GP Belgio F1 2013, Pirelli: a Spa-Francorchamps tattiche imprevedibili [VIDEO]

Sull’esigente ed estremo circuito di Spa-Francorchamps teatro del Gran Premio del Belgio 2013 di Formula 1, la Pirelli porterà la due mescole più dure della sua gamma

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    Sull’esigente ed estremo circuito di Spa-Francorchamps teatro del Gran Premio del Belgio 2013 di Formula 1, la Pirelli porterà la due mescole più dure della sua gamma. Trattasi del P Zero Orange hard e del P Zero White medium. Secondo i tecnici dell’azienda milanese, questa scelta consentirà di lavorare al meglio sui curvoni veloci e le impressionanti compressioni delle Ardenne. Vista la mutevolezza del clima, inoltre, non è per niente escluso che debbano entrare in azione il Cinturato Green intermediate per l’umido ed il Cinturato Blue wet per il bagnato pesante.

    Hembery: “Spa esame severo per la Pirelli”

    Dopo tante polemiche sulla tenuta degli pneumatici Pirelli, per l’azienda italiana arriva un severo esame. Esame che, alla luce delle modifiche introdotte a metà stagione sulle gomme, sarà superato a pieni voti. “Spa non è solo un circuito mitico, ma rappresenta anche una delle sfide più grandi per le nostre gomme, principalmente a causa degli elevati carichi di energia che si scaricano sulle coperture, sia in verticale – si pensi alle grandi compressioni come nell’Eau Rouge – sia in laterale, in curve veloci come la Blanchimont“, ha dichiarato Paul Hembery nel comunicato istituzionale del fornitore unico della Formula 1. “Spesso gli pneumatici sono soggetti a forze che agiscono contemporaneamente in direzioni diverse, e questo aumenta ulteriormente il loro impegno. Quindi, gestire al meglio le gomme è molto importante, in particolare su un giro così lungo. Questo significa che ci sarà spazio per una varietà molto ampia di strategie che, tuttavia, dovranno essere molto flessibili poiché le condizioni meteo potrebbero cambiare in modo repentino. Su questo circuito le opportunità di sorpasso sono molte e il mix di prestazioni e durata offerto dai nostri pneumatici permetterà di ottimizzarle”, ha aggiunto il responsabile di Pirelli motorsport.

    Il circuito di Spa-Francorchamps

    “Gestire le gomme a Spa richiede un’ abilità particolare – è stato il commento di Jean Alesi in qualità di ospite della Pirelli al Gran Premio del Belgio 2013ci sono molte curve veloci e la lunghezza della pista e le temperature variabili fanno sì che i piloti possano raffreddare gli pneumatici dopo la prima parte del tracciato. In qualifica, però, se si inizia con gomme troppo calde, sarà difficile ottenere il massimo delle prestazioni per tutta la lunghezza del giro. C’è una quantità di scelte possibili anche in termini di set-up: alcune squadre aggiungono carico aerodinamico a metà del giro per ottenere più grip, e ciò ha un effetto anche sul modo di lavorare degli pneumatici”. Il nastro d’asfalto di Spa-Francorchamps è il più lungo del mondiale. L’unico che supera, pur se di pochissimo, i 7 km. I piloti premono il gas a tavoletta per ben l’80% del giro ed in un paio di alcuni tratti non staccano mai per un tempo che supera i 20”. Rischiare assetti con angoli di camber aggressivi può portare a tempi sul giro secco migliori ma a rapidi decadimenti di prestazione. Sulla compressione del tratto Eau Rouge-Radillon il carico verticale sugli pneumatici è al record stagionale e si aggira attorno ai 1000 Kg. La tattica migliore, meteo permettendo, dovrebbe essere quella ad una sola sosta ma in molti proveranno a farne due grazie alla facilità con la quale sono possibili i sorpassi (grazie anche alle due zone DRS). Tra le due mescole portate dalla Pirelli, hard e medium, si stima una differenza di 1” al giro.