GP Austria F1 2017, la storia: 1997-2016

La storia del GP d'Austria della Formula 1 è ricca di aneddoti e curiosità. La gara austriaca è tornata in calendario nel 2014, ma a cavallo tra il 1997 e il 2003 ci furono epiche battaglie in pista.

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    GP Austria F1 2017, la storia: 1997-2016

    La storia recente del Gran premio d’Austria è quella che si è scritta tra il 1997 e il 2003, riallacciata nel 2014, primo appuntamento dopo 10 di oblio. Inizialmente si corse sull’Osterreichring, poi A1-Ring, per diventare infine Red Bull Ring in occasione del suo ritorno in grande stile. Ma se tra Osterreichring e A1-Ring c’erano alcune differenze sostanziali, riassumibili in quasi 1700 metri di pista in più, la Zeltweg salutata dalla Formula 1 nel 2003 non è diversa da quella odierna.

    La storia del circuito tra le colline della Stiria dice di importanti momenti per il motorsport italiano, con i giri al comando di Jarno Trulli, la pole di Fisichella, ma anche di episodi da cancellare: l’ordine di scuderia Ferrari nel 2002 sopra ogni altro. Pescando nel passato più remoto, c’è anche quella vittoria di Bandini nel 1964, quando però si correva sulla pista di un aeroporto, oppure le affermazioni di Brambilla e De Angelis. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Austria F1 2017 con risultati e classifica!

    GP Austria 1997: il sogno di Trulli

    Jarno Trulli è terzo in griglia al sabato, con Mika Hakkinen in pole. Ma il finlandese deve fare i conti con il motore Mercedes, che va in fumo alla prima tornata, consentendo a Jarno di involarsi in testa. Alle spalle dell’italiano su Prost GP c’è Villeneuve, che riuscirà a sopravanzarlo dopo la sosta ai box. Per Trulli, putroppo, arriverà il ritiro a causa della rottura del motore, avvenuto quasi in corrispondenza con la rottura di Nakano e Magnussen. Sul podio insieme a Villeneuve andranno Coulthard e Frentzen.

    GP Austria F1 1998: Fisichella in pole

    La prima posizione di Fisichella al sabato non resista domenica in partenza. Mika Hakkinen va al comando del gran premio, mentre nelle retrovie Pedro Diniz su Arrows sbaglia il riferimento alla staccata della Remus e centra il compagno di team Salo. Entrambi fuori dai giochi. Per il primato lottano Hakkinen e Schumacher, con Fisichella in agguato. Approfitterà della bagarre tra i due davanti per passare in seconda posizione quando Schumi tenterà l’attacco sulla McLaren; pochi giri, poi il campione ferrarista tornerà a mettersi all’inseguimento di Hakkinen.

    Coulthard fa una bella rimonta dal fondo, dov’era precipitato in seguito al contatto Diniz-Salo, nel quale era rimasto suo malgrado coinvolto. La vittoria andrà ad Hakkinen, senza che Schumacher riesca a star dietro alla McLaren: al giro 17 esce largo dalla curva Rindt e rompe l’ala, dovrà fare un intero giro prima di rientrare ai box e sostituirla. La bella gara di Fisichella termina alla Remus, dopo il pit-stop di Alesi: arrivano appaiati, si toccano ed è ritiro per entrambi. Grazie a un ordine di scuderia, Schumi salirà comunque sul podio dietro Hakkinen e Coulthard.

    GP Austria F1 1999: la prima senza Schumi

    L’incidente di Silverstone l’ha estromesso dal mondiale e in Ferrari scelgono Mika Salo per sostituire Schumacher. Hakkinen è nuovamente in pole position e battaglia con Coulthard in avvio di gara. Lo scozzese tocca il compagno di team alla Remus, rovinandogli la gara, visto che dovrà ripartire dal fondo dello schieramento. Irvine è secondo e resta in pista più a lungo rispetto alla McLaren, passando davanti e ottenendo la seconda vittoria stagionale. Gran gara di Hakkinen, che rimonterà agguantando il podio.

    GP Austria F1 2000: Schumacher ancora fuori

    L’estate del 2000 sarà quella dei ritiri alla prima curva per Michael Schumacher. Il secondo consecutivo si ebbe proprio a Zeltweg. Parte male il tedesco, mentre le McLaren fanno gara a sé in testa. Alla prima curva, Barrichello prova a lasciargli strada ma da dietro arriva Zonta che lo manda in testacoda. Si ritirerà Schumi, così come Trulli; Barrichello otterrà il terzo posto sul podio.

    GP Austria F1 2001: battaglia Montoya-Schumacher

    La pole va a Schumacher che, però, parte male e viene superato dalle Williams di Montoya e Ralf Schumacher. Problemi ai freni porteranno al ritiro Ralf, consentendo a Michael di avvicinarsi al colombiano, in crisi di gomme (Michelin). L’attacco arriva al giro 16, ma Montoya non lascia strada e terminano entrambi nella via di fuga. Ripartiranno in sesta e settima piazza. Barrichello, sornione, passa al comando con Coulthard all’inseguimento: lo scozzese, con una sosta ai box ritardata, uscirà davanti alla Ferrari.

