GP Austria F1 2014: Hamilton deluso, Alonso strappa la seconda fila

Hamilton guarda avanti dopo le qualifiche del Gran premio d'Austria e spera nella rimonta; Ricciardo e Alonso mettono nel mirino la Williams

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    F1 GP Austria 2014, le prove libere del venerdì

    Non avere una Mercedes in prima fila, trovarsi Massa in pole dopo 93 gran premi, insomma, tutto il resto passa in secondo piano dopo le qualifiche del Gran premio d’Austria.. In realtà c’è tanto di cui parlare, tanto da analizzare e pronosticare. C’è un Hamilton che si mangia la partenza al palo per colpa di un’uscita oltre i limiti del regolamento alla curva 8, c’è un guasto da investigare alla Mercedes nell’ultimo tentativo, c’è una Ferrari che si danna l’anima con Alonso e strappa la quarta posizione grazie alla defezione di Luigino, c’è un Vettel disperso nelle retrovie e un Kvyat che bastona Vergne per tutto il week end. Bastano come temi caldi?

    Partirà nono in griglia, ma senza incidenti al primo giro, Lewis Hamilton lo ritroveremo tra i primi tre entro i primi dieci giri. Scommettiamo? Il ritmo gara del venerdì era imbarazzante, tanto veloce e superiore agli avversari. Dovrà sperare che Rosberg non faccia lo stesso, involandosi in testa, altrimenti per il mondiale sarà un problema. Il tutto, augurandosi che la Mercedes non si riveli fragile come in Canada e gli permetta di finire la gara. In qualifica qualcosa si è rotto al posteriore, con la sensazione che si sia trattato nuovamente di un guasto ai freni. «Quel che posso sperare per domani? Spingere al massimo e cercare di ottenere dei punti. Nel Q3 sono certo che scoprirò cos’è successo», promette Hamilton, confermando implicitamente che non si è trattato di errore, il testacoda al tornantino.

    Seconda fila per Fernando

    Indietro una Mercedes, si libera la seconda fila e Fernando è rapace nell’agguantarla. Quinta posizione normalmente, arriva la quarta accanto a Rosberg. Partirà dal lato sporco della pista e con la prima curva in salita, critica da affrontare tutti insieme, dovrà guardarsi da eventuali kamikaze il ferrarista. «Così come altre qualifiche, ho tirato tutto fuori. Un decimo al massimo in più si poteva ottenere, non so se avrebbe fatto la differenza». Mezzo secondo dalla pole su 1’08″ di giro sono tanti, inutile illudersi. Anzi, Fernando sa bene come più che puntare alla Red Bull c’è da guardarsi le spalle da una Williams che sfoggia un trend in decisa crescita. «Sono contento per Felipe, perché merita buone giornate dopo qualche anno difficile, ma domani dobbiamo arrivargli davanti perché la Williams sta recuperando punti nel mondiale Costruttori».

    Ferrari che corre azzoppata, Raikkonen non si è mai visto a Zeltweg, alle prese con difficoltà continue. «E’ stato difficile fare il giro giusto in qualifica, mettere insieme i settori. Ho fatto un errore qua, uno là», sbriga rapidamente la faccenda così il finnico.

    Ricciardo punta le Williams

    Ancora peggio, se possibile, va questa volta alla Red Bull. In casa partono quinti con Ricciardo, cavallo che dà garanzie oggi, mentre Vettel viene eliminato in Q2. «Spero domani di fare meglio. In qualifica ho fatto un buon giro alla fine, ma gli altri erano troppo veloci. Per domani, si può inventare qualcosa con la strategia, forse anche una sola sosta è possibile», commenta Daniel. Sarà problematico pensare a una sola sosta con 71 giri da effettuare, specialmente se le supermorbide degraderanno rapidamente con il carico di carburante.

    «Il quinto posto era il miglior piazzamento, la parte negativa è che i motorizzati Mercedes sono troppo forti e nel primo settore perdiamo troppo. In gara, la Williams non è lenta ma non so se saranno così veloci, ce la giochiamo con la Ferrari. Complimenti a Felipe, è grandioso che dopo l’incidente corra qui e abbia ottenuto la pole».

    Analisi impeccabile e lucida. C’è un altro giovane che stampa conferme in sequenza. Daniil Kvyat piace non solo per la sua velocità, ma anche per quel rigore che è proprio dei campioni. Fa il settimo tempo ma pensa a dove avrebbe potuto migliorare, come a Monaco. Insomma, proiettato perennemente in avanti: «Siamo sempre stati molto competitivi, in qualifica non sono stato perfetto nell’ultima fase, ho perso tre decimi. Mi piacciono le piste di questo tipo, mi sono trovato bene sin dall’inizio. Per la gara, dobbiamo sfruttare la posizione di partenza e prendere punti buoni».

    Fabiano Polimeni