GP Baku F1 2017: un pit stop per vincere

Formula 1 a Baku per il GP di Azerbaijan 2017: secondo Pirelli per vincere basterà un pit stop

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    GP Baku F1 2017: un pit stop per vincere

    E’ in arrivo il Gran Premio di Baku 2017 di F1 ed è tempo di iniziare a ragionare con le strategie. Stando ai dati raccolti dalla Pirelli, anche quest’anno la tattica più efficace sarà quella di effettuare un solo pit stop.

    I tre tipi di mescola a disposizione dei piloti sono: P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. Chi vorrà vincere, partirà con le mescole supersoft utilizzate in qualifica per poi passare alle soft e completare la seconda parte di gara.

    Si tratta del secondo anno in cui la Formula 1 arriva in Azerbaijan e l’asfalto del circuito cittadino che si snoda tra le vie di Baku è stato rifatto. Tuttavia, nonostante le poche informazioni a disposizione dei team, sembra che non ci saranno grosse sorprese sul fronte delle strategie. CLICCA QUI per seguire la gara LIVE in diretta web del GP Baku F1 2017 con risultati e classifica.

    Circuito di Baku F1: il più lungo dopo Spa

    Il circuito di Baku, con i suoi 6.003 metri, è il secondo più lungo del calendario di F1 dopo Spa-Francorchamps. Il rettilineo principale è di ben 2.200 metri. Si stima che le monoposto sfiorino la velocità di 360 km/h il che è un dato piuttosto notevole se si pensa al contesto cittadino nel quale si snoda. Grazie ad una parte piuttosto tortuosa, si contano in totale 20 curve.

    F1 2017, Pirelli: “Baku diverso da Monaco e Montreal”

    Dopo Montecarlo e Montreal, il circuito di Baku è il terzo cittadino di fila che le scuderie di Formula 1 incontrano in questa stagione 2017, E’ sbagliato, però, fare paragoni con le altre due piste. A spiegarlo è Mario Isola, responsabile Car Racing di Pirelli:“A Baku, nonostante il basso grip, il giro è molto più veloce, con maggiori carichi sui pneumatici e temperature asfalto che possono essere molto alte. Per questi motivi abbiamo scelto le tre mescole nel range intermedio della gamma, confermando quelle portate qui nel 2016. Nonostante le previsioni, lo scorso anno non si è visto l’ingresso della safety car: questo potrebbe essere un fattore da tenere comunque in considerazione per la strategia di gara. Con una combinazione di curve lente e lunghi rettilinei, su questo circuito è abbastanza difficile trovare il corretto bilanciamento, specialmente in termini di deportanza”.