GP Belgio 2012, Schumacher-Vettel: duello tutto regolare

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    F1 Gran Premio del Belgio   Gara

    AP/LaPresse

    Il Gran Premio del Belgio a Spa ha restituito non solo un Jenson Button in modalità dominatore, ma anche un Vettel ringalluzzito. Il tedesco, dopo qualifiche anonime, è piaciuto per come ha rimontato da metà schieramento. Sorpassi tutti guadagnati, perché con la Red Bull che si ritrova la vita in rettilineo è alquanto dura: chiedere a Webber per conferme.

    Ed è piaciuta ancor di più la schermaglia con Schumacher, sebbene gran parte dei commentatori si siano schierati contro il sette volte campione del mondo. «Ma cos’ha fatto? Crede di esser da solo in pista?» e via su questi toni. Fortuna che chi corre non è un opinionista da poltrona. E Vettel ha commentato senza troppe lamentele.

    «Non importa dove ti trovi Michael sul circuito: che tu stia lottando per la prima o la 15ma posizione, lui lotterà come un diavolo ed è grandioso, perché non ha perso [l'abitudine]. Ovviamente rende tutto più difficile, ma è sempre una grande sfida. Ero molto, molto vicino ma è stato sempre corretto. Mi sono divertito, anche se come ho detto c’è stata un po’ di confusione».

    Dopo il gran premio i due sono stati convocati dalla Direzione gara, senza che siano state prese decisioni contro Schumacher. Il team anglo-austriaco ha dichiarato agli steward che le indicazioni erano di fare l’esatto contrario di quel che avrebbe fatto Schumacher: rientrare ai box se avesse proseguito, proseguire se lui fosse rientrato.

    Archiviata la “polemica” inesistente, qualche parola in più si può spendere sui commenti da bar del dopogara sulla condotta di Schumacher. Se viene superato come un Karthikeyan qualunque, tutti lì a dire “E’ un bollito”, “E’ vecchio, cos’è tornato a fare”. Se resiste con il coltello tra i denti, lottando con i giovani campioni, ugualmente gli danno addosso bollandolo quasi come criminale. La resistenza alla frenata del Bus Stop è quel che dovrebbero augurarsi tutti gli appassionati, altrimenti staremo qui a rimpiangere le battaglie epiche del passato all’infinito. Schumacher e Vettel erano in lotta, con la Red Bull chiaramente più veloce. Si può attaccare Schumacher, che sapeva di dover rientrare, per aver voluto resistere e levarsi la soddisfazione di battagliare con Vettel? Non scherziamo.

    Domenicali: catechizzare i piloti dalle formule junior

    Romain Grosjean, stavolta, l’ha fatta grossa. Il francese ha messo a repentaglio la sicurezza di Alonso, che sarebbe potuto essere un qualunque altro pilota, senza che facesse la minima differenza. Deve darsi un freno in partenza, perché il ragazzo ha le qualità per diventare un gran pilota. Ma se butti alle ortiche i gran premi dopo 200 metri, con molta probabilità vieni scaricato dal tuo team.

    Pagherà com’è giusto che sia. L’incidente che ha coinvolto Grosjean, Hamilton e Alonso, è servito da spunto per una riflessione di Stefano Domenicali, apparso chiaramente arrabbiato per la manovra che è costata tanti punti allo spagnolo e che avrebbe potuto avere risvolti ben più tragici. «Sull’incidente posso solo dire che il giudizio spetta alla FIA. Quel che è certo, è che sarebbe meglio se, iniziando dalle formule giovanili, le regole sul comportamento da tenere in pista fossero applicate in maniera inflessibile, in modo da avere piloti preparati al meglio quando arrivano al più alto livello dello sport motoristico».

    Con il rischio corso da Alonso, torna d’attualità la tematica di una protezione dell’abitacolo. La Fia ha già condotto diversi esperimenti, piuttosto complessi da attuare per diverse criticità. Quel che appare immediatamente realizzabile è, invece, un sistema che impedisca il decollo delle monoposto. Lo ha adottato la Indycar e in Formula 1 si impiegherebbe davvero poco per adeguare le vetture. Se eventualità come la molla che ha colpito Massa in Ungheria nel 2009 sono degli eventi imprevedibili e statisticamente assai rari, venir colpiti da una monoposto che decolla è statisticamente più probabile. Perché non intervenire a monte, impedendo il decollo?