GP Australia F1 2016, Vettel: “Siamo vicini alla Mercedes”

Qual è il potenziale Ferrari? Sebastian vede la SF16-H

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    L’attesa è agli sgoccioli. Prima conferenza stampa dell’anno a Melbourne e prime dichiarazioni da clima gara, da Gran Premio d’Australia 2016. La Formula 1 riparte con i consueti riti e al giovedì si parla delle aspettative, di com’è andato l’inverno, di novità regolamentari. Da domani si parlerà con i fatti, i tempi sul giro, i long run, andando verso qualifiche e gara che spazzeranno il campo dalle costruzioni mentali che ci accompagnano da un inverno intero.

    Sebastian Vettel in prima fila al giovedì, aspettando quella buona del sabato. Ha parlato, insieme a Ricciardo e Hamilton, in conferenza stampa. E, onestamente, anticipa: «Non ho con me la mia sfera di cristallo e non posso prevedere come andrà a finire. Posso dire però che i nostri principali avversari sono ancora molto forti in questo inizio di stagione, ma che noi crediamo di esserci avvicinati abbastanza, specie in configurazione gara». CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara della Formula 1 2016 da Melbourne!

    Ultime quattro parole da tenere ben a mente. Ergo, in qualifica sarà ancora monopolio Mercedes? Una seconda fila con un paio di decimi di divario sarebbe da considerare un successo, visto il distacco medio accusato nel 2016. «Di quanto siamo più vicini, però, è difficile dirlo. Il nostro scopo resta quello di vincere e per farlo dovevamo fare un passo avanti. Ma ci sono tante cose nuove da vedere quest’anno, le nuove qualifiche ad esempio. Alla fine spero che ad avere la meglio sia sempre il pilota più veloce, come è nella natura di questo sport. E spero anche che nelle fasi finali i fans possano vedere tante macchine in pista quanto in passato…», dice riferendosi al format odiato dai piloti. Non a caso parla di macchine in pista e maggior azione, perché c’è già chi prospetta una Q3 che si deciderà nei primissimi minuti, tutti a staccare un primo giro per mettersi al sicuro dal taglio seguente, altro che continui passaggi alla ricerca del miglioramento. Non ci sono le gomme né il tempo per immaginare tale scenario.

    Sebastian guarda anche alla novità sulle comunicazioni tra muretto e pilota, sottoposte a una stretta radicale dalla Federazione: «Con la limitazione delle comunicazioni dai box noi piloti avremo molto più da fare. Sbaglia chi pensa che fino all’anno scorso chi stava alla guida fosse ‘pilotato’ dagli ingegneri: ma queste monoposto sono molto più complicate di quelle degli anni ’80, quando la radio non c’era o funzionava male. Quindi se anche dovessimo tornare a guidare senza radio e con un cambio manuale, credo che comunque avremmo meno da fare di quanto succederà quest’anno!». La Ferrari SF16-H sarà Margherita per Vettel, nome che si spera diverrà mondiale. Non è mancato un siparietto comico in conferenza, con Ricciardo, nato dai commenti di Alan Jones, che vedrebbe bene per il 2017 di nuovo l’accoppiata Vettel-Ricciardo, stavolta in Ferrari. Sul tema, Sebastian ha spiegato: «Non m’importa, con Dany non abbiamo mai avuto problemi. Ovviamente l’anno trascorso insieme è stato molto buono per lui, non altrettanto per me. Credo sia una delle cose che possono capitare in pista; al di fuori, che poi è la cosa più importante quando parli del tuo compagno di squadra, non abbiamo mai avuto problemi, o almeno non me ne ricordo…».

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    Otto giornate di test invernali hanno dato l’opportunità a tutti i piloti di farsi un’idea sui rapporti di forza del mondiale che sta per iniziare. Vettel guarda agli 11 team e dice: «Mercedes continua a essere la favorita, sono apparsi molto affidabili e veloci a Barcellona. Noi siamo più vicini dell’anno scorso, poi credo Toro Rosso abbia fatto un passo avanti enorme. Avevano una macchina molto competitiva nel 2015 ma con il motore Ferrari probabilmente saranno ancor più forti. Red Bull sembrano molto forti sul passo gara, poi credo che Esteban (Gutierrez; ndr) e il team Haas possa sorprendere qualcuno».

    Da domani, libere 1 e libere 2, inizieremo a misurare i pronostici con il cronometro.