GP Australia F1 2016, Ferrari mastica amaro. Domina Vettel ma strategia sbagliata

Partenza da incorniciare, passo gara veloce con le gomme più morbide. La bandiera rossa cancella il vantaggio

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    GP Australia F1 2016, Ferrari mastica amaro. Domina Vettel ma strategia sbagliata

    Stesso risultato del 2015, ma tutt’altro sapore. Ferrari a podio nel Gran Premio d’Australia 2016, Vettel terzo, Raikkonen purtroppo appiedato. Ma che prestazione della SF16-H per 19 giri. In partenza scattano alla perfezione e beffano le Mercedes, Rosberg beneficia dell’undercut al primo pit al 12mo giro ed è Raikkonen a pagare. Poi, Alonso e Gutierrez fanno il botto di giornata e la bandiera rossa affossa la Rossa.

    Si poteva fare una scelta strategica differente? Andare su gomme morbide non avrebbe cambiato nulla, perché i giri che mancavano al traguardo erano troppi per pensare di proseguire senza più stop. Le medie erano un’incognita troppo grande e si sapeva di una Mercedes fortissima con il compound più duro portato a Melbourne. Così, ancora supermorbide per Sebastian e Kimi. Un pit-stop lento farà perdere 2″5 a Seb, col senno di poi non lo avrebbero messo davanti alla Mercedes. Va detto che, in pista, la Ferrari si equivale a parità di gomme e immaginare un sorpasso era difficile.

    Complessivamente è un buon inizio per il team di Maranello, si è dimostrata veloce la SF16-H in assetto da gara e con asfalto caldo (37° C in avvio); da rivedere l’affidabilità e, soprattutto, capire quanto vada con le gomme medie questa macchina, per confrontarla con la W07 Hybrid. «Sono partiti bene, avevamo 12″ di vantaggio, fate un po’ i vostri conti. Peccato», commenta a caldo Maurizio Arrivabene. Si poteva fare altro con le gomme alla ripartenza? «Abbiamo provato una strategia più aggressiva, negli ultimi giri dovevamo essere lì, con il senno di poi avremmo potuto cambiare, ma la cosa importante è che ci siamo». In Bahrain, tra quindici giorni, la prova d’appello, per riprovarci.

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    Vettel ha fatto tutto quel che ci si aspettava, massimizzato il potenziale della macchina e, senza sospensione, la gara avrebbe assunto tutta un’altra piega. «Ci ho provato, la partenza era stata perfetta, un po’ come l’Ungheria l’anno scorso. Poi tutto stava andando come volevo, controllavo davanti, ma con la bandiera rossa è andato tutto storto». Quanto alle scelte di gomme delle Mercedes, dice: «Non ci aspettavamo che entrambi usassero la gomma media e andassero fino alla fine».

    Approfondisce l’andamento della gara e lo stato di forma Ferrari, spiegando: «L’anno scorso naturalmente siamo arrivati qui da una stagione non grandiosa, eravamo tutti molto contenti del podio ma oggi volevamo di più. La buona notizia è la partenza, siamo riusciti a imporre il ritmo, poi la bandiera rossa non ci ha aiutati. La cosa importante è che Fernando ed Esteban stiano bene. Per come stanno le cose, non siamo ancora dove vogliamo ma in gara andiamo molto meglio che in qualifica. Questa macchina ci dà molte più possibilità di lavorare. E’ naturale che non siamo totalmente contenti, quando senti l’odore della vittoria vuoi agguantarla. Oggi specialmente eravamo più forti, ieri ci mancava qualcosa dalla Mercedes, sappiamo di dover lavorare su alcune cose ma non ci hanno superato e andati via: il passo gara era molto migliore».

    Giornata pessima per Raikkonen, immeritata tra l’altro. Stop con grande fumata dallo scarico e fiamme dall’airscope. Non crede sia il motore la causa: «Andava, c’era qualcos’altro, devo chiedere al team, è stato un episodio sfortunato. Al di là di quanto successo ieri, sapevamo che non saremmo stati lontani dalla Mercedes. Abbiamo la velocità ma bisogna concludere la gara, c’è molto lavoro da fare, dobbiamo mettere le cose nel modo giusto, la prima parte della gara è stata incoraggiante».