GP Belgio F1 2014: il Processo al Gran Premio di Spa-Francorchamps [FOTO]

Formula 1: processo al Gran Premio del Belgio 2014 con Rosberg, Hamilton e la Mercedes sul banco degli imputati per capire di chi sia veramente la colpa per quanto accaduto sul circuito di Spa-Francorchamps

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    GP Belgio F1 2014: il Processo al Gran Premio di Spa-Francorchamps

    Come ogni lunedì post gara, è il momento del Processo! Il processo al Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1 , sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, ci obbliga ad andare giù dritti e pesanti sul caso più eclatante della stagione: la lotta in famiglia tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton che ha visto persino la Mercedes schierarsi a favore del pilota inglese. L’evento, che io ricordi, ha pochi precedenti nella storia. Ma i tedeschi hanno fatto bene? E se quanto accaduto fosse stato solo un normale incidente di gara? Oppure, semplicemente, la manifestazione della loro incapacità di gestire due galli nel pollaio?

    Tutti contro Rosberg: l’accusa!

    “Quanto accaduto è inaccettabile! Se i nostri piloti pensano che non ci saranno conseguenze, non hanno capito cosa possiamo fare. Non voglio, però, parlarne adesso. Abbiamo detto loro anche ad inizio stagione che la battaglia tra loro non doveva penalizzare la squadra e si sono visti anche bei duelli. Adesso che si sta entrando nel vivo, evidentemente, la faccenda si fa più complicata per cui dobbiamo intervenire, ha dichiarato a caldo Toto Wolff manifestando tutta la rabbia del team per una doppietta facile che è andata persa a causa del contatto tra Hamilton e Rosberg. “Rosberg era dietro per cui è lui che ha sbagliato. Ha fatto una cosa grave…”, è stata l’aggiunta pepata di Niki Lauda. Lewis rincara la dose. Uscito dal briefing post-gara ha incontrato alcuni giornalisti ed ha spiattellato alcune dichiarazioni destinate a fare rumore. Ha racconto che Rosberg ha ammesso di aver cercato deliberatamente il contatto:“In sostanza, ha detto che l’ha fatto apposta! Non so se avete capito. Ha ammesso che poteva evitare il contatto. Non credete solo a me ma andate a chiedere anche a Toto e Paddy. Non potevo credere che stesse davvero dicendo quelle cose. Ha detto che voleva mettere un punto ma non ho capito che punto fosse… Non ho capito cosa è successo. Ho solo sentito un gran botto nel retro della vettura e pensare che gli avevo pure lasciato dello spazio. Proprio non capisco ma sono certo che lui sia felice adesso mentre non lo sono né io né il team che ha perso un’altra occasione per fare una doppietta”.

    LaPresse

    Rosberg innocente: la difesa!

    Sparare contro Nico Rosberg è oggi sin troppo facile. In verità il pilota tedesco ha delle buone ragioni da spendere:“Mi dispiace per quello che è successo ma dobbiamo ricordare che il nostro dovere di piloti è anche quello di dar spettacolo e guidare al limite. Abbiamo un grande pubblico che ci guarda e si aspetta dei duelli tra noi. Ripeto, sono dispiaciuto del contatto con Lewis ha ho la coscienza a posto visto che anche i commissari lo hanno definito un normale episodio di gara“. Nico ha ricostruito così l’accaduto:“Ero veloce sul dritto tanto da poter tentare l’attacco. Quando ci siamo toccati mi sono accorto di aver danneggiato l’ala e che anche Lewis aveva dei problemi. E’ stata una circostanza sfortunata per tutti”. Hamilton ha chiesto di andare da Toto Wolff a chiedere conferme sull’ammissione di colpe da parte di Rosberg nel briefing post-gara. Così è stato fatto e, curiosamente, il manager austriaco ha raccontato qualcosa di diverso:“C’è stato un fraintendimento. Nico ha detto che voleva segnare un punto nel senso che si aspettava di avere un po’ più di spazio da parte di Lewis. Poi c’è stata una discussione accesa ma non è vero che ha ammesso di aver cercato l’incidente. Questa è una sciocchezza”. Secondo Wolff, le colpe di Rosberg sarebbero altre:“Per me è inaccettabile che Nico abbia preferito rischiare il contatto piuttosto che prendere la via di fuga. Penso che, con il senno di poi, non lo rifarebbe”.

    La Mercedes unica colpevole?

    Proviamo ora a tirare le fila. Se succedono dei “casini” così in mondovisione è perché sono stati, in primis, Toto Wolff e Niki Lauda ad accendere la miccia. Lo hanno fatto dimostrandosi, già in passato, incapaci di gestire due campioni e, ancor di più ieri nel post-gara con delle dichiarazioni a caldo contro un loro pilota che mai avremmo sentito uscire dalla bocca di timonieri esperti e vincenti come Ross Brawn, Jean Todt, Flavio Briatore o Chris Horner… E, pure loro, di situazioni difficili si sono trovati a gestirle. La teoria di una coppia Wolff-Lauda così stupida, però, regge fino ad un certo punto. Probabilmente loro stanno agendo con un particolare movente: tenere alto l’onore della stella a tre punte. Per loro va benissimo spalare letame sui piloti, renderli capri espiatori di pasticci e polemiche purché esca sempre fuori in modo netto che la tecnologia, la macchina, la freccia d’argento è un’altra cosa. Una cosa che va e funziona alla perfezione nonostante questi due discoli facciano di tutto per impedirlo. Non solo: il modo categorico con il quale sono stati annunciati “provvedimenti drastici” lascia intendere che questo episodio di Spa-Francorchamps è la miccia, il pretesto, che forse tanto aspettavano per smetterla con la farsa della libera lotta tra piloti che sta penalizzando, in termini di risultati, tutta la scuderia. In Belgio c’era da raccogliere l’ennesima doppietta facile ma così non è stato. Vi pare poco? Foste voi il presidente della Mercedes con chi ve la prendereste? Con Lewis e Nico o con Toto, Paddy e Niki?

    Twitter: @pierimanuel