GP Austria F1 2016, il Processo alla gara di Zeltweg

Rosberg è colpevole o innocente nell'episodio chiave del gran premio con Hamilton?

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    E’ stato un Gran Premio d’Austria ricco d’emozioni. Concentrate tutte nel finale. C’è stata l’esplosione della gomma sulla Ferrari di Vettel, vero, ma il momento chiave si è vissuto a 7 curve dal traguardo. Protagonisti, nemmeno a dirlo, ancora una volta Rosberg e Hamilton. I commissari hanno deciso per la penalizzazione di Nico, riconoscendolo colpevole dell’incidente, infliggendogli una sanzione che non varia la posizione nella classifica finale. E’ uno dei temi del Processo alla gara: da che parte state? Nico ha fatto bene ad agire come ha fatto?

    Rosberg-Hamilton

    ACCUSA – E’ stato molto molto furbo. Non conta se fosse in difficoltà con i freni e le gomme, ha deliberatamente cercato di potare fuori Hamilton, che era ampiamente davanti ancor prima della frenata, disinteressandosi dell’impostazione della curva, iniziata quando il punto di corda era ormai molto molto distante. Ha cercato di proteggersi dall’attacco, consapevole che, se avessero girato affiancati, in trazione Hamilton sarebbe scappato via. Non ha considerato la terza via: tenerlo largo ma oltre il cordolo, situazione che avrebbe costretto Lewis ad alzare il piede, non potendo passare oltre i limiti del circuito.

    DIFESA – E’ legittimo provare a difendersi, ha tirato la staccata ma l’assenza di freni efficienti ha condizionato l’impostazione della curva: avesse impostato il tornantino, sarebbe andato ugualmente lungo, bloccando le ruote. Va detto, poi, che quando è Hamilton a giocare sporco nessuno si indigna, anzi si loda l’aggressività del pilota. Se la stessa manovra la fa Nico, subito la penalizzazione in agguato.

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    Button

    ACCUSA - Un colpo di fortuna epico per la McLaren. La macchina non vale la posizione occupata ed è solo per una serie di fattori concomitanti che si prende la sesta posizione. In particolare, deve ringraziare la sosta ai box effettuata sotto safety car, che gli ha consentito di risparmiare molti secondi. Fortunato.

    DIFESA - Si esalta per tutto il week end, in qualifica è interprete magistrale di condizioni difficilissime e in gara riesce a tenersi dietro per 7 giri macchine ben più competitive. Naturalmente deve cedere il passo con una McLaren ancora inferiore a tutti i grandi team e alle squadre di seconda fascia. Lui però è sempre intelligentissimo e approfitta della neutralizzazione con SC per fare la sosta. Il resto è tutta una gestione della gomma accorta e lungimirante. Bravo!

    Ferrari

    Formula 1, GP Austria   la gara

    ACCUSA - Dopo ogni gara si dice: la prossima andrà meglio. Ma a furia di aspettare le gare successive, arriveremo a fine mondiale senza più chance. In Austria la scelta di qualificarsi con le gomme supersoft non ha dato il vantaggio sperato in gara, Vettel fuorigioco per un inspiegabile cedimento della gomma posteriore, mentre Raikkonen è sprofondato sesto dopo la prima fermata. Solo fortunosi eventi regalano un podio. Non è certo così che si può puntare al mondiale.

    DIFESA - Se le temperature variano in maniera drastica tra sabato e domenica non si può certo farne una colpa alla Ferrari. La scelta, con i dati del sabato, era quella corretta e avremmo assistito a un’altra gara con l’asfalto più caldo. Il risultato finale di Raikkonen è compromesso dalle bandiere gialle esposte per l’incidente di Perez in curva 3. E’ mancata la rapida attivazione delle gomme morbide alla ripartenza dopo la safety car, è questo uno dei punti deboli della Ferrari. A Silverstone, su una pista con tante curve in appoggio vedremo una Rossa diversa.