GP Australia F1 2015: le Pagelle

Formula 1 2015: pagelle da Melbourne per il Gran Premio d'Australia, prima gara della nuova stagione. Scopri chi sale e chi scende!

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    Appassionati di Formula 1 benvenuti nello spazio dedicato alle Pagelle del Gran Premio d’Australia, tappa inaugurale della stagione 2015. Sul circuito dell’Albert Park di Melbourne è Lewis Hamilton a vincere ed a mettere subito in chiaro quali siano i valori in campo. Nulla può fare Nico Rosberg per contenerlo e mettere in discussione una vittoria già ipotecata con la netta pole position del sabato.

    Hamilton

    Atteggiamento schivo. Atteggiamento da duro. Quello di chi vuole isolarsi dalle distrazioni per puntare, quest’anno o mai più, a vincerle tutte. Ha il potenziale per raccogliere un leggendario 20 su 20. 20 pole. 20 vittorie. E vuole centrare il bersaglio. O, almeno, avvicinarsi il più possibile! Stende Rosberg in qualifica. Poi amministra per tutto il GP d’Australia. Avere un solo avversario è più facile. Alla peggio sei secondo. Ma non sottovalutiamo il tedesco. Voto 9 facile.

    Rosberg

    Se Lewis Hamilton si becca un “9 facile”, Rosberg deve accontentarsi del “6 politico”. In qualifica è annichilito dal distacco rimediato. 6 decimi sono un abisso. In gara tiene botta ma non fa abbastanza per creare veri grattacapi al campione del mondo in carico. Tuttavia limita i danni in classifica. Ammesso e non concesso che quest’anno, vedi la cattiveria dell’omino sopra, abbia senso guardarla.

    Vettel

    Voto 7 per Sebastian Vettel. In qualifica non trova il guizzo che l’avrebbe messo in terza posizione. Senza qualche errorino da parte di Raikkonen sarebbe stato addirittura dietro al finlandese. In gara ottimizza la strategia e porta la Ferrari SF15-T sul podio ma la sua partenza a rallentatore crea qualche disturbo al compagno. E’ il migliore degli altri ma tra i rivali diretti se la deve vedere solo con Massa. Quando ci saranno nel mezzo anche Bottas e Raikkonen sarà più dura. Di lui oggi piace soprattutto l’amore incondizionato che mostra per il Cavallino Rampante.

    Massa

    Fa meglio di Vettel in qualifica ma perde il podio a causa di una strategia non ottimale firmata Williams. Sostanzialmente la sua prestazione, risultato a parte, non è inferiore a quella del pilota Ferrari. Voto 7+. Il più è per la partenza senza intoppi.

    Nasr

    Uno dei tanti debuttanti imbucati dallo sponsor ha dimostrato, in verità, di valere il posto da titolare. Ecclestone caldeggiava il suo arrivo nel Circus già da un po’. Chi lo ha seguito nelle formule minori dice di lui che ha la stoffa. Tanto più si alza il livello, tanto più emerge il suo potenziale. Voto 8. Felipe Nasr guida con coraggio e controlla gli avversari con la freddezza di un veterano.

    Ricciardo

    Voto 6 d’incoraggiamento. A fine corsa fatica non poco a mostrare la sua solita dentiera smagliante. Sbatte contro le difficoltà Red Bull con testa e corna. Neppure lui riesce a tirar fuori un guizzo. La buona notizia, a suo dire, è aver visto la bandiera a scacchi. Ed ha ragione. Poteva fare il turista come il povero Kvyat.

    Raikkonen

    Voto 8. Ci è piaciuto. Ha avuto le sue solite sfighe ma è stato in gara alla grande nonostante un avvio difficile. Dopo il contatto della prima curva ha perso terreno anche a causa dell’inserimento momentaneo dell’antistallo. Il ritiro per colpa di un dado spanato è roba d’altri tempi. Speriamo per la Ferrari che ciò resti un unicum nella stagione. E non che sia la spia di qualche controllo qualità non all’altezza del proprio blasone.

    Sainz e Verstappen

    E’ soprattutto Carlos Sainz a mettersi in mostra. Lo si nota di più perché lo si attendeva di meno. Voto 9 per lo spagnolo. Anche il weekend di Max Verstappen, ad ogni modo, non è quello di un minorenne qualsiasi. Voto 8.