GP Australia F1 2015: la Formula 1 sta affondando già alla prima gara? [FOTO]

La stagione 2015 di F1 è già a forte rischio prima di iniziare. Molti team sono già senza soldi e potrebbero lasciare nel giro di pochissime gare. Ecco i casi più spinosi.

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    La nuova stagione di Formula 1 è ufficialmente iniziata da neanche un giorno con le prove libere del GP d’Australia F1 2015 e sono già state riscontrate delle incredibili stranezze che fanno pensare al peggio in vista del proseguo del campionato. Alberghi non pagati, bonifici per le forniture dei pneumatici Pirelli a vuoto e tanto altro che fanno immaginare ad una Formula 1 sull’orlo del fallimento. Abbiamo voluto analizzare attentamente le situazioni più particolari che si sono verificate durante questo primo giorno e cercare di capire come si possa uscire da questa lenta agonia. Sfogliate le pagine per leggere ciò che sta accadendo in Australia a Melbourne e commentate per regalarci la Vostra preziosa opinione su questi scottanti argomenti. Sarà un campionato falsato oppure verrà svolto regolarmente fino a fine stagione? Per seguire LIVE in diretta web la gara, BASTA CLICCARE QUI!

    Caso Van der Garde

    Partiamo dal caso più spinoso del weekend ovvero quello inerente al pilota Van der Garde. L’olandese aveva firmato con la Sauber per guidare la monoposto durante l’intero campionato 2015 come ‘pilota titolare’. La scuderia si è improvvisamente tirata indietro prima dei Test decidendo di affidare le monoposto ad altri due piloti. Van Der Garde è passato per vie legali, forte della firma del contratto, ed ha vinto. Manca l’ultimissima sentenza ma sembra quasi impossibile che non la vinca tanto che il pilota sta provando diverse regolazioni dei sedili in vista del prossimo Gran Premio. Partendo dal presupposto che i contratti in essere vanno rispettati sempre, ci pare incredibile la situazione. Come potrà competere in pista? Come riuscirà a guidare in sicurezza senza aver mai ‘testato’ la monoposto? Gli interrogativi in questa situazione sono più delle certezze in quanto l’unica certezza sembra essere la sola firma sul contratto, tutto il resto è per l’avvocato ‘Azzecca-garbugli’ di Manzoniana memoria. Intanto si vocifera nel paddock che i meccanici della Sauber abbiamo volutamente posticipato l’entrata in pista durante le Prove Libere in segno di protesta, una sorta di sciopero. Ma anche alla Sauber bisognerebbe sventolare un ‘cartellino rosso’ sotto al naso. Una scuderia, in piena crisi finanziaria, non può permettersi di fare queste sciocchezze. Ovviamente dietro al ‘taglio’ di Van der Garde ci sono gli sponsor del pilota Nasr. Visto l’esito della sentenza non crediamo però ne sia valsa la pena. Anzi.

    Pirelli: Pneumatici non pagati

    Il secondo incredibile caso è quello che riguarda la Pirelli. Diversi team, quelli che bazzicano in fondo alla graduatoria per intenderci, non hanno pagato le forniture per i pneumatici in vista dell’esordio stagionale. La notizia è stata riportata su diversi quotidiani e sembra ufficiale. In poche parole Lotus, Force India e Sauber non avevano la possibilità di versare un bonifico di 2 milioni di euro per le forniture della passata stagione. Sembra che il caso sia rientrato e i Team in questione abbiano alla fine pagato, in clamoroso ritardo, l’azienda italiana. La domanda che sorge spontanea è: come potranno sostenere i costi di un’intera stagione? La Federazione sa e sapeva tutto questo ma ha voluto lo stesso in griglia di partenza questi team. Come faranno a sopravvivere se hanno avuto difficoltà a saldare un bonifico di ‘appena’ 2 milioni?

    Cambio d’albergo forzato

    Incredibile poi quello che è successo a Melbourne nei giorni precedenti anche per questioni extra-pista. Si vocifera che i meccanici e gli uomini di questi team abbiano dovuto abbandonare e cambiare gli alberghi in quanto alcune strutture richiedevano il pagamento anticipato, e i vertici delle scuderie ne erano sprovvisti. Questo episodio, unito al precedente dei pneumatici non pagati, fa pensare che le casse di questi team siano vicini alla quota ‘zero’. I team sono stati ridotti all’osso da una Formula 1 sempre più complessa e costosa ma la Federazione non ha fatto nulla per aiutare le scuderie minori. Ora cosa succederà? Non è ancora iniziato il Mondiale e quattro team, ossia ben 8 macchine, rischiano di non finire la stagione sportiva.

    Caso Manor-Marussia

    Ultimo ma non ultimo c’è anche il caso della Manor, la neonata scuderia nasce dalle ceneri della Marussia. Per correre è stata creata una nuova società, lasciando i debiti alla precedente. Questo giochino ha permesso al team di presentarsi in Australia anche se la vettura in sè è più un agglomerato di pezzi più che una monoposto di Formula 1.

    I motori sono stati forniti dalla Ferrari, ma sono quelli del 2014, la struttura della vettura è quella della Marussia dello scorso anno, con solo dei piccoli aggiustamenti aerodinamici per essere in regola con il nuovo regolamento 2015. In poche parole una monoposto che rischia seriamente di essere fuori dal limite del 107% durante le qualifiche e quindi di non partecipare mai alle gare. I maligni, ma c’è tanta verità dietro a questa diceria, parlano che tutti i pezzi per assemblare la Manor siano stati inviati a Melbourne solo per avere il bonus economico garantito da Bernie Ecclestone per i team che iniziano la stagione. In poche parole la Manor non ha nessuna intenzione di gareggiare a Melbourne, farà solo da comparsa, per un bel bonifico bancario.