GP Australia F1 2013: Mercedes ok con Hamilton. Sutil gran rientro [FOTO]

Hamilton porta la Mercedes a punti nel GP d'Australia, ma ancora c'è da lavorare sull'usura delle gomme

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    F1 Mercedes GP Australia 2013

    Quando dopo la terza curva Lewis Hamilton ha iniziato a fare il tappo al gruppetto alle sue spalle, sembrava di rivivere il mondiale dello scorso anno in Australia. Mercedes veloce ma assolutamente in crisi nella gestione delle Pirelli. Non è stato così, perché Hamilton si è ritagliato il proprio passo, navigando nelle posizioni buone dei punti. Pensare di rivoluzionare i valori in campo in pochi mesi era semplice utopia, così Lauda e la nuova struttura della casa di Stoccarda intanto devono accontentarsi di mettersi dietro una Red Bull, quella di Mark Webber, in attesa di tempi migliori. Sarà passato in mente al muretto per un solo istante, l’idea di puntare sulle due soste, emulando Raikkonen. Poi sono stati i tempi sul giro a portare decisioni più sagge. In mezzo c’è il bel duello con Alonso, con Hamilton a confermarsi osso duro e vender cara la pelle nonostante dovesse rientrare da lì a breve. Eravamo al giro 31.

    Come va preso quindi il quinto posto odierno? «Credo sia grandioso, sono davvero felice. E’ molto meglio di quanto ci potessimo mai aspettare alla prima gara della stagione, è un buon punto di partenza. Non pensavamo di avere una macchina così competitiva. Alcuni diranno: “Oh, non è grandioso”, ma credo che quinto vada bene», dichiara Hamilton.

    Più che della scarsa competitività della Mercedes, l’inglese guarda agli avversari: «La macchina reagiva davvero bene, così davvero non so come abbiano fatto gli altri a scappare via tanto rapidamente. Continueremo a spingere e speriamo di arrivare là davanti anche noi». Applaude più al lavoro di squadra Hamilton che non ai punti ancora da risolvere. Tra questi c’è l’affidabilità, con Nico Rosberg appiedato in gara da un guasto di natura elettrica e rallentato nelle libere con problemi al cambio. Tanta strada da fare per entrare nella lotta per la vittoria, quello australiano può prendersi come primo gradino per costruire prospettive mai raggiunge dalla Mercedes in questi anni.

    «Dobbiamo tornare indietro e scoprire perché perdiamo tempo rispetto agli altri, ma i ragazzi hanno comunque fatto un lavoro fantastico per avere la velocità che avevamo oggi». Conferma anche la strategia iniziale su due soste Lewis: «Dovevo rientrare e cambiare le gomme, ma 27 giri non era possibile farli, così abbiamo ripiegato sulle tre soste. Credo che in Malesia faremo una bella gara». Quella Malesia che metterà a nudo le carenze aerodinamiche dei vari team, con i curvoni veloci e i cambi di direzione dove conta il bilanciamento aerodinamico e il sistema FRIC potrebbe aiutare la W04 e Hamilton.

    Webber: partenza lumaca e problemi al Kers

    Dietro all’inglese ha chiudo l’altra Red Bull, quella di Mark Webber. Lamenta problemi al kers nella prima parte di gara l’australiano, oltre a un primo pit-stop non certo perfetto. Resta, tuttavia, il tema della partenza: regolarmente Webber riesce a perdere posizioni al via. Il partire dal lato sporco della pista non è una scusante valida, perché Massa alle sue spalle è balzato in seconda posizione senza soffrire particolarmente. Potrebbe nascondersi dietro a un difetto di comunicazione nella telemetria la ragione della partenza al rallentatore: «Abbiamo avuto dei problemi in griglia, nel trasferire la telemetria ai box, il che non è esattamente l’ideale per i ragazzi che devono preparare la partenza. Nella prima parte di gara abbiamo perso anche il kers. Sembrava fossimo piuttosto pesanti con il primo set di gomme e non eravamo veloci a sufficienza per lottare per la vittoria. Poi il mio pit-stop è stato lento e mi ha portato alle spalle di Jenson. Ho recuperato un po’ alla fine, ma oggi Melbourne è questa qui per noi, è deludente non esser riusciti a ottenere di più ed era difficile lottare con gli altri con la mia strategia a due soste». Webber, insieme a Raikkonen, Sutil e Di Resta è stato un altro dei piloti con una strategia da due soste ai box.

    Sutil: che gara!

    Rientra dopo un anno di stop. La Force India sembra non averla mollata nemmeno un istante e si regala un Gran Premio d’Australia 2013 da protagonista Adrian Sutil. Gestione delle gomme perfetta, ha sfruttato al meglio la partenza con le medie quando tutti erano sulle supermorbide, salvo poi venir tradito nel finale di gara, con uno stint troppo lungo per le qualità dell’attuale Force India. «Che gara fantastica, e che belle sensazioni», commenta il tedesco dopo il primo gran premio dell’anno concluso in settima posizione.«Son partito con le medie, una strategia diversa da gran parte degli altri piloti davanti ed è stata una scelta giusta. Il ritmo era veloce, con la macchina che si è comportata molto bene con le gomme medie, così sono riuscito a stare con le macchine di testa, che sapevo avrebbero fatto pit presto».

    Quelli odierni sono stati anche i primi giri in testa a un gran premio nella carriera di Sutil: «Non prevedevo di andare così lungo finché non sono stato al comando della gara. Dopo il secondo pit sono rientrato in testa, sapevo che era possibile ottenere un gran risultato. L’ultimo stint con le supermorbide era più difficoltoso [da gestire] perché le gomme hanno iniziato a dare graining e ho perso posizioni. Saremmo dovuti rientrare di nuovo ai box, ma per fortuna le gomme si son riprese consentendomi di completare gli ultimi giri».

    Per una Force India che pochi mesi fa doveva fronteggiare le difficoltà di alcuni sponsor, sebbene non si sia mai messa in discussione la solidità dell’attività in Formula 1, i punti odierni – da sommare a quelli di Di Resta (8°) sono una manna dal cielo e con questo Sutil può essere un incursore costante tra i primi. «Questo risultato per la squadra è il modo perfetto di iniziare la stagione, voglio nuovamente dire loro un grande “Grazie”».

    @fabianopolimeni