GP Belgio F1 2014, Ferrari: finalmente Raikkonen. Alonso, che lotta con Magnussen!

Il Gran premio del Belgio a Spa regala il miglior risultato stagionale per Kimi Raikkonen

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    GP Belgio F1 2014, sabato pre gara

    Rallegrarsi per un quarto posto, in effetti è un po’ poco. Il gran premio del Belgio della Ferrari va in rassegna con un risultato tutto sommato positivo, specialmente se letto dalla prospettiva di Kimi Raikkonen. Oggetto del mistero fino a oggi, il finlandese mette sul piatto una bella gara, nella quale ha saputo spingere e tirare fuori il potenziale della F14 T, senz’altro non sui livelli di Red Bull e Williams. Poteva agguantare il podio, ma un Bottas alla guida di un missile lo ha privato di un risultato altrimenti meritato.

    «Abbiamo cercato di resistere in terza posizione, ma la Williams era troppo veloci sul rettilineo: la prima volta l’ho tenuto dietro, la seconda mi ha passato. E’ comunque deludente chiudere al quarto posto, dopo un venerdì difficile, al sabato mattina era andata meglio, ma con degli errori in qualifica. Per la prima volta oggi siamo riusciti a fare la nostra gara».

    «So che abbiamo la velocità quando riusciamo a evitare i problemi: va bene il quarto posto, ma siamo qui per vincere le gare», conclude Raikkonen. Altra nota positiva è l’aver tenuto dietro Alonso. Un problema in griglia – sembra collegato alla batteria – ha costretto i meccanici a intervenire fino al limite dello spegnimento del semaforo, portando alla penalizzazione e lo stop&go di 5″. Secondi che hanno inciso sulla gara dello spagnolo, trovatosi in battaglia con Magnussen, tuttavia, oggi Raikkonen ha dimostrato di andare di più. Per una volta, almeno.

    Alonso che si concentra sulle manovre al limite del giovane pilota della Mclaren, in particolare quella sul rettilineo del Kemmel, con il doppiaggio di Ericsson in atto. Ferrari portata sull’erba, situazione realmente pericolosa, probabilmente un’azione eccessiva di Magnussen: «Sicuramente alcune manovre sono state fuori dal regolamento, ma quando lotti per la sesta-settima posizione, non è che ti cambia la vita: cerchi di lottare senza guai», dirà Fernando. Va detto anche quanto abbia saputo essere deciso e dentro il regolamento prima, Magnussen, quando ha difeso la posizione alla Rivage, senza timori reverenziali sul campione di Oviedo.

    «Eravamo da podio, partendo quarti. Avevamo un buon ritmo nel week end e se la macchina fosse partita, con le Mercedes fuori, il podio era alla nostra portata. Speriamo a Monza di far meglio, sarà un circuito difficile perché perdiamo sui rettilinei. Tutte le gare abbiamo migliorato piano piano, e i pezzi sembrano portare performance, vedremo di continuare su questa strada», conclude l’analisi Alonso.

    La visione di Magnussen, invece, lascia margine a una possibile ammissione di colpa, pur rimettendosi alle decisioni dei commissari, che indagano la manovra: «Ho combattuto più duramente che potevo, alla fine sesti e settimi non è male. Abbiamo guadagnato una posizione nel Costruttori, è positivo e guardiamo avanti. Ho spinto molto, è vero, sono sotto indagine e vedremo cosa diranno».

    Fabiano Polimeni