GP Bahrain F1 2013, Raikkonen: “Ancora dei miglioramenti da fare” [FOTO]

Dopo due turni di prove libere nel Gran Premio del Bahrain 2013 arrivano le prime sensazioni e commenti

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    Gp del Bahrain 2013   Il venerdì pre gara

    Non c’era grande attesa sui tempi con gomme medie da parte delle due Lotus nelle prove libere 2 del Gran Premio del Bahrain. Nascoste a centro gruppo per gran parte delle due sessioni, qualche operazione di troppo sulle monoposto, con problemi al servosterzo per Grosjean e modifiche alle sospensioni posteriori per Raikkonen. Insomma, quando il finlandese ha scalato la classifica andandosi a prendere il miglior tempo, c’è stata un po’ di sorpresa. Piacevole sorpresa, perché amplia il lotto di coloro che potranno giocarsi pole position e gara.

    «Non sentivo particolarmente bene la macchina oggi, credo ci siano dei miglioramenti da fare. Il tempo è buono anche se ho commesso alcuni errori, specialmente all’ultima curva», commenta Raikkonen.

    «Non siamo ancora del tutto dove vorremmo, sono sicuro potremo migliorare i nostri tempi», afferma con sicurezza. A sorprendere, poi, c’è il consueto ritmo gara che segue quello degli avversari, ma con una costanza e durata superiori. Lo scorso anno le Lotus fecero seconda e terza, domenica hanno tutto per puntare al bottino grosso.

    Merito delle sospensioni interconnesse che funzionano meglio della Mercedes, favorendo assetti più morbidi e con il controllo di rollio e pitch demandato al sistema idraulico che collega anteriore e posteriore della monoposto, lato destro e sinistro.

    Nella simulazione di long run Raikkonen ha prolungato lo stint oltre le aspettative e previsioni del box: «Facciamo quel che sul momento sentiamo sia giusto. A volte le gomme si consumano presto o l’assetto non è quello giusto, quindi non ha senso proseguire la simulazione gara se sai che c’è qualcosa di sbagliato».

    Red Bull, su Webber pesa la penalizzazione

    La Red Bull c’è e lotterà per la pole. Saranno le gomme più dure della gamma Pirelli ma le due RB9 vanno forte sia sul giro secco che nella simulazione gara, dove svettano insieme a Ferrari e Lotus. Mark Webber e Sebastian Vettel si trovano a un’inezia dopo le prove libere del venerdì da quello che è il pilota più veloce, Kimi Raikkonen.

    «Abbiamo riscontrato quel che ci aspettavamo oggi; le qualifiche forse stanno diventando nel complesso meno importanti del solito, ma lo sono ancora in termini di traffico. Non vuoi restare in mezzo al gruppo alla domenica, perché le gomme si consumano più rapidamente, costringendoti a uno stint più breve», spiega l’australiano.

    «Ancora dobbiamo migliorare in alcune aree, sia Lotus che Ferrari sembrano in forma e la Mercedes è anche lì». Webber ricordiamo dovrà scontare la penalizzazione di tre posizioni in griglia per l’incidente in Cina con la Toro Rosso di Vergne.

    Chi non si farà certo consigliare strategie alternative nella qualifica di domani è Sebastian Vettel, quarto nel primo turno di libere e terzo nella sessione pomeridiana. «Siamo molto vicini, se guardate agli avversari, Lotus e Ferrari sono stati forti oggi e credo sarà una qualifica ravvicinata. E’ importante lavorare sulle gomme, non ero troppo soddisfatto con gli stint brevi fatti oggi, poi è andata meglio sui long run: le gomme saranno ancora il fattore dominante».

    Mercedes

    Tra i grandi assenti nel venerdì di prove libere del Gran Premio del Bahrain 2013 c’è la Mercedes. La classifica dei tempi dice Hamilton 10mo e Rosberg ottavo, ma ben più preoccupanti sono le difficoltà d’assetto palesate dalla monoposto, specialmente il tedesco si è lamentato dell’eccessivo sovrasterzo e dell’usura delle gomme posteriori.

    Non sembra alla portata delle frecce d’argento la pole position e nemmeno le prime file dello schieramento. Pochi giorni dal Gran Premio di Cina portano a dire che Sakhir non si addice alla Mercedes e Hamilton prova a spiegare meglio: «Non so esattamente dove perdiamo tempo ma ci sono pur sempre delle cose positive da prendere in questa giornata. Studieremo i dati e proveremo a recuperare un po’ da qualche parte».

    Se la Pirelli ha lanciato sul tavolo delle strategie la possibilità di andare su due soste, Hamilton va controcorrente e anticipa: «Sarà qualcosa simile all’ultima gara (tre soste; ndr). In Cina avevamo molto sottosterzo, qui c’è del degrado al posteriore. Abbiamo fatto più giri che potevamo per provare il long run, forse domani ne faremo degli altri. E’ così difficile prendersi cura delle gomme, non so come facciamo certi a [usarle] meglio degli altri, ma nel complesso siamo in difficoltà rispetto a loro».

    McLaren

    Jenson Button l’ha detto già nella conferenza stampa del giovedì: non è facile inventarsi sempre una strategia alternativa per riuscire ad andare a punti e la McLaren deve ambire a qualcosa di più importante del quinto posto della Cina.

    Almeno in Bahrain, le prospettive per il team di Woking non sono rosee, con entrambi i piloti fuori dalla top ten nelle libere 2. «Sarà un week end molto difficile per noi. Più o meno siamo dove dovremmo essere, se riusciremo a trovare un paio di decimi, non avanzeremmo dalla nostra posizione», dice uno sconsolato Perez.

    «Per fortuna possiamo preparare la gara, visto che in qualifica lotteremo per entrare nella Q3. Sarebbe una gran prestazione se dovessimo arrivarci e poi ottenere dei punti in gara: è il nostro obiettivo più realistico», conclude.

    «E’ molto difficile fare l’assetto su questa pista. Non credo sia un segreto il fatto che ci manca trazione e carico in appoggio, questo circuito è complicato per la nostra macchina. Abbiamo provato molte cose sulla monoposto, ed è complicato con i pochi giri che puoi fare. Tuttavia, ho avuto delle buone sensazioni su un set-up da provare domani, che dovrebbe essere migliore», le parole di Button.

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