GP Austria F1 2014, Hamilton: “Sotto pressione dò il meglio di me”

Hamilton si conferma leader dopo le libere del Gran premio d'Austria ed è carico per andare all'attacco della "preda" Rosberg

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    F1 GP Austria 2014, le prove libere del venerdì

    Il Gran premio d’Austria 2014? Senza interventi della divina provvidenza, sotto forma di rotture sulle due Mercedes, è cosa già bella che fatta. La pole? Diciamo Hamilton. La gara? Lotta a due. Lo dicono i tempi, quelli con gomme supersoft e quelli sul passo gara. Un esempio? Rosberg mediamente ha girato sul piede dell’1’13″8 nelle libere 2, mentre Hamilton ha saputo fare anche meglio, tra 1’13″ medio e 1’13″ alto. Gli altri, capitanati da Fernando Alonso, guardano da lontano, perché l’1’14″ medio della Rossa è buon passo sì, ma incapace di mettere qualsiasi pressione sulle frecce d’argento. «Non credo che la pole sia troppo importante qui, c’è un lungo rettilineo per arrivare alla curva 2, comunque ottenerla è il mio obiettivo», commenta Hamilton dopo il turno di libere del pomeriggio. Dovrà recuperare quel che Nico gli ha rifilato in Canada, e non sarà facile. E’ vero che al mattino la W05 del tedesco ha fatto un po’ le bizze, con l’impianto di raffreddamento dell’Ers a rallentarlo, ma anche Lewis ha dovuto chiudere anticipatamente le libere 2 per un non meglio specificato problema.

    «La pressione e il ruolo di cacciatore tirano fuori il meglio di me. Quando sei davanti ti senti vulnerabile, ogni errore che fai vieni ripreso, mentre per me si tratta dell’opposto». Cerca di farsi forte e trovare quell’extra necessario per stare davanti a un compagno arcigno. «Abbiamo avuto un paio di problemi da verificare, mi sono fermato in anticipo per questo. Ho trovato molto semplice adattarmi al circuito e pensavo di stare molto dietro nella prima sessione perché ci sono appena 9 curve. Sulle gomme, le sensazioni sono buone con entrambe le mescole, se la macchina andrà così in gara andremo bene».

    Gomme che hanno dato tanti problemi di graining. C’è chi spera migliori con le temperature più elevate domenica, ma quanto visto oggi non fa pensare a una gara con singola sosta. Una o due soste, per la Red Bull non farà differenza, visti i distacchi rimediati sul giro secco da Vettel e Ricciardo. Il ritmo del long run non è più incoraggiante, perché il tedesco non è sceso mai sotto l’1’14″8 e Ricciardo ha girato a tratti sull’1’14″ medio. «Non vediamo l’ora di fare un grande week end, ma non siamo i favoriti alla vigilia, ci piacerebbe ma non lo siamo. Abbiamo fatto progressi nel corso della giornata e correre in casa è una motivazione ulteriore», commenta Vettel.

    «Al mattino abbiamo avuto faticato un po’ troppo, mentre al pomeriggio le cose sono andate meglio. Abbiamo visto gente avere problemi con le gomme morbide, domani sarà diverso quando ci sarà più caldo».

    Fabiano Polimeni