GP Australia F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle dal GP d'Australia F1 2017 dopo la vittoria della Ferrari all'Albert Park di Melbourne

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    GP Australia F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle F1 dal GP d’Australia 2017: ecco i voti in classifica da 10 a 0 ai principali protagonisti della gara inaugurale della stagione 2017 di Formula 1 sull’asfalto dell’Albert Park di Melbourne. Il voto pieno delle pagelle spetta alla Ferrari che mantiene alla grande le promesse dei test invernali. Benissimo anche Sebastian Vettel e il debuttante Antonio Giovinazzi, chiamato in extremis dalla Sauber a sosttuire Wehrlein. Bene anche Valtteri Bottas e Max Verstappen. Meno bene, invece, Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. Malissimo la Red Bull, la McLaren-Honda ed il debuttante Lance Stroll. Da 0 secco, infine, lo spettacolo delle nuove regole ed il risultato negativo che hanno avuto sui sorpassi in pista in questo GP d’Australia.

    Voto 10: Ferrari

    La vittoria di Sebastian Vettel sarebbe stata impossibile se la Ferrari SF70H non fosse stata una macchina facile da guidare e gentile con le gomme. Vettel domina il Gran Premio d’Australia grazie ad una monoposto che asseconda perfettamente le sue migliori qualità. Il lavoro svolto durante l’inverno ha del miracoloso e, per certi versi, dell’inspiegabile visto che a Maranello non hanno cercato quasi nessuna soluzione ad effetto ma hanno puntato tutto sulla concretezza di un team di lavoro fatto di gente di talento ma non molto nota al grande pubblico della Formula 1. Il massimo dei voti in pagella spetta a questi uomini in primis.

    Voto 9: Vettel

    Ecco Sebastian Vettel in versione “Mr. perfettel”! Chirurgico in qualifica, quel che serve per arpionare la prima fila. Spietato in gara, capace di mettere pressione ad Hamilton, costringerlo ad un pit stop anticipato e poi beffarlo con la tattica.

    Voto 8: Giovinazzi

    Giovinazzi si trova catapultato dentro la Sauber per le prove libere del sabato mattina senza preavviso alcuno. Deve ancora smaltire il fuso orario e l’abbondante cena della sera prima. Si comporta da professionista navigato dando input precisi alla squadra e non commettendo errori. Non aveva mai girato prima sul circuito di Melbourne ed in qualifica rischia di fare persino meglio del compagno di squadra Ericsson. In gara vede la bandiera a scacchi tenendosi lontano dai guai. Marchionne, Arrivabene e la Ferrari tutta puntano su di lui per il dopo-Raikkonen.

    Voto 7: Verstappen

    All’interno di un team Red Bull che annaspa tra problemi di affidabilità e ritardi tecnici, Verstappen mette sull’asfalto dell’Albert Park una gara solida e grintosa che lo porta nel finale ad impensierire niente meno che la Ferrari di Raikkonen.

    Voto 6: Bottas

    Non è un debutto stellare al volante della Mercedes per Vallteri Bottas. E’ sempre dietro ad Hamilton. Ma con stile, dando l’impressione di poterlo impensierire non appena avrà familiarizzato un po’ di più con macchina e team.

    Voto 5: Raikkonen

    Mentre Vettel vince, lui la Ferrari se la guida in scioltezza per un quarto posto incontrastato fino a quando Verstappen non decide di attaccarlo montando gomme Supersoft. Raikkonen lamenta scarso feeling con la SF70H per tutto il weekend nonostante sia andato d’amore e d’accordo con la nuova Rossa per tutti i test invernali.

    Voto 4: Hamilton

    Perde il Gran Premio per un pit stop anticipato scaturito dall’incapacità di gestire al meglio le gomme. Le colpe sono un po’ sue ed un po’ della Mercedes W08. Vederlo nel finale che fatica a tenere il passo di Bottas, però, dimostra che poteva fare di meglio.

    Voto 3: Stroll

    Debuttare giovanissimo e su un team di prima fascia in Formula 1 grazie ai soldi di papà Lawrence (e dopo aver frequentato le migliori scuole, vedi Ferrari Driver Academy) ti espone ad una pressione extra. Stroll ammette di soffrirla ma poi in pista si scatena dando l’impressione di non riuscire a tenere sempre il cervello attaccato e limitarsi a fare esperienza. il ragazzo è da rivedere, ma senza troppa indulgenza. Se l’è cercata.

    Voto 2: Red Bull

    Non c’è la velocità attesa. E neppure l’affidabilità. E’ imbarazzante il debutto così in ritardo dei bibitari sull’asfalto di Melbourne considerando che le nuove regole sono state ispirate proprio da Adrian Newey.

    Voto 1: McLaren-Honda

    Imperdonabile l’incapacità di risolvere i problemi che hanno in casa Honda. Imperdonabile anche che Alonso debba ritirarsi per un problema tecnico che non deriva alla ridicola power unit che sospinge le McLaren. Questo significa che i problemi sono tanti e profondi, tant’è che non vale la pena additare tutte le colpe solo sui giapponesi.

    Voto 0: nuove regole

    Il pasticcio appare grande in Australia. L’imbarazzo sarà crescente. La Formula 1 cerca spettacolo e, invece, mette in pista monoposto impossibili da sorpassare causa nuove regole che riducono gli spazi di frenata ed aumentano la velocità in curva. Il brutto è che tutti sapevano e tutti avevamo ampiamente previsto.