GP Australia F1 2016, anteprima: la parola al cronometro

GP Australia F1 2016, anteprima: la parola al cronometro

Otto giornate di test non hanno svelato tutto il potenziale dei team, a Melbourne si farà sul serio

da in Circuito Melbourne F1, Formula 1 2017, GP Australia F1
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    GP Australia F1 2016, anteprima: la parola al cronometro

    La Ferrari che aspira a vincere, Mercedes legittima favorita e tutt’altro che appagata, un folto gruppetto di team apparentemente capaci di regalare belle lotte per le posizioni subito dietro. Il Gran Premio d’Australia F1 2016 dovrà confermare o meno questa visione, dire se l’inverno ha modificato sostanzialmente i rapporti di forza osservati nel corso del 2015 o se, ancora una volta, si lotterà per il secondo posto in condizioni normali di gara. La stabilità regolamentare non dà motivo di ritenere svanito il vantaggio di Hamilton e Rosberg, forti di un progetto da affinare, con l’incognita, legata essenzialmente al pilota inglese, di capire quanto sia a proprio agio sul giro da qualifica, simulato nei test a Barcellona ma tutt’altro che positivo negli esiti. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara della Formula 1 2016 da Melbourne!

    Le qualifiche della discordia, un format tutto nuovo, riuscito in un’impresa: attirare le critiche generalizzate di piloti e addetti ai lavori. Il cervellotico sistema a eliminazione continua potrebbe regalare colpi di scena in caso di sessione bagnata o in miglioramento dopo la pioggia, scenario non da escludere sabato prossimo. Confidano in queste “alterazioni” Ecclestone e compagnia per non assistere alla prima fila interamente blocco-Mercedes.

    Le analisi dei tempi effettuate al termine della seconda sessione di test ha detto anche di una Ferrari SF16-H in grado di poter mettere pressione alla Mercedes. I divari, su una pista ostica come quella di Barcellona, sono stati limitati entro pochi decimi, ancora a vantaggio dei campioni in carica, ma dovremmo essere su un piano molto differente da quello osservato lo scorso anno, quando in qualifica non ci fu storia e in gara nemmeno.
    Melbourne, storicamente, è circuito che si presta alle sorprese. Il debutto di un nuovo campionato può mettere in evidenza team poi destinati ad arretrare con l’avanzare dei gran premi, quando diverrà sempre più chiaro il rapporto di forza tra gli 11 in griglia.

    Alle spalle dei contendenti unici per il mondiale c’è la Williams, anche qui da pesare nei miglioramenti ottenuti su un 2015 buono ma non tanto quanto il 2014. La Red Bull riparte dalla power unit TAG-Heuer, quantomeno affidabile, poi per i cavalli si vedrà. Occhio alla Toro Rosso, determinata a riprendersi tutti i punti persi a causa della power unit Renault 2015 ora che può contare sull’affidabile Ferrari.

    Così come c’è curiosità per scoprire i divari in testa, altrettanta accompagna le ultime file dello schieramento. Tecnicamente la Manor ha fatto un gran passo avanti, sconterà però la presenza di due piloti inesperti, Wehrlein e Haryanto, che potrebbero vanificare gli sforzi. Team Haas e Renault rappresentano altre due incognite, uno perché debuttante e di fronte alla sfida mai vinta da un team all’esordio di andare oltre il fondo della griglia, l’altro perché messo in piedi in pochi mesi, sulle ceneri della Lotus, con un pilota di livello come Magnussen, ma una base tecnica insufficiente per sperare di andare a punti.

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    Da venerdì avremo le prime risposte da interpretare, studiare, in attesa delle qualifiche che potrebbero regalare quella griglia di partenza “alternativa” che non sarà il massimo in termini puramente sportivi, ma potrebbe mettere un po’ di incertezza e variabilità su un finale altrimenti prevedibile.

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