GP Australia F1 2016, Alonso: “Incidente di gara”. Grosjean fa felice Haas

GP Australia F1 2016, Alonso: “Incidente di gara”. Grosjean fa felice Haas

Dopo la gran paura, Fernando racconta l'incidente con la Haas, che festeggia i primi punti

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    E’ l’episodio chiave del Gran Premio d’Australia 2016. L’incidente tra Alonso e Gutierrez cambia volto alla gara, interrotta, con l’azzeramento del vantaggio Ferrari. Un botto che ha riportato in mente l’incidente di Martin Brundle nel 1996 sulla Jordan nello stesso punto, oggi come allora con un capottamento. Le vie di fuga con la ghiaia hanno ricordato quanto siano fuori dai tempi e pericolose, perché senza ghiaia la McLaren non si sarebbe ribaltata, ma avrebbe impattato contro le barriere ancora una volta (probabilmente a velocità comunque sostenuta). Alonso ne viene fuori un po’ frastornato, da un rottame ultra-sicuro. Le Formula 1 odierne dimostrano gli enormi passi avanti compiuti sul fronte della sicurezza. E pensare che fino al giro 19 Fernando era anche competitivo, in lizza per stare nei punti, dentro la top ten.

    Non accusa Gutierrez, peraltro la telemetria del pilota Haas ha dimostrato come abbia staccato nello stesso punto del giro precedente. Piuttosto, è stato Alonso a valutare male la situazione di gara. Ci sta, tanto più in bagarre: «E’ stato un incidente forte, ho cercato di prendere la scia di Gutierrez fino all’ultimo ma è difficile avere la visione completa del circuito in quelle fasi: forse ho frenato tardi, lui un po’ prima per difendersi, siamo tutti e due qui a parlare con voi ed è la cosa più importante», dichiara dopo esser passato da un controllo al centro medico.
    «In quel momento c’è stata tanta paura, vedi cielo-terra-cielo-terra, poi si è fermata la macchina e sono uscito in fretta, sapevo che mia madre guarda da casa la tv ed era importante uscire. Ho un po’ di dolore alle ginocchia, perché sbattono dentro l’abitacolo, e sono grato alla McLaren e alla FIA, che hanno creato Formula 1 ipersicure, alcuni anni fa questo sarebbe stato un incidente molto più grave.
    E’ stato un incidente di gara, io ho frenato forse più tardi, non c’è un colpevole, cercheremo di recuperare in Bahrain».

    L’altra McLaren non termina in gran spolvero, perché Button chiude doppiato, 14mo e dietro anche alle due Renault.

    Chi, invece, festeggia per il risultato è il team Haas. Gutierrez fuori fa, indirettamente, la fortuna di Grosjean, sesto. Si avvantaggia clamorosamente perché monta le gomme medie senza pagare il pit-stop e riesce a portare la macchina al traguardo, gestendo sia su Hulkenberg che Bottas. Senza la bandiera rossa e la combinazione di eventi fortunosi, probabilmente avrebbe guadagnato qualche punticino, ma molti meno degli 8 finali. Il divario dal vertice è di 1’12″, di fatto l’elemento meno importante per una scuderia al debutto.
    «E’ stata una gara incredibile, un week end non semplice ma per noi questa è una vittoria. Abbiamo lavorato duramente e i ragazzi del team devono prendere questa gara come una vittoria. Ci aspettavamo magari 1 o 2 punti, certo non di arrivare sesti.

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    C’è un’atmosfera fantastica nel box, siamo tutti proiettati al miglioramento, siamo qui solo da qualche giorno, ora si festeggia e poi lavoriamo per migliorare di continuo», commenta Romain, che alla vigilia era stato “catechizzato” da Gene Haas perché guardasse alla gara con gli occhi di chi deve portare la macchina al traguardo e senza essere troppo aggressivo: arrivare e sperare in colpi di scena per guadagnare qualche punto. Missione compiuta.

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