GP Bahrain F1 2016, Alonso: “Deluso, ma rispetto la decisione”

Fernando sarà costretto a saltare il week end, spiega quali ragioni hanno portato alla scelta dei medici

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    GP Bahrain F1 2016, Alonso: “Deluso, ma rispetto la decisione”

    Inevitabile che fosse lui il protagonista della conferenza stampa del Gran Premio del Bahrain. Fernando Alonso non correrà questo week end, i medici della FIA non gli hanno dato il via libera per girare: troppi rischi. E Fernando spiega quali sono le sensazioni dopo una decisione che, in parte, lo stesso pilota immaginava potesse essere presente, volando dalla Spagna in Bahrain.

    «Settimana scorsa stavo bene, domenica avevo un po’ di dolore al ginocchio ma niente di troppo grave. Ho avuto il via libera dai dottori e lasciato il tracciato. Lunedì avevo dolori sparsi, ma niente di troppo grave, sono rientrato in aereo in Spagna e i dolori erano più o meno costanti, anzi un po’ peggiorati e con un controllo è stato riscontrato uno pneumotorace». Per seguire insieme a noi LIVE in diretta la gara del GP Bahrain F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    I dolori gli hanno impedito di allenarsi e «abbiamo seguito i consigli dei medici, a riposo, poi è emersa una piccola frattura alle costole. La Formula 1 prevede una posizione molto particolare in macchina e la forza G fa sì che ci sia il rischio di peggiorare quell’incrinatura e arrivare alla rottura. Non è come rompersi un braccio o una gamba, ci sono organi vitali e non si possono prendere dei rischi». Non è scontato che possa essere presente in Cina, tra 15 giorni. Solo ulteriori accertamenti diranno se potrà tornare a correre già dalla prossima gara o meno. «C’è un po’ di delusione, volevo correre, ci piace gareggiare ed essere qui senza poterci nemmeno provare è triste. E’ comprensibile, rispetto la decisione, ci ho provato fino all’ultimo, ho sperato di poter correre; sono stati giorni difficili, con qualche dolore a casa, ma ero più che disposto a sopportarlo anche in macchina, era un dolore gestibile, soprattutto se non ci pensi, ma c’è un rischio in più e i dottori hanno ritenuto non fosse il caso, è una misura di gestione del rischio, che capisco, era la cosa logica da fare».

    Nei giorni successivi il botto di Melbourne, si è discusso se, con il dispositivo Halo, Alonso sarebbe stato in grado di uscire dalla macchina rapidamente come ha fatto o, piuttosto, avrebbe rappresentato un ostacolo in più: «Non so se con l’Halo sarei riuscito a uscire negli stessi tempi, immagino e spero di sì, perché il sistema è progettato per rispondere a ogni situazione. Nell’incidente non ho percepito rischi per il corpo, se non per la testa, speravo non prendesse degli urti e, a tal proposito, l’Halo avrebbe aiutato».