GP Austria F1 2017, Vettel: “Ho chiamato Lewis dopo la gara, ho sbagliato e chiedo scusa”

In conferenza stampa a Zeltweg Hamilton e Vettel sono stati i protagonisti assoluti, con l'episodio di Baku ovviamente in primo piano

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    GP Austria F1 2017, Vettel: “Ho chiamato Lewis dopo la gara, ho sbagliato e chiedo scusa”

    Si sono ritrovati in conferenza stampa, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il Gran premio d’Austria F1 2017 sarà la prima tappa dopo i fatti di Baku e inevitabilmente si è discusso parecchio della ruotata rifilata da Vettel in Azerbaijan, della penalizzazione conseguente e della mano leggera utilizzata dalla FIA nel riesaminare i fatti.

    Conferma quanto già detto negli ultimi giorni, Seb. Si è scusato pubblicamente, e a Zeltweg ribadisce: «Ho rivisto le immagini e avevo una prospettiva molto diversa in macchina rispetto a quella avuta dopo un po’ di tempo e fuori dalla macchina. Ho avuto l’opportunità di parlare rapidamente con Lewis dopo la gara ma non voglio pompare la questione più di quanto non sia stato fatto. Credo sia un diritto che resti tra di noi». CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Austria F1 2017 con risultati e classifica!

    Entrambi hanno puntato l’accento sul fatto che si tratti ormai del passato, giurano che non resteranno strascichi né conti da regolare in pista. E il disco messo su da Vettel in conferenza stampa ha puntato costantemente sulle stesse note: «E’ stato sbagliato affiancarmi e colpire la sua gomma, vorresti sentire di più ma non ho molto altro da dire. Al momento sono rimasto sorpreso perché mi era sembrato che Lewis avesse frenato, al momento pensavo avesse fatto brake test ed è per questo che ho reagito. Non posso cancellare quanto accaduto. Sono rimasto sorpreso in quel momento e ho avuto un’impressione sbagliata. Mi sono affiancato a lui e ho reagito in modo eccessivo. Non sono contento di quanto ho fatto ma non devo ulteriori spiegazioni».

    Svela, poi, di aver contattato Hamilton al lunedì dopo il gran premio, per spiegarsi direttamente e scusarsi del comportamento avuto: «Non sentivo il bisogno di parlare con tutti voi (dice rivolto ai giornalisti; ndr), per quello che dovevo o non dovevo fare. Dovevo parlare con Lewis, questa era la cosa più importante, poi lunedì sono andato alla FIA, mi hanno chiesto quale fosse la mia opinione sull’incidente e l’ho espressa. Non credo che i giornalisti fossero le persone più importanti con cui parlare, era Lewis e ho deciso di chiamare lui per primo. Dopo la gara era troppo presto per parlare con lui, abbiamo riunioni e altre cose, non era il momento adatto appena sceso dalla macchina, ci sono troppe persone tra noi. Siamo abbastanza maturi per andare oltre, ovviamente ho avuto torto, ho commesso un errore e ho chiesto scusa. Non posso tornare indietro e cancellare quel che ho fatto, se potessi lo farei, è positivo essere qui e guardare al prossimo week end e fare il nostro lavoro». Basta, parentesi chiusa e avanti.

    L’altra campana, Lewis Hamilton, non cambia ovviamente opinione, sull’esempio dato dal comportamento di Vettel, però anche l’inglese si proietta al futuro. «E’ una conferenza stampa interessante, ci sono tantissime persone, io ho detto tutto quello che era necessario dopo l’ultima gara, ora il mio compito è concentrarmi, perché ci sono tante gare davanti e sono un po’ dietro in classifica, devo mettermi testa bassa. Io e Sebastian abbiamo parlato dopo la gara, lunedì, il giorno dopo che mi ha contattato ho detto che il rispetto nei suoi confronti è rimasto intatto, continuerò a correre come ho fatto finora, con la stessa determinazione e cuore. L’unica cosa che ho detto a Sebastian è che speravo potesse correggere la dichiarazione che avessi fatto brake test, i dati hanno dimostrato che non è stato così, c’è stato un errore di valutazione da parte sua, voleva restare vicino il più possibile. Io ero in testa, accetto le sue scuse ed è chiusa lì. Non credo che fossi esageratamente arrabbiato dopo la gara. Credo di non aver detto nulla di particolare che voglio rimangiarmi, l’opinione la mantengo, è acqua passata adesso ed è inutile aggiungere altre cose».