GP Austria F1 2015: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Ecco la nostra classifica dei migliori e dei peggiori sul Red Bull Ring

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del Gran Premio d’Austria di F1 2015. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori della gara del Red Bull Ring troviamo al primo posto la Mercedes che conferma la propria assoluta supremazia prendendosi il lusso di veder realizzarsi una doppietta con Rosberg vincitore e Hamilton comodo secondo nonostante una penalità. Proprio il britannico non finisce di certo tra i migliori del fine settimana. Ogni volta che sembra sul punto di stroncare le velleità del compagno-rivale, finisce con il prendersi mezza giornata di pausa e ridargli nuova linfa!

    Voto 10: Mercedes

    Superiorità tedesca. Questi della Mercedes ti fanno credere di essere in affanno ma quando poi conta mettono sempre sul piatto la loro supremazia schiacciante. Altra doppietta. Altra domenica iniziata e conclusa fischiettando. Come la Rossa si avvicina, tirano fuori dalla soffitta un piccolo aggiornamento e ristabiliscono il gap. Non ce n’è per nessuno. Non in questa vita.

    Voto 9: Rosberg

    Rosberg se la vuole giocare fino alla fine. Sembra che sia l’unico a credere nella possibilità di togliere il titolo mondiale dalle mani di un Hamilton divo e campione. E, invece, con una partenza dai riflessi soprannaturali inverte l’esito delle qualifiche e l’intera inerzia del GP d’Austria tenendosi ancora saldamente attaccato al treno dei sogni.

    Voto 8: Massa

    Seconda gara di fila da gran combattente. Si trova sul podio per un regalo della Ferrari ma, si sa, quando passa Babbo Natale non tutti sono bravi a tenere la porta socchiusa. Lui sì. La vera ironia è che, se cataflashassimo la nostra memoria, vedremo Massa come candidato ideale per prendere il posto di Raikkonen. E’ veloce, ha esperienza. E’ un bravo ragazzo. Pur di farsi notare tenta di investire Arrivabene. E pare abbia ancora molti amici a Maranello…

    Voto 7: Hulkenberg / Maldonado

    Il buon Hulkenberg, gasato dal gasamento dei giornalisti per la sua vittoria alla 24 ore di Le Mans (vedi voto 0 per approfondire l’argomento) tira fuori la miglior prestazione dell’anno. Trasforma una Force India nell’Air Force India. Siccome conosciamo il suo andare a corrente alternata, sappiamo che lo rivedremo in questo stato di forma solo tra qualche mese! Intanto, bravo per oggi. Bravo anche a Maldonado che dà spettacolo con manovre che solo lui riesce ad immaginare. E senza nemmeno buttarsi fuori da solo. O, peggio, parcheggiarsi sul retrotreno di un collega.

    Voto 6: Vettel

    Sarebbe arrivato un comodo podio senza bisogno di sudare troppo. Quasi mai inquadrato dalle telecamere, Vettel era troppo lento per avvicinare le Mercedes e troppo veloce per duellare con le Williams. Il valore di un banale terzo posto lo capisci solo quando finisci col perderlo per un errore al box. Incolpevole ma grande uomo squadra in perfetto stile Schumi a fine gara.

    Voto 5: Red Bull

    L’anno era il 2005. La Ferrari aveva delle gomme Bridgestone indecenti rispetto alle fortissime Michelin. E perdeva sempre. Mi chiedevo come mai a Maranello non scaricassero le colpe sui giapponesi come era giusto fare. Ora lo capisco vedendo l’esempio contrario in casa Red Bull: gli austriaci hanno stravinto con Renault ma, ora che le cose non vanno, non fanno altro che ricoprire di letame il loro compagni. Si vince assieme e non si perde da soli. I bibitari sono oltremodo ridicoli soprattutto pensando al confronto con i cuginetti della Toro Rosso.

    Voto 4: Hamilton

    Proviamo ad inquadrare la faccenda in questi termini: beccarsi una penalizzazione così stupida che poteva costare punti in classifica non è accettabile se sei in lotta per il titolo e hai di fronte un campionato che potrebbe rivelarsi tirato fino all’ultima gara come nel 2014. Non è accettabile neppure che un lottatore come lui alzi bandiera bianca dopo il pit stop. Così almeno ha dichiarato. L’impressione è che Hamilton si sia arreso già dopo il primo giro…

    Voto 3: Raikkonen

    Quanto accaduto in gara, leggasi sbandamento pazzo della SF15-T, non può essere solo colpa sua. Ma nemmeno responsabilità solo della squadra se si guarda anche al podio perso in Canada per qualcosa di analogo. Raikkonen è in confusione totale e lo dimostra il pasticcio delle qualifiche. Uno come lui piaceva perché non andava mai cercando scuse. Ora sembra un Massa qualunque.

    Voto 2: McLaren-Honda

    Non credo che qualche altro team riuscirà mai a collezionare lo stesso numero di penalità dell’accoppiata McLaren-Honda in questa stagione. Sono talmente messi male che Alonso è costretto ad ammettere: “Per noi non sarà un GP questo ma solo una sessione di test”. Sono talmente sfigati che neppure quella riescono a fare visto che lo spagnolo è out dopo 2 curve e Button dopo 8 giri. Una volta toccato il fondo, si inizia a scavare.

    Voto 1: Ferrari

    I problemi tecnici durante le prove libere ci possono stare se sono il segnale di una Ferrari che prova ad alzare l’asticella e decide di correre qualche rischio. Anche l’errore in qualifica da parte di Raikkonen può passare in secondo piano essendo soprattutto responsabilità del pilota. Ma il dado spanato non si può digerire. E’ il secondo dell’anno! Così come quel problema di erogazione della potenza che manda Ko Iceman è qualcosa che si è già visto due settimane prima. Le promesse dicevano che i progressi sarebbero arrivati a partire da ora. La realtà dice che pure il terzo gradino del podio si allontana.

    Voto 0: 24 ore di Le Mans

    No, non è possibile! Non è possibile vincere la 24 ore di Le Mans e diventare il fenomeno del momento. Ce l’ho con i giornalisti. Persino quelli stimati e autorevoli sono caduti nella trappola di portare in trionfo Nico Hulkenberg dopo il successo francese. Stanno vendendo fuffa. Nico lo conosciamo. Sappiamo i suoi pregi e i suoi difetti. Non cambia nulla quella vittoria che, oltretutto, deve condividere con Earl Bamber e Nick Tandy. 24 Ore e Formula 1 sono cose molto diverse. Ad esempio, ricordiamo che tra i vincitori del 2014 c’era un certo André Lotterer che ha poi fatto una sola e triste esperienza nel GP del Belgio con la Caterham.