GP Belgio F1 2013, Alonso cerca la sua prima volta! Ferrari: rimonta possibile

Fernando Alonso non ha mai vinto sul circuito di Spa-Francorchamps

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    E’ qualcosa ai limiti della fantascienza che un campione come Fernando Alonso non abbia mai vinto sul circuito di Spa-Francorchamps. In effetti il pilota della Ferrari non è mai salito sul gradino più alto del podio del Gran Premio del Belgio di Formula 1. L’edizione 2013 sarà la sua? Le premesse dicono che la missione è alquanto dura. Ma il mastino di Oviedo vuole provarci. Deve provarci. La grinta non gli manca. Tant’è che si permette persino il lusso di rispondere (indirettamente) via Twitter alle critiche di qualche giorno fa del presidente Montezemolo che lo aveva accusato di mettere i suoi interessi personali prima di quelli del team. “I guerrieri che usano la spada quando vengono insultati non possono essere considerati coraggiosi. Gli uomini coraggiosi non indietreggiano perchè hanno obiettivi più ambiziosi”, è stato il cinguettio di Alonso.

    Alonso vuole il suo nome insieme a quello dei grandi di Spa

    “Quello di Spa è considerato un circuito completo, una vera e propria sfida sia per il pilota che per tutta la squadra. Insieme a Monaco, Monza e ad altri tracciati di grande fama, ha un valore aggiunto confermato dal suo albo d’oro, dove compaiono i nomi dei grandi campioni che hanno scritto su queste strade pagine di storia. Spero davvero che quest’anno vi si possa aggiungere anche il mio nome – ha dichiarato Fernando Alonso sul sito ufficiale della Ferrari - Su questa pista ho disputato una bella gara nel 2005, quando sono arrivato secondo, e anche in Formula 3000 (unica vittoria, ndr). Non sono mai stato nelle condizioni di poter lottare per la vittoria e spesso sono stato costretto al ritiro, a volte semplicemente per colpa della sfortuna, altre per problemi tecnici o miei errori”, ha ricordato.

    Il circuito di Spa-Francorchamps spiegato da Alonso

    “Correre su un circuito così speciale provoca autentiche scariche di adrenalina. L’alternarsi di salite, discese e sequenze di curve molto veloci, rendono questa pista davvero fantastica. Un giro sulla pista di Spa equivale a venti tornate su qualsiasi altro circuito - ha spiegato Fernando Alonso l’Eau Rouge è una curva in salita che si affronta in settima marcia ad oltre 300 km/h. Anche se con le Formula 1 attuali si percorre con l’acceleratore a fondo corsa, il fisico deve sopportare la compressione più forte dell’intero campionato e credo che sia questo aspetto a rendere la curva incredibilmente speciale”. L’asso delle Asturie non dimentica cosa è successo un anno fa al via del Gran Premio del Belgio:“La curva più impegnativa è sicuramente la chicane prima del traguardo, perché ci si arriva a circa 330 chilometri all’ora ed occorre affrontarla dopo una violenta frenata. E bisogna anche considerare la poca aderenza, perché la configurazione aerodinamica di Spa è a bassissimo carico. E’ in questo tratto che avvengono la maggior parte dei sorpassi in gara e qui c’è anche l’ingresso alla corsia box, in un punto molto stretto”. Secondo il pilota Ferrari, la scelta dell’assetto ideale è una fase delicata e cruciale per il buon esito della gara:“Il miglior set-up su questo circuito è frutto di un importante compromesso dal punto di vista aerodinamico. Il primo e il terzo settore sono interamente costituiti da lunghi rettilinei, sui quali la miglior performance è legata al minor carico e alla velocità di punta. Nel settore centrale, composto da numerose curve, a fare la differenza è la massima deportanza. Trovare il giusto equilibrio qui è sempre molto complesso ed è l’obiettivo principale del lavoro in programma nelle prove libere”.

    Ferrari, Domenicali: “La partita mondiale è ancora aperta”

    La Ferrari è attesa alla svolta: o dentro o fuori. Se a Spa le Rosse riprenderanno competitività, allora il discorso “mondiale” sarà ancora aperto. Diversamente, sarà l’ennesima annata deludente. Stefano Domenicali sente scottare – mai come adesso – la propria poltrona e per questo tira fuori la grinta. Lui ci crede:“Tutto è ancora in gioco, lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle più volte, l’ultima soltanto un anno fa. Nove gare vogliono dire un massimo di 225 punti per pilota e capite bene come sia ancora perfettamente possibile raggiungere gli obiettivi di inizio stagione. E’ vero, abbiamo avuto un periodo difficile, in particolare nel mese di luglio, e ora è il momento di reagire, come sa fare la gente della Ferrari”.

    Domenicali: no-commenti sul ritorno di Raikkonen

    Il team principal rifiuta di commentare le voci che parlano di un ritorno di Raikkonen a Maranello al posto di Massa. Buon segno. Se non ci fosse stato niente di vero, avrebbe seccamente smentito. No? “Lo abbiamo già detto chiaramente tante volte: l’argomento piloti non è certo una priorità. Quello che conta è metterli nelle condizioni migliori per arrivare davanti a tutti e, per riuscirci, bisogna che ognuno dia il meglio di sé nel proprio lavoro, ad ogni livello. Se avranno fra le mani una macchina vincente allora, ne sono convinto, sapranno cosa farci per portarla al successo. Tutti insieme, se ci crediamo, ce la possiamo fare!”. Anche l’imolese, infine, lancia una frecciatina ad Alonso:“Non voglio vedere persone che non hanno fiducia nella rimonta: ognuno di voi deve essere l’anello di una catena di positività che deve trascinare la squadra in un momento particolarmente importante della stagione. Siamo la Ferrari e la storia c’insegna che non possiamo mai darci per vinti: si parla tanto all’esterno del futuro ma noi dobbiamo essere concentrati sul presente, sulla lotta per i titoli mondiali”, ha concluso.