GP Baku F1 2017, anteprima: ritorno Ferrari in Azerbaijan, conferma Mercedes

Alla vigilia del Gran premio di Baku F1 2017, la tappa in Azerbaijan riveste importante significato per i due contendenti al titolo

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    GP Baku F1 2017, anteprima: ritorno Ferrari in Azerbaijan, conferma Mercedes

    Inutile guardare a quel che fu il Gran Premio d’Europa 2016 a Baku. Oggi il Gran Premio d’Azerbaijan F1 2017 offre sul tavolo un confronto più che mai serrato. Mercedes è reduce dalla prima doppietta stagionale, Lewis Hamilton ha eguagliato il record di pole di Ayrton Senna e Valtteri Bottas ha completato a Montreal una domenica che migliore non poteva essere per le Frecce d’Argento, dopo Monaco. Si tratta, adesso, di confermarsi nel GP di Baku F1 2017. Ancora asfalto molto liscio con il quale confrontarsi, pista che richiede tanto alla power unit, in virtù dei 2.200 metri di rettilineo al termine dei quali si superano i 360 orari, perlomeno nel 2016, giacché quest’anno dovrebbe perdersi un po’ di velocità per la maggior resistenza all’avanzamento delle macchine con gomme larghe.

    Mercedes vorrà proseguire inanellando una seconda vittoria di fila, la Ferrari dovrà riprendersi quel che vale e merita, solo per eventi esterni mancato in Canada: la vittoria. Il contatto al via con Verstappen, la sostituzione dell’ala un po’ tardiva, hanno inficiato il risultato di Vettel, ma la velocità della SF70H non si mette in dubbio. CLICCA QUI per seguire la gara LIVE in diretta web del GP Baku F1 2017 con risultati e classifica.

    Cosa aspettarsi da questo GP in Azerbaijan?

    Serve un anteriore molto pronto per inserire la macchina nelle curve ad angolo retto che caratterizzano pressoché metà giro a Baku, il più lungo del campionato con i suoi 6.003 metri e 20 curve. Le doti di rapida e uniforme attivazione delle gomme sulla Ferrari aiuterà a vederla nelle posizioni di testa.

    Se Vettel ha limitato in qualche modo i danni in Canada, giungendo quarto, Kimi Raikkonen ha sofferto molto di più, a causa di problemi ai freni nel finale di gara. Ammettiamo, però, come sia stato poco incisivo nella lotta con le Force India, in precedenza. Ecco, da Raikkonen ci si aspettano prestazioni migliori.

    Dietro i due top team attenzione a Force India e Williams, spinte dal motore Mercedes e già un anno fa protagoniste di due gare autorevolissime in Azerbaijan. E’ prevedibile faccia tanta tanta fatica Red Bull. Dal motore Renault non si possono attendere miracoli, arriveranno affinamenti ma nulla di radicale. Dalla parte della RB13, tuttavia, depone un concetto aerodinamico improntato alla bassa resistenza all’avanzamento, che dovrebbe aiutare sul lungo rettilineo conclusivo. Nel 2016 furono costretti, Verstappen e Ricciardo, a scelte di assetto rivolte a perdere il meno possibile sul dritto, scaricando così molto le ali ma trovandosi penalizzati nei settori guidati, con una macchina che scivolava maggiormente e ha rovinato le gomme più degli altri, tanto da dover effettuare due fermate ai box.