GP Abu Dhabi F1 2016, Raikkonen: “Hamilton non ha niente da perdere”

Kimi parla della lotta iridata, Massa e Button sono all'ultima gara in Formula 1, Nasr cerca conferme

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    GP Abu Dhabi F1 2016, Raikkonen: “Hamilton non ha niente da perdere”

    Arrivano all’ultima uscita in carriera in Formula 1, Jenson Button e Felipe Massa. Il Gran Premio di Abu Dhabi metterà la parola fine a una lunga carriera. «Anzitutto approccio questo week end non pensando che sarà l’ultima gara, vedremo dopo cosa succederà. E’ stata un’avventura molto lunga, da quando avevo 8 anni ho corso nel motorsport, tutto il lavoro era indirizzato ad arrivare in Formula 1. Poi ci arrivi, con tanti sogni e l’aspirazione di ottenere qualcosa, costruire dei ricordi e ne avrò tantissimi: belli e negativi. Potermi congedare con un titolo del mondo è speciale, ho corso con due squadre che sognavo da ragazzino, Williams e McLaren, in futuro spero di poter raccontare tutto ai miei nipoti», racconta Jenson. Per seguire la gara del GP Abu Dhabi F 2016 LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

    In McLaren continuerà a lavorare per provare a far raggiungere in fretta i risultati attesi e finora mancati, troverà una nuova figura, Ron Dennis è uscito di scena e il nuovo direttore esecutivo è Zak Brown: «Ogni cambiamento viene effettuato per migliorare, vedremo se funzioneranno. C’è tantissimo lavoro da fare, continuerò a lavorare per McLaren-Honda, con una nuova prospettiva, nuovi occhi a monitorare la situazione, speriamo di sfruttare in modo positivo i cambiamenti». Jenson che, al momento attuale, esclude di poter tornare in Formula 1 nel 2018, pur avendo un contratto valido per allora. Prospettive che potrebbero cambiare nel corso dei prossimi mesi, ammette l’inglese.

    Button e Massa lasciano all’alba di una rivoluzione tecnica dalla quale si attende parecchio, anzitutto in termini di spettacolo. E’ quel che si augura Felipe, «tutti sperano che ci siano più piloti e team in lotta per la vittoria, spero non ci siano solo due piloti e un team protagonisti». Cambia prospettiva il brasiliano e guarda a come chiudere l’avventura, domenica. Difficile immaginare un gran risultato e ne è consapevole: «Voglio congedarmi dalla F1 con un buon risultato, l’avrei voluto anche in Brasile. Spero riusciremo a fare una bella gara. Due anni fa chiudemmo al secondo posto, so che non è facile ottenerlo adesso».

    Il terzo “vecchietto” in conferenza era Kimi Raikkonen, che dice la sua sul confronto iridato, lui che nel 2007 vinse da outsider, chi era costretto a rincorrere e che si verificasse una combinazione di risultati particolare. «Non so cosa accadrà domenica, in una gara di questo tipo non c’è niente da perdere, come era accaduto a me nel 2007. Hamilton ha già avuto un’ultima parte di stagione molto positiva, credo debba approcciare il week end in modo normale, per me l’unica chance era cercare di vincere e vedere cosa accadeva agli altri, come team facemmo un ottimo lavoro e ci permise di vincere il mondiale. Chiunque vincerà domenica il titolo lo avrà meritato».

    Situazioni diverse tra i cinque protagonisti della conferenza, perché c’era anche Felipe Nasr, in attesa di un sedile nel 2017. Sauber o Manor, non c’è posto altrove. E il brasiliano punta l’accento sul risultato di Interlagos, i due punti che permettono alla Sauber di scavalcare la Manor e accedere ai bonus FOM, decine di milioni di euro cruciali per la scuderia. «Mi aspetto che i punti ottenuti a Interlagos aiutino, l’unica cosa che un pilota può fare è contribuire al futuro del team con i punti e i miei sono stati utili, sappiamo quanto siano stati importanti per la posizione nel mondiale costruttori.

    Ci sono trattative in corso, sto parlando principalmente con la Sauber, è la mia priorità e ho un ottimo rapporto con il team. Abbiamo visto i due lati della medaglia, al primo anno sono riuscito a ottenere molto, più difficile il secondo, con una macchina non competitiva, però è stato bello ottenere due punti in Brasile, che significano molto, speriamo di sapere presto qualcosa».