GP Bahrain F1 2012: a Sakhir tutto tranquillo?

Formula 1: dopo tante chiacchiere i team sono arrivati in Bahrain

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    bahrain proteste formula 1 2012

    Si temevano proteste feroci. Si annunciavano scorte armate per i team di Formula 1. Si pensava che il Gran Premio del Bahrain 2012 sarebbe stato il pretesto per aumentare l’intensità della rivolta popolare che si sta muovendo nel Paese arabo. Ad oggi a Sakhir tutto pare tranquillo. Almeno per chi arriva con un aereo e se ne va in direzione degli alberghi per poi virare verso il circuito. Bernie Ecclestone ha ordinato la censura delle immagini televisive che arriveranno nelle nostre case. La foto in alto dimostra che qualcosa sta accadendo nei dintorni di Manama. Unico vero fastidio per le scuderie, però, è la solita sabbia che arriva addosso non appena si alza il vento. Nel paddock è tempo di verifiche tecniche e di indiscrezioni. In questo articolo abbiamo raccolto le più interessanti.

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    Ferrari fa scuola nei pit stop ma va a ripetizione di aerodinamica

    Pit stop record per la scuderia Ferrari: 2” e 4 decimi per il cambio gomme di Fernando Alonso. I rivali di Mercedes, Red Bull e McLaren hanno impiegato ben sei decimi in più. Nella fretta, l’errore nelle operazioni sulla macchina di Schumacher ha addirittura portato il tedesco al ritiro. Il team italiano, dopo le incertezze degli anni scorsi, torna a riprendersi un primato che storicamente gli era sempre appartenuto. Il merito è di Pat Fry. E pensare che il tecnico inglese era arrivato qua soprattutto per dare una sterzata nello sviluppo sul fronte aerodinamico. Fronte dal quale arrivano le dolenti note. Tra i progetti che bollono nel pentolone, si viene a sapere che c’è anche la volontà di copiare il DRS in stile Mercedes ora che la FIA l’ha dichiarato definitivamente legale. “Lo abbiamo valutato e credo che ci farebbe migliorare le nostre prestazioni. Ora dobbiamo valutare quanto ci verrà a costare implementarlo sulla vettura ma sicuramente cominceremo a lavorarci”, ha dichiarato Fry stimando in un paio di mesi il tempo necessario per avere un quadro chiaro sul sistema. Più freddo, invece, è stato il commento della McLaren:“E’ una soluzione limitata che non dà grandi vantaggi in gara”, ha dichiarato Paddy Lowe.

    McLaren: Button e Hamilton saltano i test del Mugello

    C’è una fondamentale sessione di test in programma nei primi giorni di Maggio al Mugello. La McLaren ha deciso che saranno i propri collaudatori Gary Paffett ed Oliver Turvey a girare nei tre giorni di prove. Salteranno l’appuntamento italiano, quindi, Jenson Button e Lews Hamilton. “I nostri collaudatori sono fantastici ed adoreranno il primo contatto con la MP4-27!”, si legge su un tweet scritto dalla McLaren che, evidentemente, preferisce far fare esperienza ai giovani confidando nella forza di un progetto che non ha bisogno di stravolgimenti ma solo di affinamenti.

    Mercedes: niente firma sul Patto della Concordia

    La Mercedes non ha ancora firmato il Patto della Concordia, vale a dire l’accordo che regola i diritti commerciali della Formula 1. Il problema, la divergenza di opinioni tra Bernie Ecclestone e Ross Brawn è rappresentata dal peso che si vuol dare al team di Brackley. Secondo il team principal dei tedeschi, la Mercedes è un marchio storico di grande importanza per la categoria. Ecclestone la vede in modo diverso e controbatte:“Se guardiamo alle origini di questo team (quello con sede a Brackley nel Regno Unito, ndr) abbiamo la Tyrrell e poi quattro proprietari e quattro nomi differenti! Vedo un piccolo team con una piccola storia”. Il punto è che la spartizione degli introiti, per la gioia di Ferrari e McLaren ma anche Williams ed in parte Red Bull, vedrà tra i tanti parametri anche quello della “storia e dei successi ottenuti”. Effettivamente, il team con sede in Inghilterra è passato da Tyrrell a BAR ad Honda a Brawn GP ed infine a Mercedes senza avere nessun legale – nome a parte – con le storiche frecce d’argento di Stoccarda. Ross Brawn è un osso duro ma Ecclestone è un tizio che, quando si parla di affari, non conosce rivali. Siamo di fronte ad uno scontro fra giganti. Chi avrà la meglio?

    AGGIORNAMENTO: bomba vicino alla Force India

    Nel tragitto da Manama al circuito brutto momento per i meccanici della Force India che hanno visto un ordigno esplodere vicino al loro camion. I quattro membri del team, smaltito lo spavento, hanno comunque deciso di restare. Non ha fatto altrettanto un loro collega che ha preferito tornarsene in Inghilterra. Il respomsabile del circuito, Zayed Alzayani, ha dichiarato:“E’ stato un incidente isolato. I manifestanti non volevano colpire l’auto, è stata una casualità il fatto che si trovasse lì. Nessuno si è fatto male”. Fino a due giorni fa diceva:“E’ tutto tranquillo. Non ci sono proteste”. A voi le conclusioni.