GP Bahrain F1 2017, Hamilton: “Sarà bello seguire Alonso a Indianapolis”

Fernando spiega nei particolari come si preparerà alla 500 Miglia di Indianapolis

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    GP Bahrain F1 2017, Hamilton: “Sarà bello seguire Alonso a Indianapolis”

    Il Gran Premio del Bahrain F1 2017 si apre dalle parole del giovedì, quelle di una conferenza stampa in cui Lewis Hamilton e Fernando Alonso sono stati i principali protagonisti. La sfida Mercedes-Ferrari da rileggere in condizioni climatiche diverse rispetto alla Cina. Più caldo, una nuova verifica per la W08 dopo un’Australia che ha restituito una Ferrari SF70H più aggressiva e senza soffrire sulle gomme. Poi c’è il secondo tema del week end, la partecipazione di Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis. E a tal proposito, Lewis ha commentato: «E’ bellissimo che un pilota possa far questa mossa. Al momento io faccio la Formula 1 e voglio correre tutte le gare. Mi piacerebbe però correre in MotoGP e una gara di Nascar, a Daytona».

    Tante sfide da superare, e dall’esterno Hamilton individua dei punti “critici”, convinto però che Alonso saprà confrontarsi al meglio: «E’ una categoria totalmente diversa, non ho mai guidato sugli ovali ma sarebbe molto diverso per chiunque di noi. Per l’assetto, per il banking, la larghezza della pista, per quanto si sfruttano le gomme, farle funzionare nella finestra corretta, immagino non sia semplice farlo al primo tentativo. Ci vorrebbe del tempo per adattarsi ma parliamo di uno dei migliori piloti al mondo. Non avrà l’esperienza che avranno gli altri, sarà una bella esperienza, anche per noi da osservare».

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    «La stagione sta andando bene, abbiamo lavorato sodo e devo ringraziare il team. La Ferrari ha mostrato un passo fantastico finora, anche nella prima gara hanno dimostrato di essere molto veloci in condizioni più calde. Visto che questa sarà di nuovo più calda, ci aspettiamo siano più vicini».

    Ama il confronto al vertice con Sebastian Vettel, lo appaga molto più di quanto non accadesse con Nico Rosberg, soprattutto finché riuscirà a vincere l’inglese: «L’ho detto mille volte, è più emozionante gareggiare con il pilota di un’altra squadra, l’ho provato nel 2007 e 2008, sono cresciuto guardando le battaglie tra Ferrari e McLaren». Sarà un confronto alla pari, all’interno del quale trovare in sé stesso la forza per fare meglio dell’avversario, senza l’ausilio dei dati della telemetria, come avviene invece quando la lotta è con il proprio compagno di team: «Non c’è una difficoltà in particolare che spicca, è diverso. Ho visto in qualifica settimana scorsa che erano molto veloci, poi però ho trovato un giro alla cieca, cercando di spingere oltre il limite e basandomi solo su me stesso, anziché guardare i dati del tuo compagno di squadra».

    Alonso: tour de force per prepararsi alla Indy500

    E’ stata poi la volta di Alonso, protagonista con gli occhi rivolti unicamente a Indianapolis. «Non è una cosa molto comune ora come ora. In passato era una gara che riguardava tutti i migliori piloti al mondo con le migliori macchine al mondo. Poi è diventato uno sport molto più professionale, ognuno si dedicava in una serie. Se voglio essere il miglior pilota del mondo, o vinco 8 mondiali – ed è improbabile – o vinco in serie diverse, per essere un pilota che riesce a competere in serie diverse su macchine diverse. E’ una situazione dalla quale ho solo da guadagnarci».

    Come si preparerà all’evento? «Non c’è un piano definito, non posso dire con esattezza quale sarà. Sarò in Alabama la settimana prossima, proverò il sedile dopo la gara probabilmente, poi volerò in Russia e dopo la gara andrò a Indianapolis a testare la macchina al simulatore, anche se non è sicuro al 100%, poi tornerò in Spagna per il gran premio e ripartirò subito dopo la gara perché ci sono le prove».

    Le condizioni societarie in McLaren hanno agevolato la scelta, come sarebbe stato con Dennis? «Non credo sarebbe stato possibile. Zak Brown ha una visione più ampia rispetto ad altri team principal che ho avuto. Vede il motorsport in modo diverso, la McLaren in modo diverso e non solo concentrato sulla Formula 1. Ha vinto la 500 miglia in passato, a Le Mans, è bello che Zak e la McLaren abbiano unito le loro strade».