Gp Bahrain 2012: ancora problemi di sicurezza

da , il

    small_110601 232535_to010611est_1287

    Continua la rivolta della popolazione in Bahrain che sembra non volersi arrestare: pare proprio che i rivoltosi abbiano intenzione di boicottare il regolare svolgimento del weekend di gara arabo, mettendone a rischio la sicurezza.

    In tutto questo fermento però, Bernie Ecclestone non intende farsi intimorire e come da programma prosegue con l’ organizzazione del Gran Premio per approdarvi con il Circus iridato il 22 di Aprile.

    Riguardo la situazione è prontamente intervenuto Sheikh Abdullah bin Isa Khalifa, a capo della presidenza dell’ Automobile Club del Bahrain e facente parte del Consiglio Mondiale della FIA. Lo sceicco ha dichiarato che l’arrivo e lo svolgimento della corsa potrebbero essere d’aiuto per il paese e per tutta la popolazione, anche se non vi è alcuna garanzia sulla sicurezza dell’ evento mondiale che si svolge nel suo paese dal 2004: “Ci sono dei problemi provocati da dei ragazzi che hanno bisogno di essere gestiti e guidati nel modo giusto. Devono capire che se hanno dei problemi ci sono dei canali più corretti per renderli noti . Non raggiungeranno i loro obiettivi distruggendo le vite delle loro famiglie, dei loro amici e di tutti coloro che visitano il paese”.

    Continua lo sceicco: “I fatti accaduti il 14 febbraio dello scorso anno hanno infiammato gli animi, ma non abbiamo mai avuto problemi legati alla Formula 1. Tutti mi chiedono della situazione del paese e apprezzo questo interesse, ma chiunque arrivi oggi non noterebbe alcuna differenza rispetto a prima. Per questo spero che la gara arrivi il più in fretta possibile, per far capire a tutta la comunità del circus come stanno realmente le cose. Il mio messaggio per la Formula 1 è semplice: le chiedo di essere parte della riunificazione del mio paese”.

    Conclude dicendo: “E’ chiaro che però a questo mondo non ci sono garanzie. Ma non ci sono da nessuna parte neanche a Silverstone. Tutto quello che posso garantire è che ci sarà la stessa sicurezza di ogni altro GP”.

    Alla luce dei fatti si può solo sperare che Bernie Ecclestone approdi in terra araba con piloti, team e tutto il personale che gravita intorno al mondiale di Formula 1 solo se avrà un concreto riscontro riguardo alla sicurezza di tutti.