GP Australia F1 2013, qualifiche rinviate: “Scelta giusta, troppo pericoloso continuare” [FOTO]

Qualifiche del Gran Premio d'Australia interrotte per pioggia: tutti sostengono la scelta della Federazione

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    Melbourne, gran premio di Formula   il sabato pregara

    AP/LaPresse

    Melbourne come Suzuka. La Formula 1 torna a fare i conti con un meteo che non si può ingabbiare in un regolamento tecnico, che sfugge alle verifiche del giovedì e costringe il Circus a comprimere i tempi della domenica, come già accaduto in passato. Servì un uragano per fermare tutto in Giappone, mentre in Australia è della “semplice” pioggia che ha la meglio grazie a una combinazione di elementi cruciale. Circuito cittadino, quindi per definizione sporco e con segnaletica stradale: il risultato è zero aderenza. Ma c’è un altro aspetto che ha costretto la Fia a rinviare la Q2 e Q3 delle qualifiche del Gran Premio d’Australia: la scelta di correre rincorrendo il tramonto.

    Suggestiva l’immagine del sole che cala sulla pista (quando c’è), problematica quando sei costretto a rinviare in attesa di miglioramenti climatici, perché oltre alle gomme da bagnato estremo servirebbero anche fari da Le Mans sulle monoposto.

    D’altronde per andare incontro alle “esigenze” del pubblico europeo, la gara australiana è meno da “duri e puri” del tifo. C’erano i tempi in cui ci si alzava alle 4:00 di notte per seguire il via, adesso è rituale da prima colazione. Avrà di certo ripercussioni questo slittamento delle qualifiche anche sull’idea circolata fino a poche settimane fa e legata al rinnovo di contratto con gli organizzatori del gran premio. Bernie Ecclestone spinge per una gara in notturna, ma l’Australia non è né Singapore né Abu Dhabi, dove si è sempre corso sull’asciutto. Cosa sarebbe se all’Albert Park si corresse sempre a marzo, su un cittadino, in notturna e magari con la pioggia odierna? Carosello dietro la safety car, ben che vada.

    Dal paddock intanto rimbalzano le prime reazioni alla scelta di Charlie Whiting. «Era piuttosto bagnato ma mentre giravamo credo ci fossero buone condizioni, poi quando ci siamo fermati è piovuto più intensamente», spiega Button. Verso la chiusura della Q1, infatti, tutti i piloti erano passati alle gomme intermedie, con un continuo miglioramento dei tempi e della traiettoria.

    «E’ difficile per noi dare un giudizio: quando la Fia opera bene nell’ottica della sicurezza siamo contenti; oggi era una scelta difficile da prendere e credo abbiano fatto quella giusta». Tanta solidarietà anche per i tifosi, con Whitmarsh che ammette: «Nessuno vuole annullare niente, tutti siamo consapevoli che molte persone erano sulle tribune al freddo. Ma dobbiamo anche rispettare il fatto che questo spettacolo, questa parte dell’intrattenimento, è già pericoloso abbastanza quando ci sono le condizioni adeguate».

    Sono allineati tutti alla scelta della Federazione, così Chris Horner: «E’ un peccato, ma è di certo la scelta giusta quella di fermare le qualifiche e rinviarle a domani. Le condizioni stavano peggiorando troppo in fretta, con pozze d’acqua e poca luce».

    Hamilton racconta come fosse un «guidare sul ghiaccio», lui che nelle primissime battute è andato in testacoda rovinando la paratia laterale dell’ala posteriore. «Questa pista è incredibilmente pericolosa con la vernice nera usata per coprire le linee bianche, in quei punti è come guidare sul ghiacchio». Infine, parola a Charlie Whiting che spiega di aver ricevuto il supporto di tutti: «Non ho sentito lamentele, quindi prendo questo come un assenso. I commissari sono quelli che devono prendere le decisioni definitive in questi casi, ma ci confrontiamo e sulla base di una pioggia ancor più forte e imminente, oltre alla diminuzione della luce, hanno deciso di interrompere la sessione».

    @fabianopolimeni