GP Bahrain F1 2013, la rivolta prosegue: minacce ad Ecclestone! [VIDEO]

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    GP Bahrain F1 2013, la rivolta prosegue: minacce ad Ecclestone! [VIDEO]

    Arriva il Gran Premio del Bahrain e, purtroppo, arrivano le solite drammatiche notizie di scontri e proteste. La Formula 1 viene presa di mira come evento di fama mondiale che consente di accendere i riflettori sulle esigenze della popolazioni del ricco Stato arabo. Condannato numero 1 in quanto rappresentante della parte economica del Circus è Bernie Ecclestone. In un video, firmato “Anonymous“, arrivano per lui e per la famiglia reale del Bahrain vere e proprie minacce. La celebre firma che comprende numerosi hackers sparsi in tutto il mondo era riuscita lo scorso anno ad introdursi nel sito ufficiale della Formula 1 mandandolo in tilt e rubando informazioni personali degli utenti.

    GP Bahrain: proteste anche nel 2013

    Una volta sono riusciti a far saltare la corsa. Era il 2011. Lo scorso anno si è disputato ma con grandi tensioni. Ricordiamo la scelta della Force India, ad esempio, di non disputare una sessione di prove libere preferendo far restare i suoi uomini all’interno dell’Hotel che li ospitava. Stavolta la Formula 1 ci riprova ma non cambia il contesto: le proteste della popolazione civile permangono e, un evento di fama mondiale come quello del prossimo fine settimana è la miglior occasione per far conoscere all’opinione pubblica il proprio malcontento per le condizioni di vita e le violazioni dei diritti umani. Gli scontri proseguono. Secondo l’agenzia di stampa AP, a solo scopo intimidatorio, è stata fatta saltare in aria un’auto contenente esplosivo nelle vicinanze del tracciato. Il popolo vuole che il Circus spenga i motori.

    Bahrain, minacce ad Ecclestone: c’è il video!

    LaPresse

    Nel mirino della rivolta c’è la famiglia reale del Bahrain e chi fa affari con loro. Nella fattispecie Bernie Ecclestone. Il famoso gruppo di hackers Anonymous ha pubblicato un video con esplicite minacce al patron della Formula 1. Questo, in sintesi, il testo:“Noi siamo Anonymous. E lo scorso anno abbiamo avuto milioni di occhi puntati contro l’oppressione continua della libertà in Bahrain. Anonymous ,in solidarietà con le centinaia di migliaia del Bahrain, ha chiesto di spegnere il Gran Premio di F1 e ha detto ‘no’ alle corse nel sangue. Un anno fa Anonymous ha scaricato i dati personali, tra cui carte di credito e numeri di passaporto, di tutti i partecipanti al GP del Bahrain ma Bernnie Eccelstone e la ‘famiglia reale’ del Bahrain non hanno imparato nulla. Così ci si spinge un po’ più in avanti quest’anno e si punta a distruggere di nuovo la tua festicciola Mr. Eccelstone. Anonymous non permetterà una corsa alimentata dal sangue della nostra libertà. Anonymous minaccia di scassinare di nuovo i siti del governo del Bahrain e della F1 entrando in possesso dei dati personali di tutti quelli che sono in qualche modo coinvolti. “Invitiamo Bernie Eccelstone, ora che c’è ancora tempo, ad annullare la gara di sangue adesso”, conclude il comunicato.

    Anonymous – #Operation Bahrain from Crypt0nymous on Vimeo.