GP Bahrain F1 2015: Alonso a un soffio dai punti, Red Bull imbarazzante

Il Gran premio del Bahrain 2015 di McLaren e Red Bull regala sensazioni contrastanti. Ancora un motore in fumo per Ricciardo negli ultimi metri, Alonso "vede" la zona punti. Le parole dei piloti.

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    C’è il nulla (o quasi) dietro i primi tre del Gran Premio del Bahrain 2015. Tra i “casi umani” da registrare a Sakhir, quello del povero Jenson Button, i cui chilometri nel week end appena alle spalle sono inferiori a quanti ne copre tradizionalmente nel suo amato triathlon. In McLaren l’imbarazzo di non riuscire a far partire la MP4-30 per l’ennesimo problema elettrico è innegabile.

    L’altra che arriva al traguardo è quella di Fernando Alonso, a una manciata di secondi da Massa, decimo dopo una bella rimonta, rallentata da un problema al fondo piatto e una partenza dalla pitlane causa stop in griglia.

    Le parole dei protagonisti

    «Un mix di sensazioni, è bene entrare in Q2 e sfiorare i punti – i passi sono nella direzione giusta – ma l’affidabilità è ancora un problema se guardiamo a Jenson. Avremo tre settimane adesso, tempo per mettere a posto tantissime cose che non funzionano perfettamente. Ci saranno step più performanti, il primo a Barcellona, a Monaco possiamo anche fare una gara migliore, dove il motore conta meno, arriveranno gare nelle quali essere in Q3 e a punti stabilmente», commenta il campione di Oviedo, in quello che quasi sembra essere un modo per autoconvincersi che presto la ruota girerà.

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    Agguantano i punti con due monoposto, ma non possono certo dirsi contenti in Red Bull. Altra figuraccia per il team, grazie al contributo della Renault. Ricciardo termina sì sesto, ma oltre al distacco abissale da Hamilton (1’01″ e quasi 20″ da Vettel) c’è un piazzamento preso per i capelli. Ci fossero stati ancora 300 metri prima del traguardo, sarebbe dovuto scendere e spingere, perché il motore Renault va in fumo proprio uscendo dall’ultima curva, passando sull’abbrivio sotto la bandiera a scacchi.

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    «Non è stata una gara movimentata, il primo stint è andato bene, con Valtteri in avvicinamento e pensavamo forse di avere tra le mani una gara con loro, ma con il set di gomme morbide nuove è riuscito ad ampliare il divario; penso di aver guidato bene, ma si tratta di un sesto posto solitario. Stiamo arrivando, facciamo progressi ma i tre top team sono fuori portata; all’inizio della stagione europea dovremmo trovare un po’ di prestazione e il divario si ridurrà», commenta fiducioso Ricciardo.

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    Quanto a Kvyat, un magro nono posto, doppiato, solleva solo parzialmente un week end sottotono. «Posso dire che oggi sono contento, perché abbiamo recuperato qualche punto, una gara solida e senza troppi problemi, così possiamo andare avanti a raccogliere informazioni per noi. Ovviamente Barcellona sarà una gara importante per tutti i team, anche noi porteremo degli aggiornamenti e sarà importante che funzionino bene. Fortunatamente non guardo le aspettative degli altri, faccio il mio lavoro e sono abbastanza contento di oggi», dice il russo.

    Fabiano Polimeni