GP Austria F1 2016, clima rovente in Mercedes. Hamilton: “Qui per vincere!”

Rosberg sbaglia manovra all'ultimo giro, in crisi con i freni, ma è Lewis a essere fischiato sul podio

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    GP Austria F1 2016, clima rovente in Mercedes. Hamilton: “Qui per vincere!”

    Brutta scena sul podio del Gran Premio d’Austria 2016. Vince Hamilton ma i “buuuu” dagli spalti sovrastano gli applausi. La colpa? Aver cercato la vittoria all’ultimo giro. E l’episodio, una volta tanto, vede Rosberg cercare la manovra forte. All’origine, dicono in Mercedes, un problema ai freni, il lungo in curva 1. Poi Nico si trova Hamilton in scia, è ampiamente davanti prima della staccata, ma Nico tiene l’interno e sceglie di portare lungo Lewis alla sua sinistra. La prova? Incrocia il volante per impostare la curva molti metri dopo il punto di corda: non un bloccaggio né un sottosterzo, perché la Mercedes numero 6 la curva sceglie di non farla proprio. Resta sotto investigazione per aver guidato fino al traguardo con la macchina molto danneggiata e scenari inediti potrebbero aprirsi ache per il sorpasso materiale di Hamilton a Rosberg prima di curva 3, quando c’erano bandiere gialle esposte.

    +++ AGGIORNAMENTO : Rosberg penalizzato di 10″ per l’incidente con Hamilton. Non perde la quarta posizione, perché aveva un vantaggio di 14″8 su Ricciardo. Reprimenda per aver portato la macchina al traguardo, seppur fortemente danneggiata +++

    «Non è un problema mio se rumoreggiano, è un problema loro. Lui ha commesso un errore in curva 1, ho avuto la possibilità di andare all’esterno in curva 2, gli ho lasciato spazio all’interno, ma credo abbia avuto un problema in curva 2 ed è andato lungo. Io sono qui per vincere», dice Lewis dal podio, riferendosi anche al pubblico. Nel dopogara analizza la corsa, ringraziamento di rito al team e un’ammissione: «Arrivare secondo dietro Nico per me era come non prendere nessun punto».

    «E’ stata una partenza abbastanza buona, sentivo di fare quel che serviva, ma la safety car è stata sfortunata per me, ero con le gomme morbide e non è semplice mandarle in temperatura. Dopo le soste ho spinto al massimo e fatto il massimo. Non so se lui ha fatto un errore o se abbia avuto un problema ai freni, c’è stato il contatto ma sono riuscito a proseguire. La gara è stata l’essenza delle corse, le battaglie ravvicinate, sfide da affrontare ma è importante tenere la testa alta e spingere fino alla fine».

    Chi si trova a dover gestire una situazione che è ciclicamente rovente è Toto Wolff: «E’ stata una situazione che non mi è piaciuta. C’è una manovra che inizia con freni troppo caldi, un freno “morto” alla prima curva, non puoi fare una seconda curva così. Per me la causa principale è non aver avuto il freno, ok l’avere la traiettoria interna, ma la vicenda è iniziata a un certo punto e poi ha generato delle conseguenze. Mi sembra che abbiamo dei deja-vu in tutte le gare, con una macchina che va forte ma una situazione tra i due piloti che non può continuare così».

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    Arrabbiato per la vittoria sfumata, costruita da una posizione in griglia arretrata, Nico Rosberg, che spiega così l’incidente: «Le gomme erano molto usate e i freni troppo caldi e sono andato un po’ lungo. In teoria nessun problema, ero all’interno e la curva era mia, mi ha sorpreso che lui abbia girato dentro la curva. Non so dell’investigazione, penso alla vittoria persa. Guardo al fatto, ero in lotta, sicuro di vincere la gara, sono arrivato un po’ lungo, anche lui, io ero all’interno lui gira e ci tocchiamo e rompiamo la macchina».