GP Abu Dhabi F1 2016, Rosberg: “Gara difficilissima, contento sia finita”

GP Abu Dhabi F1 2016, Rosberg: “Gara difficilissima, contento sia finita”

Stress alle stelle per il nuovo campione del mondo, che ha dovuto superare una fine lotta di nervi creata da Hamilton

    GP Abu Dhabi F1 2016, Rosberg: “Gara difficilissima, contento sia finita”

    Rosberg mondiale, giusto così. Hamilton stratega, giusto così. Il Gran Premio di Abu Dhabi 2016 ha regalato l’unico spunto di vero interesse nelle scelte tattiche di Lewis. Dal muretto Mercedes a interrogarlo “Perché vai così piano?”, a impartire il ritmo gara da tenere, sbagliato privare Hamilton della libertà di impostare la propria gara. Ha corso nei limiti della correttezza, non ha ostacolato Rosberg. Era davanti e aveva il diritto di imporre il ritmo che credeva. L’ha fatto in Cina nel 2015, l’ha fatto ad Abu Dhabi, con ben altra posta in gioco. Bravo è stato Rosberg a non raccogliere la provocazione, cercare il confronto in pista e un tentativo di sorpasso. Intelligente. In modo diverso, hanno usato la testa Hamilton e Rosberg, ma Nico ha meritato il titolo per la costanza espressa sulle 21 gare, Lewis paga la rottura del motore di Sepang, gli imprevisti tecnici in qualifica in Cina, poi le difficoltà ancora in Russia. Però anche i suoi errori in partenza hanno inciso.

    Lauda saluta così il risultato: «Incredibile, per noi è un risultato perfetto. Alla fine la guerra è stata molto interessante, Vettel arrivava molto veloce, Lewis ha guidato ok, prima è importante parlare con lui per capire come mai non fosse veloce come sempre. Abbiamo parlato con lui via radio, ma diceva tutto ok». Lowe aggiunge: «E’ un finale fantastico, l’essenza della Formula 1, l’attesa, le emozioni. Lo spettacolo è stato grandioso oggi. Sono fiero di quel che ha fatto Nico. Abbiamo passato tante cose insieme, ottenuto grandissimi successi. Sul futuro, nel 2017 ci sono nuove sfide, ma questo è un team fantastico, sono fiducioso saremo forti anche il prossimo anno, gli avversari sono avversari grandiosi».

    Ultima gara con livelli di stress inauditi per il nuovo campione del mondo, che racconta i 55 giri decisivi: «Non è stata una corsa molto bella da parte mia, non è stato divertente, sono contento che sia finita. Sono felicissimo, voglio dedicare la vittoria a mia moglie e a mia figlia, per tutto il sostegno.

    Poi ringrazierò tutti gli altri dopo. Sono contento di aver ripetuto il successo di mio padre.
    Voglio congratularmi con Lewis, ha fatto una bella stagione, sempre velocissimo ed è difficile batterti. Devo ringraziare anche mia madre, faremo una riunione familiare e sarà fantastico»
    , dice dal podio. C’è stato il confronto anche con Verstappen, ritrovatosi davanti con una strategia molto diversa, dopo errore clamoroso alla prima curva.
    «La battaglia con Max è stata surreale, se non la provi non puoi capire. Poi anche alla fine c’era tanta pressione da dietro, Lewis tentava di rallentare davanti ed è stata durissima. E’ stata una gara intensissima, ci vorrà del tempo per rimettermi a posto anche sul piano emotivo, è stata una gara difficilissima negli ultimi giri, se mi avessero superato i due alle spalle sarebbe finita, non è che mi sia divertito molto».

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    Due piloti da gestire, con interessi diversi tra loro. Toto Wolff si “leva” un peso: «Volevamo essere neutrali, è molto difficile in queste situazioni. Faccio un lungo respiro e adesso vacanze. Nico ha meritato il titolo, è un ragazzo che ha lavorato molto duramente, con un avversario che è il più veloce pilota del mondo. Lewis era in una posizione difficile, vogliamo un pilota che segua le istruzioni se rischiamo di perdere la vittoria, dovremo parlare. Ho una situazione un po’ folle da gestire, da un lato c’è il ruolo del responsabile del team che ha un libro delle regole al quale tutti devono obbedire perché è quello che ci ha resi grandi oggi, poi però c’è la parte di me che guarda alla corsa e si chiede: “Cosa dovrei fare ora?” Aveva due scelte Lewis: sparire davanti e dimostrare che era il più pilota più veloce o l’altra, raggruppare tutti ed è quel che ha deciso».

    Il diretto interessato, nella conferenza stampa post-gara, si interroga legittimamente: «Non so perché non ci hanno lasciato gareggiare, non c’è stato mai un momento nel quale ho sentito che avrei perso la gara, è un peccato».
    Parole che arrivano dopo la cerimonia sul podio, dal quale si è complimentato con Rosberg. «Sto benissimo, devo ringraziare anzitutto i tifosi. Devo ringraziare la mia famiglia, il team per l’ottimo lavoro, è stato un privilegio far parte di questa squadra e raggiungere il successo ottenuto. Congratulazioni anche a Nico per il suo primo campionato del mondo.
    Ho fatto tutto quello che potevo nelle ultime quattro gare, vado via celebrando con la squadra, abbiamo avuto un po’ di problemi durante l’anno ed è per questo che non siamo riusciti a vincere, ma sono contento dei successi avuti nella stagione»

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