GP Bahrain F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

GP Bahrain F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

I migliori ed i peggiori del GP del Bahrain 2017 di F1 nelle nostre pagelle senza peli sulla lingua

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    GP Bahrain F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 dal Gran Premio del Bahrain 2017, eccole! Diamo i voti ai migliori ed i peggiori sul circuito di Sakhir. Davanti a tutti sale Sebastian Vettel ma i meriti son anche della Ferrari che gli dà una macchina perfetta e studia una strategia impeccabile, capace di mandare in tilt il box della Mercedes. La safety car pure stavolta arriva nel momento sbagliato ma non fa danni tranne che nei confronti di Lewis Hamilton che rallenta Daniel Ricciardo e si becca 5” secondi di penalità che alla fine pesano sul suo risultato. Il GP del Bahrain è anche quello in cui Kimi Raikkonen conferma di non avere il passo di Vettel e Valtteri Bottas subisce dei palesi ordini di scuderia che esegue senza batter ciglio. La Honda si conferma in una situazione di imbarazzo sportivo e tecnico totale mentre Alonso continua a dare prova di un talento sprecato. Detto ciò, avanti con le pagelle.

    Sebastian Vettel mette il primo mattoncino superando Hamilton in partenza. Poi ipoteca la vittoria con la decisione di puntare sull’undercat. La safety car è un incubo che stavolta non fa danni. Nel finale controlla la situazione obbligando Hamilton ad una rimonta impossibile che serve solo a mettere sotto stress la sua Mercedes. Impareggiabile.

    Max Verstappen si becca un ritiro immeritato proprio mentre azzecca la strategia vincente e dà l’impressione di poter salire per la seconda volta di fila sul podio. Malino in qualifica, si riscatta in gara. Si sa che è un animale che ama la bagarre.

    Lotta come un leone in gabbia contro dei piloti che non sono degni neppure di pulirgli la visiera. Si prende il lusso di ridicolizzare la Honda senza che ciò crei ormai scandalo. E’ un talento sprecato che finisce costretto a rischiare grosso mettendo le ruote nell’ovale di Indianapolis per dare un senso diverso alla propria storia.

    Grande gestione della gara e altro bel piazzamento. Quando c’è da gestire, capire, interpretare le gomme, Sergio Perez è sempre un passo avanti.

    Sempre sotto esame. Sempre pronto a finire triturato dal confronto con Verstappen, Daniel Ricciardo – invece – tiene sempre botta e a volta si prende il lusso di stargli davanti. In qualifica, ad esempio. In gara, complice anche il ritiro di Max, è lui che porta i punti a casa. Vista la strategia che la Red Bull gli ha confezionato, di più non poteva.

    Povero piccolo. Speronato due gare di fila! Lance Stroll è una presenza impalpabile e inutile, al momento, all’interno dello schieramento della Formula 1. Sarà per questo che viene centrato in pieno? Forse gli altri non lo vedono perché, semplicemente, non esiste? La sua storia fa un po’ tenerezza. Ora.

    Diventerà squalo a breve per cui ci vuole la giusta misura e consapevolezza nel prenderlo per i fondelli. Il ragazzo si farà. Ha le carte in regola per crescere. Non poco, ma tanto tanto tanto. Se resiste.

    Battuto in qualifica, penalizzato in gara per aver rallentato Ricciardo al pit stop. Lewis Hamilton non esce bene da questo Gran Premio del Bahrain 2017 di F1. Tuttavia, di lui ricorderemo anche quell’ultimo stint in cui si beve giri su giri in formato qualifica, spremendo la Mercedes W08 come un limone e rimontando da fenomeno fino al secondo posto. Non è arrivando dietro a Vettel, però, che si mettono le mani sul quarto titolo mondiale. Neppure chiedendo strada al team per superare Bottas.

    Terzo Gran Premio di fila in cui guida una Ferrari “depotenziata” e piena di problemi rispetto a Sebastian Vettel. Kimi Raikkonen è un caso spinoso. Le critiche di Marchionne lo hanno reso anche nervoso ma sempre inconcludente anziché dargli una svegliata e migliorare le sue prestazioni. Sul circuito di Sakhir mostra qualche bel sorpasso ma nulla più.

    Vallteri Bottas, da oggi ufficialmente Valltens Bottaschello! La pole position è un regalo che si concede giusto per l’onore. La sua prima posizione in griglia di partenza crea scompiglio nel team che ha designato sin da questo inverno Lewis Hamilton come unico sultano. In gara non ha il passo del compagno di squadra e la dimostrazione arriva dall’umiliante ordine di scuderia che gli impone di lasciare il passo al capitano. Se non cambia il vento a brevissimo, Bottas sarà etichettato come gregario per il resto della vita.

    Sbanda un po’ qua e un po’ là prima di centrare Stroll e chiuderla lì. Non è il suo weekend, punto e basta.

    Siamo alle solite! La Honda continua a collezionare figuracce senza soluzione di continuità. Vandoorne non riesce neppure a partire. Alonso viene sverniciato da chiunque ed alla fine è costretto al ritiro. Non è un incubo, è drammaticamente tutto vero. Ma inaccettabile per un colosso dell’auto che sbaglia, sbaglia ancora, persevera!

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