GP Baku F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP d'Azerbaijan di F1 2017 sul circuito di Baku

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    GP Baku F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 dal Gran Premio di Azerbaijan 2017, ecco i voti ai migliori ed ai peggiori sul circuito di Baku. Il 10 pieno se lo prende Lance Stroll. A lungo criticato, è solido per tutto il fine settimana e non commette errori nella pista più assurda del calendario 2017 di F1. Velocità da Monza e muretti da sfiorare trattenendo il fiato come a Monaco non gli impediscono di salire sul podio pur se fortunosamente. All’opposto, dietro la lavagna del GP di Azerbaijan ci finisce Sebastian Vettel che perde letteralmente la testa rendendosi protagonista di un folle gesto contro Hamilton. Per quanto sia stato provocato, non può permettersi di andare addosso ad un avversario deliberatamente! Non esiste. In tanti anni di Formula 1 fatichiamo a trovare un altro episodio analogo. Ma basta con le anticipazioni, andiamo avanti con le Pagelle!

    Voto 10: Lance Stroll

    Criticato aspramente e giustamente, perché prendeva costantemente paga da Massa e si insabbiava spesso… Stroll è l’eroe di giornata nel GP di Azerbaijan. Sull’insidiosa pista di Baku mette a frutto l’esperienza che non ha per tenersi lontano dai guai. Ha copiato gli assetti di Felipe ed ha iniziato ad andare forte… possibile che bastasse questo?

    Voto 9: Daniel Ricciardo

    Sta diventando il Pippo Inzaghi della Formula 1. Sembra sempre in affanno nel confronto con Verstappen ma è sempre lui a portare a casa i punti pesanti. A Baku arriva addirittura una vittoria. Sempre nello stesso modo: brutto ma essenziale. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Strepitoso il sorpasso nelle prima fasi di gara in cui si beve quattro avversari con una sola frenata! Eccezionale l’energia che porta sul podio. Scarpa compresa.

    Voto 8: Kimi Raikkonen

    Alla partenza è il Raikkonen che tutti i tifosi sognano: lascia strada a Vettel e contemporaneamente manda KO Bottas dando persino l’impressione che sia stato il pilota della Mercedes ad avere la colpa. Non si poteva chiedergli manovra migliore in ottica campionato piloti. Scherzi a parte, brillante in qualifica e sfortunato in gara, costretto al ritiro per una foratura. E’ il solito Kimi.

    Voto 7: Fernando Alonso

    Arrivano i primi punti della stagione per Fernando Alonso e per la McLaren. A fine gara ammette il rimpianto di non aver massimizzato la folle corsa azera. Voleva starci lui sul terzo gradino del podio. Ma, sogni a parte, in una stagione di lacrime e sangue, staccarsi dall’ultima posizione in classifica è già qualcosa di importante.

    Voto 6: Kevin Magnussen

    Rischia di salire sul podio, arriva comunque a punti nella gara in cui il più lodato compagno Grosjean non riesce neppure a capire come uscire dai box senza fare danni.

    Voto 5: Lewis Hamilton

    Strepitoso in qualifica. Dovrebbe limitarsi a fare il compitino in gara esattamente come due settimane fa in Canada. Invece, decide di “giocare” con la safety car provocando Vettel. Risultato? Finisce tamponato e avvolto dalle polemiche. Il problema alle protezioni dentro l’abitacolo che lo costringe ad un pit stop extra sa di vendetta del destino.

    Voto 4: Flavio Briatore

    Si rivede il buon Flavio Briatore nel paddock. Amico di tutti. Dei vecchi amici ma anche dei nuovi arrivati come Chase Carey. Si dice che sia in cerca di una sistemazione per Alonso in un top team nel 2018. Ecco: Briatore lo stimiamo molto ma veda di tenere la cresta un po’ più bassa certe volte. E’ un dato oggettivo che dal 2007 in poi Alonso non ne azzecca praticamente una di scelte manageriali e ora si trova con la terra bruciata attorno: è unanimemente ritenuto uno dei migliori piloti di tutti i tempi ma nessuno se lo vuole prendere in squadra. In tutto questo pasticcio, c’è sicuramente anche la responsabilità del Billionario.

    Voto 3: circuito di Baku

    Questa pista non si riesce a capire bene. Abbiamo visto un Gran Premio o un Circo. Era sport o teatro? Si sa che i circuiti cittadini posso dare luogo a gare-lotteria ma a Baku abbiamo rasentato il ridicolo. E poteva andare peggio. In Formula 2, ad esempio, hanno dovuto sospendere la gara per un tamponamento a catena che ha bloccato la pista alla stretta curva 8. C’è qualcosa che non quadra.

    Voto 2: Valtteri Bottas

    Miracolato puro. E’ colpevole per l’incidente con Raikkonen alla partenza ma se la scampa. Poi si mette a fare una rimonta facilitata da safety car e bandiera rossa oltre che dal supermotore della sua Mercedes. Mai visto un podio così immeritato.

    Voto 1: Charlie Whiting

    Manda in pista la safety car per tre volte di fila prima di capire che la vettura di sicurezza stava, in verità, generando più pericolo che altro. Che oggi il direttore di gara sia poco lucido lo dimostra anche il metro di giudizio usato per le penalità.

    Voto 0: Sebastian Vettel

    Quello che ha fatto Sebastian Vettel nel GP d Baku 2017 è assolutamente imperdonabile. Messo sotto pressione denota una tenuta psicofisica da bimbominchia senza “K”. Si sapeva che avesse questo punto debole. Ora lo ha mostrato al mondo intero. E’ il peggior gesto che si potesse vedere in Formula 1. 10 secondi di stop&go sono forse persino troppo pochi. Se non avesse avuto una tuta rossa, lo avrebbero radiato per un mese dalle corse. Se si fosse comportato da uomo, invece, avrebbe vinto. Certo, quando ha perso il cervello ancora non sapeva che Hamilton avrebbe dovuto fare un pit stop extra per sistemare la macchina quando si trovava dietro i tubi di scarico della Mercedes numero 44 in versione treno ad alta velocità. Ma non è speronando i rivali che si cambia il corso della storia.