GP Baku F1 2017, FIA: Hamilton innocente, lo dice la telemetria!

La FIA scagiona Hamilton con la telemetria: durante la safety car non ha fatto brake test! L'ira di Vettel è infondata

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    GP Baku F1 2017, FIA: Hamilton innocente, lo dice la telemetria!

    Leiws Hamilton è innocente per il comportamento tenuto nel Gran Premio di Azerbaijan di F1 2017 durante il periodo di safety car. E’ stato tamponato da Sebastian Vettel che poi lo ha affiancato e speronato ma la telemetria dice che tutte le sue azioni sono state legittime. Non c’è traccia di brake test sebbene il video mostri che Vettel lo tampona mentre sta viaggiando appena a 40 km/h in uscita di curva. Inoltre, anche la ripartenza precedente mostra che la Mercedes 44 ha avuto lo stesso comportamento. I piloti esperti dicono che con la safety car non si rallenta in uscita di curva. Ma il regolamento non specifica nulla. Per cui Hamilton è stato bravo a mettere la trappola e Vettel è stato un pollo a cascarci. In fin dei conti, Lewis ha imparato dai migliori provocatori psicologici degli ultimi tempi. Ha lottato con gente come Alonso e Rosberg, vere rocce, veri specialisti nel demolire psicologicamente i rivali.

    Hamilton:”Non ho fatto brake test”

    “Possiamo parlare a lungo dell’accaduto ma non credo serva a molto dato che la mia versione è la stessa che stanno dando tutti: non ho fatto brake test così come non l’ho fatto nei giri precedenti quando le luci della safety car si sono spente”, ha dichiarato Lewis Hamilton durante le interviste del post GP di Baku 2017. “Sono entrato in curva con una pressione di 50 bar sul pedale del freno e non l’ho aumentata. Non ho neppure accelerato perché dovevo mantenere la giusta distanza dalla safety car come ho sempre fatto nei giri precedenti. Di solito chi sta dietro cerca di stare il più vicino possibile e credo che ci sia stato un suo errore di valutazione ed evidentemente a lui non piace ammettere i propri errori”, ha aggiunto Hamilton parlando di Vettel.

    Hamilton:”Non avevo ragioni per giocare sporco”

    L’analisi di Hamilton continua con argomentazioni granitiche. Ad esempio:“Che senso aveva per me fare una sciocchezza simile? Perché dovrei frenare in faccia ad un avversario se sono in testa alla gara? Inoltre, avevo accumulato un buon vantaggio dopo tutte le ripartenze precedenti e non avevo ragioni per fare qualcosa di diverso. I commissari hanno letto la mia telemetria ed hanno deciso di non darmi penalità”. Anche il pilota inglese della Mercedes, infine, crede che non sia stato un errore il modo in cui Vettel lo ha colpito:“Siamo i piloti più forti al mondo e non è possibile che ti scappi la macchina. Forse può succedere a qualcuno che guida con il braccio fuori dal finestrino ma non in Formula 1. Ora non mi aspetto che mi chiami anche perché non ha il mio numero. Se vuole, può venirmi a dire le cose in faccia…”, ha concluso continuando a caricare ancor di più la pressione psicologica sul leader del campionato.