GP Belgio F1 2012: Button esalta la McLaren! Lotus ridimensionata [FOTO]

Formula 1: Jenson Button vince il Belgio e conferma la forza della McLaren che ridimensiona le ambizioni della crescente Lotus

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    Jenson Button vince il Gran Premio del Belgio di Formula 1 2012 e convince che la McLaren sia la macchina più forte del momento. Fa bene, allora, Fernando Alonso ad indicare Lewis Hamilton come principale avversario nella lotta al titolo. La monoposto di Woking ha dominato la gara di Spa-Francorchamps controllando gli avversari con grande autorevolezza con l’unico pilota in gara dopo il ritiro per incidente alla prima curva di Lewis Hamilton. Questo risultato segue quello altrettanto esaltante del Gp d’Ungheria. Di questo passo, viene da chiedersi dove possono arrivare le vetture inglesi. Sicuramente molto più lontano delle Lotus che, nel giorno perfetto per ottenere il primo successo stagionale, non rispondono all’appello.

    Jenson Button: “Spa è un circuito speciale”

    “Non è mai facile abituarsi a stare sul podio – ha esordito Jenson Button parlando di fronte al pubblico di Spa-FrancorchampsQuesto circuito è veramente speciale per tutti i piloti proprio per la sua storia e per la sua configurazione incredibile. Vincere qui partendo in pole position e restando in testa dal primo all’ultimo giro è una grande emozione. Ringrazio tutti quelli che hanno permesso ciò considerando anche che non venivo da grandi risultati”. Questo successo porta Button a 101 punti contro i 164 di Alonso. Troppo pochi per credere in una rimonta. Abbastanza per avvicinare in classifica quel Lewis Hamilton che resta a 117 e, secondo alcuni, dovrebbe chiedere al compagno di squadra di fargli da gregario.

    Kimi Raikkonen: “La macchina non era come la volevamo”

    Per la prima volta Kimi Raikkonen chiude il Gran Premio del Belgio passando sotto alla bandiera a scacchi senza una vittoria. Visto il palmares e conoscendo il potenziale della Lotus, ci si aspettava di più. “E’ bello tornare su questa pista dove ho sempre molti tifosi e dove mi piace molto correre - ha detto – Per me e per il team non è stato facilissimo perché la macchina non era come volevamo. E’ andata così. E’ stata una gara molto difficile dalla quale è arrivato comunque un buon risultato”. Chi non può parlare allo stesso modo è Romain Grosjean. Indicato da tutti come il responsabile della carambola alla prima curva che ha messo fuori gioco due piloti in lizza per il titolo mondiale, il francese si è difeso così a caldo:“Sono partito bene ma poi è arrivato l’incidente. Non ho ancora visto il replay. Devo ancora vedere le immagini. So che Fernando ha avuto un piccolo shock ma non ha riportato conseguente e questa è la cosa più importante”. Tra tutti quelli coinvolti nell’incidente, è stato Sergio Perez il meno diplomatico. Vale a dire il più sincero:“Ho sentito una gran botta da parte di altri piloti e non c’era niente che potevo farci. Fondamentalmente abbiamo pagato in tanti per l’errore di un solo pilota”.