GP Austria F1 2015, penalizzazione in vista per Alonso

McLaren aggiornata a Zeltweg, ma c'è la grana power unit

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    GP Austria F1 2015, penalizzazione in vista per Alonso

    Non si preannuncia un gran week end per Fernando Alonso e la McLaren nel Gran premio d’Austria 2015. Sulla MP4-30 arriveranno nuovi componenti, il più evidente di tutti sarà il muso corto, tuttavia, le aspettative che nutre l’asturiano dalla tre giorni austriaca non sono elevate, in particolare per quel che riguarderà il risultato finale alla domenica.

    «Ci saranno delle penalità da scontare probabilmente, sarà un week end di test perché avremo degli aggiornamenti sulla macchina. Abbiamo giorni importanti davanti, siamo ottimisti per quel che porteremo nel prossimo futuro, ma in termini di risultati non cambierà molto, probabilmente saranno anche peggiori». Per seguire il LIVE in diretta web della gara della GP Austria F1 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Un arretramento in griglia che dovrebbe assicurargli l’ultima piazza e, probabilmente, un surplus di penalità da scontare come drive through in gara, sulla scorta di quanto avvenuto a Max Verstappen in Canada. Tutto dipenderà dalla posizione di partenza. Poi, chiarisce: «Le prestazioni sono state in continuo miglioramento di gara in gara e anche qui sarà lo stesso; la difficoltà sarà nel risultato finale e per le penalità partirò ancora più indietro, ma in termini di prestazioni nel prossimo mese o due ci aspettiamo molto. Vedremo dove finiremo a fine anno e ci darà delle speranze per il prossimo . Resto ottimista perché vedo tante cose dentro al team: le risorse, il talento, è una questione di tempo. Questo è ancora un periodo di apprendimento».

    Mentre si celebra il successo di Nico Hulkenberg a Le Mans, Alonso ha dovuto sottostare al divieto imposto dalla Honda, nonostante fosse a un passo dall’accordo per correre l’edizione 2015. «Ho preso in considerazione la possibilità di correre a Le Mans e potrei farlo in futuro, quando non lo so. Come hai detto sono stato molto vicino quest’anno, magari sarà il prossimo».

    Fabiano Polimeni