GP Bahrain F1 2014: lo spettacolo? Chiedere a Hamilton, Rosberg, Perez

Tre protagonisti nel Gran premio del Bahrain 2014

da , il

    F1 Gran Premio del Bahrain, il venerdi prima della gara

    AP/LaPresse

    Hanno dimostrato tutti e tre qualcosa. Hanno dimostrato che la Formula 1 può essere divertente, Hamilton, Rosberg e Perez nel Gran premio del Bahrain 2014. Hanno dimostrato che si può lottare alla pari con il compagno di squadra, che le gomme non sono più la variabile impazzita e che il premio va a chi lavora meglio. C’è poco da discutere sul sound e il presunto spettacolo che manca a causa della Formula-consumo e dei nuovi motori, sono dettagli da cinema, da baraccone, perché il divertimento passa dai sorpassi e la lotta in pista. Hamilton, Rosberg e Perez, i primi tre, tutti a dare ampie dimostrazioni di cosa sia lo spettacolo tanto evocato.

    Primo successo per l’inglese sul circuito di Sakhir, sudato e strappato con i denti, a iniziare da una partenza magistrale, nonostante lo sporco della piazzola numero 2. «E’ la prima volta che vinco in Bahrain, ci ho messo un po di tempo… E’ stata veramente una bella corsa, Nico ha guidato bene, è sempre molto corretto e per me è stato difficile stare davanti. Quando ho passato il traguardo è stato un sollievo», dirà a caldo sul podio.

    Lo spettacolo targato Rosberg è quello di chi non ha mai mollato, nonostante lo start un po’ così: «Non mi piace arrivare secondo dietro Lewis, ma è stata una delle gare più belle che abbia fatto nella mia carriera, spero di aver dato un bello spettacolo anche per chi è davanti alla tv, farò di tutto la prossima gara per vincere».

    «Le mie gomme dietro erano un po’ distrutte a tre giri dalla fine e non si può fare questa domanda», dice correttamente Nico a chi gli chiede (Rai; ndr) se ci fosse un bottone che ha congelato le posizioni.

    Possono sorridere i tedeschi, per ora chiamati a gestire una rivalità sana: quanto resisterà? Risponde Paddy Lowe: «Direi che per un verso è stato un lavoro difficile, dall’altro facile: sono due piloti grandi professionisti, sono stati sempre corretti e lottato in sicurezza. Ottimo risultato per noi e la Formula 1. Si è discusso su questa nuova Formula, oggi abbiamo dimostrato che non solo abbiamo una nuova tecnologia, ma c’è lo spirito delle corse». Gongola anche Toto Wolff e c’è poi un Aldo Costa che si prende importanti rivincite su chi l’ha silurato forse frettolosamente. «E’ stata una gara come si deve, con tanta competizione, mi è piaciuta molto. I due piloti sono intelligenti, abbiamo parlato molto e siamo contenti», commenta Wolff.

    Terzo, Sergio Perez. Primo degli altri? Decisamente, ma non per questo da sminuire. Ha conquistato il podio a 12 mesi di distanza dalle ruotate con Button, oggi ritiratosi nel giorno della sua 250ma gara. «E’ da molto tempo che non ero sul podio: devo ringraziare il team, la strategia è andata bene e quando è uscita la safety car abbiamo puntato sulle due soste, alla fine ce l’ho fatta e sono qui sul podio». Force India consistente, come dimostra Hulkenberg quinto e meritatamente sotto le luci della ribalta.

    «Il mio periodo in McLaren è stato molto difficile, potermi riprendere in Force India già al terzo gran premio è fantastico. Con Nico è stata molto dura, eravamo sulle due soste ma quando è uscita la SC, sono stati i più danneggiati quanti erano su 2 stop. Ho cercato di uscire dalla zona Drs e fare la mia gara», conclude Perez.

    [sondaggio id="425"]