GP Belgio F1 2015: Ferrari giù dal podio, Vettel furioso con la Pirelli

Vettel perde il podio per una gomma che esplode nel Gran Premio del Belgio 2015 e attacca la Pirelli. Le risposte di Paul Hembery e i commenti dal box Ferrari.

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    E’ un Vettel incazzato nero, quello nel dopogara del Gran Premio del Belgio 2015. Inutile usare giri di parole, addolcire quelle che sono le parole del tedesco, autore di un’ottima gara, che sarebbe finita con un podio e una strenua resistenza agli attacchi di Romain Grosjean. La gomma esplode, appena fuori dal Raidillon, sfuma il terzo posto ma Seb guarda il lato “positivo”, essere tutto intero. Questione di metri, perché l’epilogo sarebbe potuto essere molto diverso se l’esplosione fosse avvenuta in percorrenza del Raidillon.

    «Una cosa è l’aspetto competitivo in gara, meritavamo di chiudere terzi e non ci siamo riusciti. Queste sono le gare, ma se fosse capitato 200 metri prima, all’Eau Rouge, non sarei qui a rispondere alle tue domande», attacca serio Seb.

    Le parole dei protagonisti

    «Qualcosa di simile è successo venerdì, ma se sentiamo le scuse di detriti, sono tutte cavolate, anche Nico ha detto di non essere uscito di pista. Non è stata una foratura, è stato un enorme guasto senza avvertimento: è esplosa. Una cosa è il risultato, un’altra cosa è essere qui. Spiegazioni dalla Pirelli? Meglio che non dica nulla», aggiunge il tedesco. Spiegazioni che, a caldo e senza ancora una completa analisi dei dati, fornisce Paul Hembery, andando a contrastare ogni similitudine tra l’esplosione occorsa con Rosberg e quella di Vettel. «Venerdì è stato un taglio avvenuto all’esterno, oggi è stato un problema di usura, la gomma era finita. Ovviamente è troppo presto dirlo, non abbiamo visto i dati, ma l’immagine ci ha suggerito che si è trattato di un problema di usura. La macchina ha fatto 28 giri, tutti gli altri al massimo 20; siamo in Formula 1, un giro in meno e la Ferrari passavano per geni, facile dirlo dopo: parleremo con loro, poi dobbiamo capire bene come mai siamo arrivati a queste condizioni, ma come abbiamo visto, tutte le altre macchine hanno fatto una strategia molto diversa».

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    Un rischio eccessivo, corso dal team. Eppure, osservando la progressione dei tempi, Grosjean recuperava un mezzo secondo al giro con lo stesso compound e una differenza di sette giri. L’azzardo è indubbio, ma avvisaglie di un clamoroso decadimento della prestazione non ne sono arrivate.

    «C’è frustrazione, ovvio, per noi e per loro. Non siamo contenti ma non abbiamo visto dei problemi di integrità, perché qui c’è un carico sulla gomma che non si vede altrove; non va bene perché è troppo evidente, è successo alla Ferrari, a Vettel, dobbiamo parlare con loro. Venerdì c’è stato un taglio, che non c’entra con la struttura della gomma, quest’altro nemmeno, se c’è qualcosa da fare è limitare il numero di giri con un treno di giri, potrebbe essere un’altra soluzione. E’ un’area difficile da regolamentare, in questo caso però è un segnale da tornare a valutare», rilancia il capo della divisione Pirelli motorsport.

    Tornando dentro al box Ferrari, Maurizio Arrivabene esprime tutta la sua delusione per l’epilogo inatteso. «E’ difficile fare un commento nel momento in cui sei sul podio e per una scemenza, una foratura, ti trovi giù improvvisamente, è andata così. Stava facendo un capolavoro lui pensando da dove è partito, lo ha fatto anche Kimi, bisogna andare avanti». Una sosta sola contro la scelta generale di farne due. Le temperature che si sono abbassate rispetto ai 40° C e una strategia che era apparsa quella giusta per prendersi il podio, invece, ci si deve consolare con la settima di Raikkonen: «Quando arrivi in quelle posizioni lì non sei mai soddisfatto, ora c’è il gran rammarico per Seb perché ce l’avrebbe fatta, quando sei lì e succedono queste cose… non dico la parola, in ogni caso… avanti».

    Gara difficile per Kimi, costretto a usare un motore vecchio, meno potente, accreditato di 5 decimi di differenza rispetto alla power unit evoluta: «Non possiamo essere molto contenti, ma abbiamo avuto dei problemi ieri. Abbiamo provato, fatto il nostro meglio, anche se con qualche problema con le gomme anteriori la macchina era molto guidabile. Sono stati fatti alcuni cambiamenti, sarebbe bello fare un bel week end a Monza e un buon risultato».