GP Australia F1: nel FLOP Ferrari, Kimi Raikkonen rimedia un punto di (s)consolazione

GP Australia F1: nel FLOP Ferrari, Kimi Raikkonen rimedia un punto di (s)consolazione

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    GP Australia F1: nel FLOP Ferrari, Kimi Raikkonen rimedia un punto di sconsolazione

    Il dibattito in casa Ferrari è gia aperto: quanto avvenuto nel GP d’Australia è il presagio di una stagione da bagno di sangue o solo un episodio isolato e frutto di una serie incredibile di coincidenze sfortunate? Intanto i motori sono già in viaggio verso Maranello dove verrà effettuata loro un’”autopsia” per capire le cause della debacle.

    Disegnare scenari catastrofici è inutile quanto minimizzare l’accaduto e continuare a sfoggiare il sorriso avuto fino ad ora. Fortunatamente, il problema è circoscritto ad una sola zona della macchina: il motore. 3 unità su 3 hanno ceduto; Massa, Raikkonen e Bourdais. Vettel non ha fatto in tempo a scoprire se e quando anche il suo lo avrebbe abbandonato. Forse per il tedesco è stato meglio così piuttosto che vedersi sfumare qualcosa di più concreto da davanti agli occhi.

    Tra sette giorni c’è la Malesia e la reazione del Cavallino vuole e deve essere immediata. Per questo le unità che hanno ceduto saranno stasera a Maranello dove si tenterà di trovare il bandolo della matassa.

    “Abbiamo fatto molte prove al banco e in tutte le condizioni di stress e non avevamo mai avuto problemi – ha spiegato Stefano Domenicali ai giornalisti – “E’ stato un debutto di stagione molto difficile: siamo partiti con un passo falso. Detto questo, non dobbiamo reagire in maniera emotiva: non eravamo dei fenomeni prima, non siamo diventati dei brocchi adesso. Dobbiamo capire cosa sia esattamente accaduto sui motori delle due F2008, che ora verranno spediti subito a Maranello per essere analizzati. Per quanto riguarda la prestazione, abbiamo visto che, quando siamo stati fuori dal traffico, eravamo in grado di tenere un ritmo molto competitivo. Ciò significa che il potenziale c’è ma anche che dobbiamo metterci in condizione di sfruttarlo, vale a dire di partire davanti. Tutta la squadra non ha lavorato all’altezza del nostro standard. Dobbiamo rimboccarci le maniche e reagire con i fatti, come sappiamo fare.”

    Concordando con la cautela nel dare giudizi, alcune considerazioni si possono comunque fare. Sul fronte della macchina va detto che la McLaren sembra non aver ancora espresso interamente le proprie potenzialità. Questo significa che anche una F2008 in palla potrebbe non bastare per contenere queste straripanti frecce d’argento.

    Sul fronte dei piloti, invece, si deve registrare il grave errore di Felipe Massa in partenza. Non essendo il primo della sua carriera, sembra evidente che il pilotino non dia quelle garanzie di solidità che competono ad un aspirante al titolo mondiale.

    Felipe Massa: “La mia gara è stata subito in salita: alla prima curva ho perso il controllo della macchina nel duello con Kovalainen e sono finito fuori pista. Poi ho rimontato e avrei potuto finire in zona punti. L’incidente con Coulthard? Ero all’interno e lui mi ha chiuso, probabilmente perché non mi ha visto. Il nostro campionato dovrà ricominciare in Malesia. Sappiamo di avere una buona macchina ma dobbiamo lavorare al meglio per poterla sfruttare.”

    Detto degli errori di Massa, per par condicio segnaliamo anche quelli di Kimi Raikkonen che, in un altro contesto, sarebbero stati gravissimi. Soprattutto quello nel sorpasso su Kovalainen. Al finlnadese diamo la scusante della partenza da metà schieramento che lo ha messo nelle condizioni di dover necessariamente rischiare. Una volta dietro al connazionale della McLaren ed in prossimità del pit-stop, però, poteva tenersi un po’ a freno come quando è rimasto buono buono per un bel po’ di giri dietro a Barrichello. Proprio il pilota della Honda, squalificato per essere rientrato in pista col semaforo rosso in corsia box, è stato squalificato ed ha regalato a Kimi un punto di consolazione, tuttosommato neanche troppo misero.

    Kimi Raikkonen: “Non finire la gara è sicuramente una delusione ma almeno un punto è meglio che niente. Ho avuto un problema al motore, le cui cause vanno analizzate. La macchina era buona: quando ho avuto pista libera avevo un buon ritmo. Mi sono girato un paio di volte nel tentativo di passare chi mi era davanti ma la prima volta, con Glock, ho messo una ruota sull’erba e nella seconda, con Kovalainen, sono stato un po’ troppo ottimista. Questo risultato non rappresenta certo il modo migliore di cominciare la stagione ma il campionato è lunghissimo e sappiamo bene che si possono recuperare situazioni ben peggiori. Dobbiamo mettere tutti gli elementi al loro posto e saremo davvero competitivi.”