GP Australia F1 2017, anteprima: basta parole, parla la pista

A Melbourne finiranno le congetture e si analizzeranno i dati e la velocità vera

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    GP Australia F1 2017, anteprima: basta parole, parla la pista

    Il Gran Premio d’Australia 2017 arriva carico di aspettative. L’ultima gara dello scorso anno sembra lontana un’eternità e il fattore spazio-tempo si è amplificato con gli stravolgimenti regolamentari che hanno accompagnato la Formula 1 verso una nuova era. Avremo gomme diverse, macchine diverse, facce nuove nei box al muretto e dentro l’abitacolo. La speranza è che tutte queste variabili portino anche un esito diverso. L’augurio che se dovrà vincere Mercedes, ancora una volta, perché ha lavorato meglio di tutti gli altri, sia almeno una lotta vera, trionfo sudato. E un altro augurio è che la Ferrari possa confermare quanto di buono si è intravisto nei test di Barcellona. Sarebbe la risposta più bella a tutti quelli del “manca il tecnico importante”, “con l’italianità non si vince”, “serve l’antenna tecnologica in Inghilterra”.

    Tutte balle se la Ferrari SF70H si dimosterà competitiva.

    La Formula 1 2017 riparte da Melbourne

    Il mondiale di Formula 1 parte da Melbourne, da un circuito, l’Albert Park, che ha caratteristiche diametralmente opposte a Barcellona. L’asfalto sarà molto più sporco e scivoloso, meno abrasivo, mancano le curve sulle quali far contare aerodinamica e telaio. Piuttosto sarà un vernissage del mondiale su un tracciato atipico, ecco perché si ripete spesso che un quadro più concreto dei rapporti di forza sarà possibile vederlo dopo tre o quattro gare. La frenata riveste un ruolo chiave, quei freni sottoposti a stress superiore quest’anno. Poi conterà la rapidità di inserimento in curva e una buona dose di trazione.

    Lotta Ferrari-Mclaren per la vittoria?

    Tante scuderie utilizzeranno le prove libere per svolgere ancora test, quelli che per vicissitudini tecniche non hanno completato come avrebbero voluto in Spagna. Davanti la lotta sarà anzitutto Mercedes-Ferrari, Red Bull sembra essere più distante, anche se Melbourne rappresenterà il debutto delle prime novità sulla RB13, attesa con un pacchetto di sviluppo frutto dei riscontri raccolti nei test. Dietro i tre top team dovremmo trovare la Williams, con l’incognita grandissima di un Lance Stroll debuttante e naturalmente a scontare l’inesperienza della prima gara. Massa è la garanzia di esperienza e guida verso la strada giusta. Tanta curiosità intorno alla Force India. Ocon è un pilota da tenere d’occhio, Perez saprà confermarsi e il progetto della VJM10 sembra poter stare ancora bene nella top ten, dove la riconosceremo tra tutte grazie alla livrea rosa.

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    Il resto del gruppo

    Cosa saprà fare Renault, poi? I miglioramenti dallo scorso anno dovrebbero essere tangibili. Occhio anche alla Haas, la seconda stagione dovrà essere quella della conferma a centro gruppo: non facile con le risorse a disposizione. Incognita Toro Rosso: se la power unit Renault garantirà tenuta e prestazioni, la macchina sembra poter lottare ai margini della top ten. Le retrovie saranno tutte per Sauber e McLaren, imbarazzante quest’ultima, specialmente l’incapacità Honda di produrre una power unit competitiva, mentre Sauber soffrirà l’handicap di un motore Ferrari 061 2016 ed è destinata a fare da fanalino di coda dello schieramento. Il Gran Premio d’Australia 2017 e le incognite tipiche della prima gara è l’occasione da cogliere per sfruttare l’affidabilità e portare due macchine al traguardo, sperando nei ritiri e difficoltà altrui.

    GP Australia F1 2017, gli orari e i programmi tv