GP Bahrain F1 2016, storia e albo d’oro di Sakhir [FOTO e VIDEO]

GP Bahrain F1 2016, storia e albo d’oro di Sakhir [FOTO e VIDEO]
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    GP Bahrain Formula 1   il giovedi pre gara

    GP Bahrain Formula 1   il giovedi pre gara

    Un appuntamento controverso nelle ultime stagioni, il Gran Premio del Bahrain 2016, causa problemi di ordine pubblico e proteste verso la famiglia reale, represse senza troppi problemi. Sportivamente si è giunti alla tredicesima edizione quest’anno, il terzo in cui la gara di disputerà in notturna.
    A fasi alterne si sono vissuti gran premi emozionanti e divertenti alla periferia di Manama, con la palma di “miglior protagonista” all’appuntamento 2014. Riviviamolo insieme agli altri che dal 2004 si sono susseguiti nell’emirato. Per seguire insieme a noi LIVE in diretta la gara del GP Bahrain F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Il 2004

    Il 4 aprile si debutta sul nuovo circuito di Manama. La Ferrari domina le qualifiche conquistando tutta la prima fila. Seconda fila per le Williams di Montoya e Ralf, terza fila per le Bar di Sato e Button. In gara non ci sono problemi per le Rosse di Maranello: Schumacher va a vincere davanti a Barrichello. Terzo posto per Button, quarto Trulli sulla Renault.

    Il 2005

    Nell’anno orribile della Ferrari, Schumacher si salva in qualifica piazzandosi in prima fila dietro l’imprendibile Alonso. Terzo posto per Trulli sulla Toyota, Hedifeld quarto, Barrichello 15mo. In gara però la Rossa di Schumi si deve ritirare al 12mo giro per un problema idraulico, lasciando strada libera a Fernando che vince il Gp. Secondo Trulli, terzo un ottimo Raikkonen.

    Il 2006

    Nel primo GP della stagione Schumacher parte dalla Pole affiancato dal nuovo compagno Felipe Massa. E’ però Alonso a vincere la gara: il pilota della Renualt supera ai box il ferrarista grazie ad una serie di giri veloci. Massa va in testacoda nei primi giri, e per poco non centra lo stesso Alonso. Il brasiliano conclude nono il Gran Premio. Raikkonen è autore di una gara fantastica quando, partendo 22mo in qualifica, conclude la gara sul podio. Bene Button su Honda quarto e Webber sesto sulla Williams. Debutto col botto del giovane Nico Rosberg che finisce settimo e segna pure il giro più veloce della gara.

    Il 2007

    Massa conquista la Pole davanti a Hamilton. I due manterranno le posizioni fino al traguardo, Terzo Kimi Raikkonen su Ferrari, mentre Alonso conclude solo quinto. Lo spagnolo era in terza posizione, poi perde il podio sorpassato ai box dal finlandese della Ferrari e subisce in pista un gran sorpasso della BMW di Heidfeld, ottimo quarto. Dopo la gara in testa al campionato ci sono tre piloti in testa a pari punti: Alonso, Raikkonen ed Hamilton.

    Il 2008

    Robert Kubica conquista la prima pole della sua carriera. Purtroppo però in gara non riesce a ripetere l’exploit, ma viene passato in partenza da Massa e poco dopo cede anche la seconda piazza a Raikkonen. La Ferrari quindi fa doppietta, mentre Hamilton rimane prima fermo sulla griglia, poi prova a recuperare ma si tocca con il “nemico” Alonso passato in Renault. Finisce la gara 13mo, doppiato.
    Il 2009

    Per Button e per la Brawn Gp è la stagione del trionfo, e ad inizio stagione è un dominio esagerato dell’inglese. Ma in Bahrain le cose sembrano inizialmente andare diversamente, quando le Toyota di Trulli e Glock monopolizzano la prima fila. In gara però sprecano tutto attuando una scelta troppo azzardata di gomme al primo pit stop. La gara quindi la vince Button, davanti a Vettel, Trulli ed Hamilton. Indietro le Ferrari: Raikkonen conclude sesto, Massa 14mo.

    Il 2010

    C’è grande attesa per il debutto di Alonso in Ferrari, ed è un debutto con i fiocchi. Fernando sfrutta i problemi della Redbull di Vettel e vince il primo Gran Premio stagionale davanti al compagno Massa. Terzo posto per Hamilton, mentre Schumacher al ritorno in F1 chiude sesto dietro a Nico Rosberg.

