GP Australia F1 2017, Antonio Giovinazzi convince: “Gara lunga: calma e niente errori”

Pascal Wehrlein dà forfait e il pilota italiano porta la Sauber vicina alla macchina gemella di Ericsson

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    GP Australia F1 2017, Antonio Giovinazzi convince: “Gara lunga: calma e niente errori”

    Oltre ai big, a chi ha animato il finale delle qualifiche del Gran Premio d’Australia 2016, c’è stato chi ha messo in pista una prestazione di assoluto rilievo, solida, senza aver di fatto girato all’Albert Park. Antonio Giovinazzi è 16mo in griglia di partenza, risultato che messo a confronto con quello del compagno di scuderia Marcus Ericsson dà la misura della prova del nostro. Solo nell’ultimo tentativo il pilota svedese è riuscito a fare meglio, meno di 2 decimi. E Giovinazzi ha commesso un errore alla penultima curva, la voglia di dare il massimo, comprensibile, senza il quale probabilmente sarebbe stato ancor più vicino se non addirittura davanti, a passare in Q2.

    E’ arrivato a sorpresa il “regalo” Sauber. Pascal Wehrlein, incomprensibilmente, ha addotto giustificazioni strane per il suo forfait. Dice di non avere la preparazione fisica necessaria per reggere tutta la gara. Il programma di allenamento è verosimile abbia dovuto subire delle battute d’arresto per i dolori al collo dopo l’incidente alla Race of Champions, vertebre cervicali che non danno più alcun problema, giura Pascal.

    Basta non sentirsi al 100% della condizione fisica per rinunciare? La vicenda andrà seguita, perché è difficile che in due settimane possa arrivare il supplemento di preparazione fisica sufficiente a gareggiare in Cina.

    Potranno contare sul terzo pilota Ferrari, Giovinazzi non nasconde l’entusiasmo, di una giornata iniziata con la chiamata Sauber, giri per conoscere la pista, proseguire la conoscenza con la monoposto – già provata nella prima sessione di test invernali – e senza commettere alcun errore che pregiudicasse le qualifiche. Vedi Stroll la magra figura collezionata in Australia.

    «Sono soddisfatto. Non sapevo niente, stamattina non ho fatto tantissimi giri, con qualche giro in più si poteva fare meglio. Sono arrivato a un passo dalla Q2, è un sogno essere qui. Domani sarà una gara lunghissima, può succedere di tutto, dovrò mantenere la calma».

    Non commettere errori, portare la macchina al traguardo e aspettare gli eventi. «L’obiettivo per domani è non fare errori. La gara era con il compagno di squadra, mi è stato davanti ma ci sta, ha girato ieri e viene da anni di Formula 1. E’ stato quello, che mi ha spinto a fare di più all’ultimo giro. Mi serve esperienza ed è l’occasione buona per farla».

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    Non resta che attendere adesso il via del gran premio, poi si vedrà cos’altro riserverà il 2017 ad Antonio Giovinazzi in Formula 1. Shanghai in fondo è lontana solo due settimane e l’impressione è che Pascal Wehrlein non abbia spiegato in modo del tutto convincente questo alzare bandiera bianca a week end iniziato. «Il fuso non mi ha fatto dormire, meno male che ieri ho iniziato a dormire e mi sono svegliato fresco. Sono arrivato qui da terzo pilota Ferrari, li ringrazio, loro e Sauber, l’importante ora è domani».