GP Bahrain, Pirelli: alto degrado per le gomme [VIDEO]

Formula 1: l'anteprima del Gran Premio del Bahrain non può non passare dalle gomme Pirelli che anche stavolta saranno grandi protagoniste e arbitri della sfida tra McLaren, Mercedes, Red Bull e Ferrari

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    Il Gran Premio del Bahrain 2012 di Formula 1 porrà i team di fronte ad una nuova sfida. Il terreno di lotta è sempre lo stesso: far lavorare al meglio gli pneumatici Pirelli. Lo scenario è, invece, inedito. Stavolta ci sarà da ragionare su un caldo fuori media e su mescole (di tipo soft e medium) che subiranno un elevato degrado sull’asfalto del circuito di Sakhir. A non nascondere l’insidia, anzi, quasi a divertirsene sadicamente è il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery:“Il circuito del Bahrain pone una serie di sfide tecniche che porteranno al limite le prestazioni delle nostre gomme medie e morbide: si pensi, ad esempio, alle alte temperature che superano i 30 gradi. Durante i passati test abbiamo raccolto alcuni dati sulla pista, ma da allora tanto le gomme quanto le macchine sono cambiate: sarà, dunque, un po’ come ripartire da zero. Tuttavia, ci aspettiamo un elevato degrado delle gomme che sicuramente metterà i Team alla prova per quanto riguarda le strategie”, ha dichiarato.

    Pirelli: molte insidie per i team in Bahrain

    Non solo le elevate temperature. C’è dell’altro che renderà molto complesso il lavoro delle scuderie di Formula 1 durante il weekend del Gran Premio del Bahrain. “Il circuito non è stato utilizzato così spesso. Prevediamo una costante evoluzione delle condizioni del tracciato nel corso del weekend – ha proseguito Hembery - La presenza di sabbia in pista può rappresentare un problema, in quanto ci vuole del tempo per ripulirla e potrebbe causare del graining. Dunque, la gestione degli pneumatici sarà ancora una volta determinante, anche in Bahrain”. Secondo l’uomo di punta della Pirelli in Formula 1, sarà la trazione l’elemento chiave per avere un buon risultato. Un fronte sul quale non brilla di certo la Ferrari. Sebbene, storicamente, la scuderia italiana e Fernando Alonso siano quelli con più vittorie sulla pista araba, si prevedono tempi duri per i tifosi italiani.

    I pericoli del circuito di Sakhir

    Vedere la pioggia a Sakhir è un evento raro. Non si può dire altrettanto per le tempeste di sabbia. Pedro De La Rosa ne sa qualcosa:“Quando ero test driver Pirelli, ho effettuato due sessioni di test. E’ stata un’esperienza fantastica e mi sono divertito un sacco, anche perché siamo stati colpiti da una tempesta di sabbia! Ho corso con la pioggia, con la grandine e perfino con la neve, ma non mi era mai capitato di incontrare una tempesta di sabbia: è stato veramente incredibile”. La sabbia non è l’unica insidia del Gran Premio del Bahrain. “Il tracciato mette a dura prova gli pneumatici posteriori poiché vi sono molte curve che si affrontano in prima, seconda e terza marcia, dove sono richiesti elevata trazione e grip, con il risultato di sollecitare molto le gomme. La pista è molto impegnativa anche per i freni: la prima, la quarta e l’ultima curva prevedono frenate molto brusche, dove si passa dalla settima alla seconda marcia”, ha spiegato l’ex collaudatore Pirelli. Secondo De La Rosa, la strategia più usata sarà quella a due soste. L’usura sarà elevata ma il pilota spagnolo della HRT crede che le mescole medie possano garantire una buona finestra di utilizzo senza accusare significativi decadimenti di prestazioni.

    Vettel preoccupato: “Pista molto esigente”

    Il primo GP dell’anno è andato alla McLaren. Il secondo alla Ferrari ed il terzo alla Mercedes. Sebbene le Red Bull non siano apparse ipercompetitive potrebbe toccare a loro vincere la quarta tappa della stagione 2012 di Formula 1. Si è visto che in gara le monoposto sono tutte molto vicine tra loro e spesso sono gli episodi a fare la differenza. Non solo per questo motivo, molti riflettori saranno puntati su Sebastian Vettel che deve assolutamente rispondere sul campo ai punti interrogativi che circondano le sue recenti prestazioni. Il due volte campione del mondo, non appare ottimista:“La pista è molto esigente. Le condizioni cambiano continuamente e ogni curva è diversa. Non si ha mai tempo di rilassarsi perché, anche per colpa della sabbia che viene mossa dal vento, si rischia in ogni momento di perdere aderenza”. Vedere Vettel vincente sarà difficile. Il tedesco, però, può e deve almeno tenere la sua Red Bull davanti a quella del compagno Mark Webber che dichiara:“Non abbiamo mai corso in Bahrain con gli pneumatici Pirelli e non abbiamo mai usato il DRS. Sarà importante capire le gomme rapidamente. Dopo tre quarti posti di fila ora punto al primo podio”.