GP Australia F1 2017, Giovinazzi centra l’obiettivo: “Contento per me e per la Ferrari”

Ha portato la Sauber al traguardo senza errori, vicino alla zona punti. Lo rivedremo in Cina?

da , il

    GP Australia F1 2017, Giovinazzi centra l’obiettivo: “Contento per me e per la Ferrari”

    Dopo il Gran Premio d’Australia 2017 corso inaspettatamente, impossibile prevedere il futuro di Antonio Giovinazzi a breve termine. Certo è che il ragazzo di Martina Franca è stato attento, ha portato la Sauber al traguardo dove Ericsson è stato costretto a ritirarsi e in partenza ha subito un contatto alla curva 3 con Magnussen. Giovi ha vissuto un momento chiave in partenza anche lui, verso la prima curva, vicinissimo al contatto ma evitato con un conseguente spiattellamento che non ne ha facilitato il primo stint, su gomme soft. L’obiettivo, come dice il pilota stesso, era accumulare esperienza, lui che finora aveva provato la Formula 1 al simulatore Ferrari, la monoposto del 2015 e la variante modificata per le gomme larghe. Tutta un’altra storia essere in gara a Melbourne, sotto il piano fisico, emotivo e il bagaglio di informazioni raccolto.

    Il prossimo gran premio sarà in Cina, meriterebbe un’altra chance per quanto bene si è comportato in Australia. E la chance potrà arrivare solo se le condizioni di Wehrlein saranno ancora precarie. Fisicamente impreparato, Shanghai è pista molto più impegnativa nei carichi laterali e potrebbe non essere scontato il ritorno del tedesco.

    Nell’attesa, Giovinazzi a caldo racconta: «Mi sta scendendo l’adrenalina adesso, è stato un week end fantastico. L’obiettivo era quello di finire. Ho concluso 12mo, a pochissimo dai punti, sono contento per me e contentissimo per la Ferrari che è tornata a vincere». Per un pilota che prima della gara avrà percorso forse 20 giri in totale a Melbourne sabato, portare a termine la gara senza mai mettere due ruote fuori posto non è poco.

    GP Australia, trionfo Ferrari: Vettel batte Hamilton

    Poi ci sono le sensazioni delle monoposto 2017: «Fisicamente è dura, ho sentito solo un po’ il collo nel finale, non ho fatto tantissima fatica. L’esperienza di girare in Formula 1 è completamente diversa, 58 giri sono stati importantissimi. Ho dovuto gestire uno spiattellamento della gomma in avvio, con le supersoft sono stato molto a mio agio e ho migliorato giro dopo giro».

    Allontana, infine, ogni attesa sulla prossima gara: «No no, tra due settimane sarò in Cina ma vestito di Rosso, poi vedremo». Terzo pilota Ferrari, presenza fissa ai gran premi. Un poi vedremo che significa guardare al box Sauber.