GP Bahrain F1 2014: le Pagelle da dieci a zero [FOTO]

Formula 1 2014: pagelle dal Gran Premio del Bahrain! Sul circuito di Sakhir ottime Mercedes, pessime Ferrari! Ecco i nostri voti da dieci a zero

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    F1 Gran Premio del Bahrain, le pagelle

    Pagelle fresche fresche dal Gran Premio del Bahrain 2014 di Formula 1? Eccole: come è nel nuovo stile di Derapate, andiamo dal meglio al peggio: dal voto dieci allo zero! Prima di leggere, ricordiamo ai deboli di cuore ed ai fanatici dell’ovvio di farsi un giro altrove. Per il resto: congratulazioni alla Mercedes che riesce a dominare e dare spettacolo senza neppure bisogno di ricorrere agli ordini di scuderia; grandi lodi anche al circuito di Sakhir, Daniel Ricciardo, Sergio Perez, Felipe Massa ed in parte alla Red Bull. Dietro alla lavagna ci finiscono la Ferrari, la McLaren, Maldonado e… qualcun altro!

    Voto 10: Mercedes, Hamilton e Rosberg

    Tre è il numero perfetto. Tre sono gli ingredienti che rendono il Gran Premio del Bahrain 2014 di Formula 1 una vera chicca. La Mercedes si conferma una macchina incredibile, capace di dare oltre 20” di distacco agli altri in appena una decina di giri finali, pur avendo i propri piloti in battaglia. Hamilton e Rosberg si confermano due grandissimi talenti dotati di cuore, lealtà, spirito sportivo e buoni sentimenti. A memoria non ricordo due compagni di squadra che sanno benissimo di giocarsi senza altri rivali, gara dopo gara, il titolo mondiale e che mantengono questa eccezionale intesa anche a motori spenti. Non poteva esserci miglior spot per la Formula 1. Proprio dopo tante polemiche. Molte sterili. Vedi più in basso…

    Voto 9: ruote fumanti e scintille

    Il circuito di Sakhir spara in mondovisione una gara di grande spessore anche dal punto di vista dello spettacolo. Grazie ai nuovi regolamenti si vedono staccate a ruote fumanti a profusione. L’effetto notte fa scoccare persino qua e là qualche scintilla che ricorda tempi andati. La parte interessante della storia è che, visti i nomi dei protagonisti, l’accaduto ci consente di rispondere ad un domandone: chi l’ha detto che la Formula 1 sarebbe morta senza la Ferrari? Ciascuno pensi la sua.

    Voto 8: Ricciardo

    Se Nico e Lewis si battono per vincere un titolo mondiale, Daniel Ricciardo ha una battaglia tutta sua davanti: vincerne 4 in un solo colpo. Se quest’anno riuscirà ad andare più forte di Sebastian Vettel, infatti, il suo blasone schizzerà nella stratosfera! Il buon Daniel a Sakhir ce la fa. Lotta, sgomita, ridacchia e manda in crisi il tedesco. Un altro vero spunto di interesse del GP del Bahrain è stato quello di vedere per la prima volta dopo tanti anni un Vettel alle prese con dei problemi da pilota qualunque. L’alieno è sceso sulla terra. Per colpa della Red Bull? No, per colpa di un australiano. Non male per essere una seconda guida… (cit. Webber).

    Voto 7: Perez e Massa

    La rivincita dei Nerds, atto primo: Sergio Perez dimostra cosa può fare quando è nella domenica giusta. Per questo la McLaren l’aveva acchiappato. Per altri motivi l’ha scaricato. Felipe Massa si crea un tesoretto sin dal via con una ottima partenza ma poi è penalizzato dall’ingresso della safety car. I due americani hanno ritrovato la dignità di essere piloti.

    Voto 6: Red Bull

    Almeno questi ci provano. Buttano nella mischia un assetto mezzo assurdo pur di avere un piccolo incremento nella velocità di punta. E alla fine sono di gran lunga i migliori tra i non Mercedes. 4 volte campioni del mondo costruttori. Non a caso.

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    Voto 5: Vettel

    Discorso diverso da quello della Red Bull vale per Vettel. La sua gara non è un’oscenità da non far vedere ai posteri ma da un ragazzo capace di trasformare in oro tutto quel che tocca, lasciarlo alle prese con lamentele varie su problemini e problemoni della macchina è quantomeno imbarazzante.

    Voto 4: McLaren

    Doppio ritiro. Doppia tristezza per la McLaren. Si confermano le delusioni presunte della vigilia. L’exploit di Melbourne resterà tale. Diceva un vecchio saggio che per capire quanto sarebbe stata forte una macchina nel corso della stagione si dovevano contare gli adesivi che c’erano appiccicati sopra anziché guardare i risultati del primo GP. Mi sa che aveva ragione.

    Voto 3: Safety Car

    La safety car entra troppo tardi. Si capiva che i detriti dell’incidente che ha avuto come protagonisti Maldonado e Gutierrez non potevano ripulirsi da soli. E la safety car ci mette troppo tempo a levarsi dalle scatole. Potevamo gustarci altri 2/3 giri in più di spettacolo. Charlie posa il fiasco.

    Voto 2: Montezemolo

    A proposito di fiasco. Quello della Ferrari non ha attenuanti. Vedi sotto. Anzi, la sceneggiata firmata Montezemolo nella mattina del GP del Bahrain è da cartellino rosso. Rosso come la vergogna. Ci sono regole decise e stabilite da anni. Impossibile svegliarsi oggi e volerle cambiarle. Impossibile sentire certe dichiarazioni adesso. Soprattutto parlare di spettacolo assente a 5 ore dall’inizio del GP quando poi la risposta arriva così roboante per dimostrare quanto il numero 1 di Maranello abbia sparato… a salve. Per usare un eufemismo!

    Voto 1: Maldonado e i musi bassi

    Metti un serial killer a piede libero in macchina e poi ti stupisci. Maldonado è recidivo. Gli vogliamo bene perché dà spettacolo ma in questo caso tenta di infilzare come un pollo allo spiedo il povero Gutierrez senza sapere che i nuovi musi più bassi non glielo consentono. Tuttavia regalano una bella piroetta che, ovviamente, è ancor peggio quanto a pericolo! E’ la prima giravolta. Non sarà l’ultima di questo 2014. E meno male che certe regole erano state fatte per la sicurezza…

    Voto 0: Ferrari

    Qualcuno ha rosicato nel vedere Aldo Costa sul podio? Non è mai bello sparare sulla croce rossa ma qui si tratta di una morte annunciata. I capi del team Ferrari hanno preso in giro i tifosi raccontando di progressi costanti già iniziati in Malesia e in via di prosecuzione in Bahrain e poi su su verso la Cina. Ma sapevano di cosa stavano parlando? Speriamo di sì. Speriamo che abbiano mentito consapevolmente. C’avranno mica, almeno loro, creduto davvero?

    Twitter: @pierimanuel