    Si hanno le prime avvisaglie della sceneggiata vergognosa di un anno dopo: a Barrichello viene chiesto di lasciar passare Schumacher (terzo) e Rubens rispetterà l’ordine di scuderia solo all’ultima curva dell’ultimo giro, platealmente e con polemiche nel dopogara.

    GP Austria F1 2002: l’ordine della vergogna

    Barrichello è il più veloce in qualifica, davanti a Ralf e Michael Schumacher. E’ una Ferrari astronave, quella del 2002 e il vantaggio sugli altri è imbarazzante. Schumacher riesce a seguire Barrichello, fanno gara a due, con Ralf staccato. Al 27mo giro entra la safety car dopo l’impatto violentissimo tra Heidfeld e Sato: il giapponese viene centrato dalla Sauber che scivola sull’erba, avendo sbagliato la frenata. Piloti illesi, ma dopo la safety car Michael si trova dietro Ralf, per il gioco dei pit-stop. Lo passerà quando farà la sua sosta e a Barrichello verrà dato l’ordine di scuderia di lasciar passare la Ferrari numero 1. A pochi metri dal traguardo, alza il piede e lascia vincere Schumacher, Montoya è terzo. Sceneggiate sul podio, tra i fischi del pubblico Michael fa salire Rubens sul gradino più alto e gli regala il trofeo: non risolverà nulla, anzi… il team di Maranello verrà condannato a pagare 1 milione di dollari per non aver rispettato il protocollo del podio.

    GP Austria F1 2003: le tre partenze

    Schumacher otterrà la pole davanti a Raikkonen e Montoya. Al via ci furono tre partenze: la prima vide Da Matta fermo in griglia, la seconda Frentzen e la terza – pur essendo regolare – portò l’ingresso della safety car per Verstappen bloccato in fondo allo schieramento.

    Montoya passa Raikkonen e va a caccia di Schumacher. Barrichello, il primo a fermarsi per il pitstop in Ferrari, ha problemi con il bocchettone; quando toccherà a Schumacher, si svilupperà un piccolo incendio, domato dai meccanici. Il tedesco ripartirà ma perdendo molto tempo nella sosta: tornerà in pista terzo dietro a Montoya e Raikkonen. La Williams del colombiano rompe, però, il motore e una volta passato Raikkonen, Schumacher andrà a vincere la gara. Terzo posto per Barrichello.

    GP Austria F1 2014: Super Williams

    Il ritorno della Formula 1 a Spielberg coincide con la prima pole position della Williams (resterà anche l’unica), con Massa e Bottas a monopolizzare la prima fila davanti a Rosberg, mentre i problemi di Hamilton in qualifica lo fecero retrocedere in nona posizione.

    La gara parte subito con Massa a conservare la posizione e Rosberg a sopravanzare Bottas, che si riprende però subito la posizione. Hamilton invece rimonta quattro macchine in un giro e si mette in scia ad Alonso, primo non motorizzato Mercedes. Il predominio delle power unit tedesche è assoluto, con Vettel invece tradito dal motore Renault nel corso del primo giro. La corsa si decide di fatto nella prima sosta ai box, con Massa che anticipa di due giri Rosberg e sono le tornate utili a Nico per passare al comando (in realtà c’è Perez davanti, ma con la sosta ancora da effettuare), seguito da Hamilton e con Bottas quarto. Felipe rientrerà terzo e da lì in avanti in avanti svaniscono i sogni di vittoria Williams. Bottas, nella seconda sosta ai box, riuscirà a passare Massa e per Valtteri sarà il primo podio in carriera.

    GP Austria F1 2015: domina ancora Rosberg

    Da quando si è tornati a correre in Austria, Nico Rosberg non ha sbagliato un colpo. Vittoria anche nel 2015, partenza al palo e gara di controllo su Hamilton. Vettel, terzo, paga un cambio gomme lento e viene superato da Massa, senza avere più l’opportunità di riprendersi la posizione. L’altra Ferrari di Raikkonen finisce subito la corsa al primo giro, al tornante Remus, per un’errata mappatura motore che lo fa pattinare in accelerazione e scontrarsi con Alonso alle sue spalle: ritiro per entrambi e Safety car in pista. La cosa più bella dell’intero gran premio la fa Pastor Maldonado: in bagarre con Verstappen, che anticipa la staccata in curva 1, riesce a controllare la Lotus da funambolo e passare con la macchina scomposta in frenata.

    GP Austria F1 2016: primo acuto di Hamilton

    Nel 2016 ci fu il primo acuto di Lewis Hamilton. L’inglese, a bordo della sua Mercedes, si impose sulla Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Kimi Raikkonen. Il weekend di Hamilton fu completato da un fantastico hat trick con la pole position del Sabato e il giro veloce in gara. Nel giro finale ci fu una bella battaglia tra Hamilton e Rosberg. I due compagni di box si toccano dopo che il tedesco allarga la traiettoria al tornantino. Risultato? Nico rompe l’ala e scivola al quarto posto, mentre Lewis vince. Vettel ko per l’esplosione di un pneumatico della sua Ferrari.