GP Austria F1 2016, la gara degli altri: in festa Verstappen, Button e Wehrlein

GP Austria F1 2016, la gara degli altri: in festa Verstappen, Button e Wehrlein

Tre protagonisti che si mettono in luce a Spielberg con altrettanti risultati da sottolineare

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    GP Austria F1 2016, la gara degli altri: in festa Verstappen, Button e Wehrlein

    Non solo l’esplosione della gomma di Vettel, non solo il contatto all’ultimo giro tra le Mercedes. Il Gran Premio d’Austria ha raccontato anche altro. Tre protagonisti, magari comprimari, ma meritevoli di citazione. Verstappen fa secondo, dopo un assaggio di gloria, primo quando le Mercedes decidono per la seconda fermata ai box. Deve controllare un rimontante Raikkonen, ma l’olandese riesce in volata a star davanti, per 3 decimi. Poi Button, sesto e splendido interprete dei 71 giri, con una McLaren che è e resta macchina mediocre, ma lui si esalta nel week end a Spielberg. Si ritrova in zona punti, meritatamente, anche Pascal Wehrlein, che corona due giorni sontuosi, iniziati con la 12ma posizione in qualifica.

    Secondo sul podio, Verstappen raccoglie un risultato importante, lasciando Ricciardo a più di 25″ e con una gestione della gomma superiore al pilota australiano. «Una giornata fantastica, arrivare secondo con la Red Bull al Red Bull Ring; è stata una gara emozionante, grazie mille ai ragazzi per una macchina fantastica. Anzitutto ho fatto una partenza e primo giro grandiosi. La velocità c’era, sono riuscito ad avvicinarmi alla testa della corsa. Le Mercedes erano un po’ troppo veloci per noi, ho fatto uno stint molto lungo sulle soft e gli ultimi 10 giri sono stati molto duri, c’era Kimi che recuperava velocemente. Il secondo posto, con quello che è successo all’ultimo giro, è un bonus». Riconosce il regalo ricevuto, ma anche il terzo posto sarebbe stato risultato di rilievo.

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    La McLaren mette insieme i cocci della MP4-31 di Alonso, costretto al ritiro, dall’altro lato celebra un Button che ha lottato con i denti nella top ten. «Sono stato sorpreso del primo stint, perché ho tenuto il secondo posto per 7 giri, mi sono davvero divertito, ma il passo non c’era. Tenere le macchine dietro e superare è impossibile. Sono molto contento del sesto posto, abbiamo battuto tutte le macchine che speravamo di battere.
    Partire in quella posizione, terzo, ti rende la vita più semplice, può fare strategie migliori, avere aria pulita, il nostro passo non è eccezionale, siamo più o meno sul livello della Haas e della Force India»
    . Ammissione di una competitività ancora minima, sopperita oggi dal talento del pilota.

    C’è, poi, un talento in divenire. Pascal Wehrlein porta la Manor dove raramente la vediamo. Zona punti, decimo nel finale, grazie all’uscita di Perez. «E’ un gran risultato, sono davvero contento della gara. A un certo punto ero ultimo, poi è uscita la Safety Car e ha consentito agli altri di recuperare un pit e mi sono ritrovato ultimo con 10″ di gap. Sono riuscito a chiuderlo e alla fine ero in lotta con i piloti Williams. Non c’è stato un momento chiave della gara, la cosa più importante è stata gestire bene le gomme, l’ultimo stint è durato 40 giri, è stato difficile tenerle in vita. La macchina ha dato ottime sensazioni. Difficile dire se potremo fare altri punti quest’anno, in questo week end, anche senza aggiornamenti, eravamo molto veloci e competitivi, questo dimostra che c’è del potenziale, inizialmente non sfruttato».

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