GP Belgio F1 2014, Mercedes: Inaccettabile la manovra di Rosberg su Hamilton

In casa Mercedes il clima è teso e la manovra di Rosberg su Hamilton viene bollata come inaccettabile

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    GP Belgio F1 2014, la gara

    La terza vittoria stagionale di Daniel Ricciardo ha connotati profondamente diversi rispetto alle altre. E’ stato autorevole nel comandare il Gran premio del Belgio a lungo, impostando il suo ritmo e mantenendo la calma anche dopo il terzo stop di Rosberg e il tentativo di rimonta con più di 2″ al giro di velocità. Poi c’è l’ennesima affermazione su Vettel, staccato di 52″ anche se non va dimenticato il contesto in cui il tedesco ha collezionato il quinto posto, dopo le vicissitudini del venerdì e l’impossibilità di provare la simulazione gara.

    Red Bull che raccoglie un altro risultato positivo, mentre in Mercedes il clima è teso più che mai. Sintetizza bene Toto Wolff la situazione, quando dice: «E’ una gara inaccettabile, non è il modo in cui possiamo continuare. Succederà molto in Mercedes… Non sorpassi con il coltello tra i denti al secondo giro, danneggiando entrambe le macchine!». Il riferimento, nemmeno a dirlo, è alla condotta di Nico Rosberg, folle nel suo assalto a Les Combes, all’esterno, quando non si trovava nemmeno a metà macchina di Hamilton.

    Il risultato sono due gare rovinate. Nessuno sembra dare un supporto al tedesco, nemmeno Lauda: «Ha assolutamente ragione (Toto Wolff; ndr), specialmente al secondo giro! Fosse stato all’ultimo avremmo potuto discutere, non al secondo. Lewis è calmo, ma non capisce più la situazione, lui pensa allo stesso modo mio. Anzitutto ci riuniremo con i piloti e Toto, parleremo e vedremo di capire. E’ stata colpa di Nico, che era dietro ed era il secondo giro». Cosa accadrà adesso in Mercedes? Difficile pensare alla scelta dettata dalla foga di un Hamilton che va via, lasciando la monoposto migliore del lotto e l’unica al momento in grado di metterlo in lotta per il mondiale. «C’è molto fuoco nella mia testa, non è semplice ma queste sono le gare e non posso farci nulla. Quello che è successo rende il mio campionato ancora più duro ed è deludente, sia per il risultato che per i ragazzi, che stanno lavorando duramente. Dopo ogni momento difficile mi dicevano: “Ce la faremo la prossima volta”. Poi, anche per il team, perché avremmo potuto fare una doppietta» , commenta più che mai deluso. Il resto del Gran premio del Belgio per lui è una sofferenza continua, fino al ritiro nelle battute finali: «Ho fatto tutto quel che potevo, ci ho messo il cuore ma non guadagnavo nemmeno su Grosjean: avevo tutta la macchina danneggiata sul lato sinistro».

    E il diretto interessato, Rosberg - accompagnato da fischi e segni di disapprovazione sul podio – come si giustifica? Semplicemente non lo fa (ancora). «Ho fatto un tentativo su Lewis, cercando l’esterno, purtroppo ci siamo toccati alla fine e questo ha rovinato entrambe le nostre gare: per il team non va bene. Non ho ancora guardato le immagini, poi commenterò. Ero fiducioso, avevamo un ottimo passo gara, ma purtroppo non è andata così per noi».

    Ricciardo e Bottas, che batoste ai compagni di team

    Non può sorridere, nonostante i punti messi in cascina in ottica mondiale. Sorridono, invece, Ricciardo e Bottas. «Qui vedo tante bandiere australiane, come a Melbourne. E’ stata una gara difficile, quando sei in testa per così tanto tempo devi essere costante, sapevo che Nico sarebbe stato più veloce nel finale con le gomme morbide e ho cercato di gestire. [Nel finale] speravo che tutto andasse bene, che la macchina arrivasse alla fine, oltre a mantenere il mio ritmo. Ho sempre sognato una vittoria qui, come altri circuiti. Nella prima parte di gara avevamo un buon passo, sono riuscito a superare Alonso e Sebastian, poi Nico è entrato ai box per cambiare l’ala e sono contento di quel che abbiamo fatto».

    Come dicevamo, i 52″ di Vettel sono un dato pesantissimo, da leggere però con tutti i dati sul tavolo, ovvero, un venerdì azzerato dal problema al motore. «Credo di aver ripreso la posizione che avevo prima della sosta; eravamo tutti vicini, ho dovuto superare delle macchine, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Sabato ero 1 secondo dietro a Ricciardo, oggi ho fatto il massimo che potevo perché non avevo ritmo».

    Abbonato al podio, Valtteri Bottas. Quarto piazzamento tra i primi tre nelle ultime cinque gare, nonostante il sabato difficile, causato dalla pioggia che penalizza la Williams. «Il team ha fatto un ottimo lavoro, un altro podio, il quarto in carriera e in questa stagione. Siamo ancora a caccia del gradino più alto, ma per questa stagione, se continuiamo così, va bene. Fare l’ultimo passo sarà la cosa più difficile. E’ stata una bella gara, ieri il meteo ha giocato un ruolo importante, sapevamo di avere un passo migliore sull’asciutto e siamo stati sorpresi dalla velocità delle Red Bull. Dopo la partenza sono rimasto a lungo bloccato dietro tre macchine, poi qualche bel sorpasso, una buona strategia, abbiamo recuperato ed eccoci sul podio».

    Fabiano Polimeni