GP Belgio F1 2012: Vettel e Hamilton all’assalto di Alonso

Formula 1: Vettel e Hamilton proveranno già dal GP del Belgio a mettere in difficoltà Alonso e la Ferrari per riaprire il mondiale 2012

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    GP Belgio F1 2012: Vettel e Hamilton all'assalto di Alonso

    Fernando Alonso ha manifestato perplessità sullo stato di forma della Ferrari rispetto agli avversari. Che sia pretattica? Lo scopriremo presto. Intanto, dai due principali fronti nemici, quello McLaren e quello Red Bull, registriamo da giorni dichiarazioni colme di ottimismo. Sia Lewis Hamilton che Sebastian Vettel credono di potersi giocare fino all’ultimo la conquista del titolo mondiale di Formula 1 2012. Alonso è un grande ma senza una buona macchina non può andare troppo lontano.

    Sebastian Vettel: finirà come nel 2010

    Speranza o preveggenza? Fate voi. Secondo Sebastian Vettel ci sono buone possibilità che la stagione 2012 ricalchi l’andamento di quella 2010. Buon per lui che allora riuscì a scavalcare in classifica Fernando Alonso nell’ultimo Gran Premio. “La gara più importante in cui essere in testa al Mondiale è l’ultima e noi abbiamo già provato questa esperienza nel 2010 – ha ricordato il tedesco della Red Bull - Questa stagione assomiglia molto a quella: nella prima parte di campionato, tra me e la squadra, abbiamo fatto più o meno la stessa quantità di errori, perdendo più o meno gli stessi punti”. Voltandosi indietro, il due volte iridato conta sostanzialmente due grandi sbagli:“Uno è chiaramente Valencia e l’altro probabilmente la Malesia dove ho avuto un incidente. Ma non ho rimpianti, sono cose che capitano nelle corse”, ha concluso.

    Hamilton: nessun aiuto da Button?

    In McLaren il dibattito è aperto. Deve Jenson Button aiutare sin da subito Lewis Hamilton? Da un punto di vista morale, il campionato è ancora troppo lungo – siamo di poco oltre la metà – per chiedere al campione del mondo 2009 di fare da gregario. Da un punto di vista logico, però, possiamo affermare che il bell’inlgese è sicuramente tagliato fuori dai giochi e che, in una stagione così tirata, ogni punto – anche regalato da un ordine di scuderia – può essere utile a Lewis Hamilton quando a fine stagione si dovranno fare i conti. Button è ad 88 lunghezze da Alonso ed a 41 da Hamilton. “Potrebbe arrivare un momento in cui Button sarà chiamato ad aiutare Hamilton ma con ancora 9 gare da disputare le cose possono cambiare rapidamente – ha affermato Martin Whitmarshinoltre va considerato che non è mai facile chiedere ad un pilota di aiutare il compagno di squadra. Per il momento i nostri piloti correranno alla pari. Ci vorranno ancora alcune gare prima di prendere in considerazione altre ipotesi“, ha precisato il team principal della McLaren. Effettivamente, ancor meno disponibile a fare da seconda guida è apparso il diretto interessato:“40 punti sono un margine colmabile come meno di due vittorie. Credo siano discorsi abbastanza inutili adesso. Devi sempre credere di potercela fare fino a quando non è la matematica a negarlo”, ha dichiarato uno stizzito Button.