GP Abu Dhabi F1 2016, qualifiche Mercedes. Hamilton, ritmo dove serviva

GP Abu Dhabi F1 2016, qualifiche Mercedes. Hamilton, ritmo dove serviva

Lewis e Nico analizzano le qualifiche, l'inglese cauto in curva 1 per recuperare nel resto del giro

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    GP Abu Dhabi F1 2016, qualifiche Mercedes. Hamilton, ritmo dove serviva

    Non c’è mai stata vera lotta per la pole, nelle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi. Hamilton con una chiara supremazia nel secondo e terzo settore, sufficiente per distanziare Rosberg più competitivo nel T1. Va bene il secondo posto a Nico, basterà proseguire su questa linea per conquistare il mondiale. Certo, da secondo in pista non ha lo stesso sapore che da vincitore, ma se i calcoli si fanno su 21 gare, la logica da ragioniere di Rosberg assicura l’obiettivo principale. Hamilton fa la pole numero 61 in carriera, in gara va per vincere, un copione scritto, salvo imprevisti. E’ Niki Lauda a fare la sintesi perfetta delle qualifiche: «Non sarei preoccupato fossi in Nico, la prima fila era la cosa più importante, adesso basterà partire normalmente e lasciar andare via la corsa». Per seguire la gara del GP Abu Dhabi F 2016 LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

    Hamilton, invece, guarda alla statistica e pensa ai ringraziamenti di rito, prima di spiegare il perché del ritardo accusato nel primo settore da Rosberg. «La 61ma, è incredibile, ne mancano 4 per riprendere Ayrton. E’ stato strano arrivare qui pensando che sarebbero state le ultime qualifiche con questa macchina incredibile, speriamo di averne una così il prossimo anno. E’ stato un privilegio, sono riuscito a portare la macchina al massimo, devo ringraziare tutti, non avrei le 61 pole che ho senza loro, dai meccanici a chi lavora in fabbrica. Sapevo di avere ritmo nel resto del giro, non ho voluto esagerare alla prima curva, forse è lì che perdevo un po’ rispetto a Nico».

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    Nico che “recita” la parte di chi è quasi dispiaciuto per il risultato. «Sono venuto qui per fare la pole e vincere, non è che sia al settimo cielo oggi. Lewis ha fatto un lavoro fantastico, ho dato tutto e ci sono ancora opportunità domani, punterò alla vittoria.

    La pressione in qualifica c’è sempre, sei al limite e spingi dall’avvio alla fine, sono soddisfatto per aver trovato un buon bilanciamento, sempre migliore ma non sufficiente per la pole». Puntare alla vittoria? Se non girerà davanti in curva 1, non ci scommetteremmo un euro su questo approccio. Troppi rischi. Inutili. Perché? Speriamo che Red Bull e Ferrari rendano la corsa pazza, altrimenti l’epilogo dei 55 giri sembra già scritto.

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