    Da segnalare il cambio di layout per l’edizione 2010 in onore dei 60 anni di Formula 1.

    2012: Vettel resiste alle Lotus

    Nel 2012 si torna a correre in Bahrain e c’è subito una novità: il tracciato non viene impiegato nella sua variante Endurance, più lungo nel settore centrale. Dopo prove libere travagliate, con la Force India che per motivi logistici salta la sessione del venerdì pomeriggio, la pole viene conquistata da Vettel davanti a Hamilton. Le Ferrari sono indietro, Alonso parte nono, Massa quattordicesimo.
    Le Lotus in gara rimontano posizioni su posizioni, mettendosi a caccia del leader Vettel. Chi si mette in mostra negativamente, per due manovre al limite del regolamento, è Rosberg. Prima su Hamilton, poi su Alonso, il tedesco nel tentativo di difendere la posizione porta i due sulla terra, fuori dalla pista.
    Davanti Vettel deve difendersi dagli attacchi di Raikkonen, più immediato inseguitore dopo che Grosjean lo ha lasciato passare. Il finlandese proverà il sorpasso senza riuscirci e dalla terza sosta ai box si accontenterà del secondo posto.

    2013: tra delaminazioni e capricci del Drs

    Dal venerdì iniziano a verificarsi i primi problemi sulle gomme Pirelli, con i fenomeni di delaminazione. Sono le prime avvisaglie che porteranno alla crisi di Barcellona. In qualifica la pole va a Nico Rosberg, davanti a Vettel e Alonso, terzo con soli 3 decimi di ritardo. In partenza, la Mercedes scatta davanti e Alonso riesce ad attaccare la Red Bull in curva 1. Vettel si riprende la posizione e al giro 2 va in testa.
    E’ una Ferrari gagliarda, che però deve fare i conti con un malfunzionamento dell’ala mobile, aperta per tutto il giro sulla macchina dello spagnolo. Una sosta ai box non risolverà il problema e per l’intera gara la Rossa farà a meno del Drs. Alonso chiuderà all’ottavo posto, comunque a punti. Sul podio saliranno due Lotus in veemente rimonta, con Raikkonen davanti a Grosjean. In Ferrari, oltre al guasto del Drs, si fanno i conti con la sfortuna di Massa, costretto per due volte a un cambio gomme non programmato per altrettante forature.

    2014: lo show Mercedes, la debacle Ferrari

    L’edizione del decennale sarà ricordata per essere la prima in notturna, ma soprattutto per lo spettacolo inscenato dalle due Mercedes. Hamilton e Rosberg, gli altri distanti anni luce. Una safety car che ricompatta il gruppo nel finale e gli alfieri di Stoccarda a darsi battaglia. Alla fine prevarrà Hamilton, al termine di sorpassi e controsorpassi emozionanti per il pubblico, che si divertirà anche con la bagarre tra Force India, Williams e McLaren per il podio e le posizioni di rincalzo. Podio che vedrà Sergio Perez terzo.
    Le Ferrari toccano il fondo, il punto più basso della stagione, mai competitive, lente sul rettilineo e in affanno: Alonso nono, Raikkonen decimo, la dicono lunga su che gran premio sia stato.

    E’ la prima gara in cui Vettel commette qualche errore, una sbavatura comprometterà il risultato finale e lo vedrà costretto a seguire la Williams. Tre soste ai box per il tedesco, una in più del previsto causa ala danneggiata in un fuori pista. Dall’altra parte del box c’è un Raikkonen perfetto, non sbaglia nulla, gioca con la strategia e monta le gomme medie nello stint centrale di gara, ritrovandosi con le morbide nel finale. Supera Rosberg, lungo in frenata e dà l’impressione di poter riprendere Hamilton, al comando per tutta la gara e in modalità-gestione negli ultimi giri. Per il finlandese si tratta del ritorno sul podio dopo un anno e mezzo, dalla Corea 2013. Sarà anche il gran premio dell’ennesima debacle McLaren-Honda, vista l’assenza di Button, costretto a seguire la gara dal box senza nemmeno schierarsi in griglia per problemi alla power unit. In gara si ritirano solamente in due, le Toro Rosso, appiedate da una power unit Renault inaffidabile.

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